FRANCESCA ORSO

Black Mask mette in scena la storia di una donna, interpretata da Francesca Orso, e la sua duplice personalità. Una personalità che vede due lati: quello cupo, intimo, introverso, solitario, mentale e quello estroverso, solare, più fisico e dinamico. La rappresentazione di questi due mondi dell’anima si esprime attraverso brani musicali, un tavolo, una sedia, un mazzo di carte, un camice e una maschera. Il tutto è avvolto da un’atmosfera fiabesca. Il personaggio oscilla tra questi due mondi, dall’interno all’esterno, dal silenzio alle parole, dalla staticità alla dinamicità, dal corpo alla mente. L’oggetto predominante è una maschera, quella di Pulcinella, famosa maschera napoletana che incarna l’esuberanza estrema, l’ironica tristezza, il virtuosismo mimico e canoro, lo spirito beffardo, canagliesco e generoso. L’utilizzo della maschera esprime il cambiamento di umore e il desiderio di nascondere qualcosa di sé.

Il tema dello spettacolo richiama il bipolarismo, un disturbo psicologico caratterizzato da oscillazioni insolite nel tono dell’umore. Black Mask è una narrazione psicologica, espressa nel linguaggio del corpo e dell’arte, è uno spettacolo che mette in scena danza, circo contemporaneo, performance art, teatro fisico e LIS – Lingua dei Segni Italiana. L’utilizzo di una mini telecamera collegata a un proiettore e di una fisarmonica a bocca completano la scena dello spettacolo.

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

Ottobre 2022




COLLETTIVO 6TU

Lo spettacolo dentro lo spettacolo. Rappresentare le realtà parallele che animano ogni creazione, quelle visibili al pubblico e quelle dietro le quinte, che accadono nello stesso momento. In poche parole portare ciò che solitamente non si vede, davanti al pubblico, eliminando i veli che dividono il palco dai camerini e da tutto ciò che le persone comuni, quando assistono ad uno spettacolo, non vedono e… non si godono. È il punto di partenza dello spettacolo Krama di Collettivo 6Tu, giovane compagnia formatasi nel 2018. In uno spettacolo è certamente interessante vedere il numero di tecnica e la presenza scenica di ogni artista, ma quello che è altrettanto interessante è ciò che accade dietro: i rituali, la preparazione, il momento di riposo prima del numero finale, il cambio costume, l’ansia, la tensione e il gesto con cui si controlla che sia tutto al proprio posto. Tutto ciò costituisce il mondo, la realtà, la vita di un artista. Gli acrobati in scena mostreranno il non visibile donandogli dignità di scena ed evidenziando passaggi delicati che avvengono senza che nessuno se ne accorga, come l’ancoraggio degli attrezzi aerei (il rigging) e l’avvio della musica al tempo opportuno per ogni singolo numero. Artisti, caratteri e discipline differenti si uniscono per creare uno spettacolo unico.

 

 

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

Gennaio > Luglio 2022




CIRCO ZOE’

Deserance è la nuova creazione alla quale Circo Zoé ha lavorato nel 2021 e che debutterà nel 2022 per diventare parte fondante dello sviluppo della compagnia nei prossimi due anni.

In questa nuova creazione una voce lirica incontra sul filo il suono elettronico di una chitarra, il ritmo di una batteria e la magia dei corpi che volteggiano. La creazione è iniziata come una prima sperimentazione transdisciplinare che avvicina il circo e la danza, la musica elettronica ed il canto lirico. A Cuneo, nell’estate 2020 è stata presentata per la prima volta in forma del tutto sperimentale al pubblico e ai differenti enti programmatori coinvolti con titolo e forma provvisoria di Interlude.

La ricerca creativa è poi proseguita e si è evoluta attraverso diverse residenze di creazione tra Italia e Francia che hanno portato gli artisti ad ideare e comporre un nuovo spettacolo. Deserance è prima di tutto un’implosione. Un’esplosione che rimane all’interno del gruppo e delle emozioni, che riporta all’essenza delle scelte di vita, lasciando emergere le fragilità e le paure, le parti più intime e più difficili da definire. Delicatamente, nervosamente, goffamente affiorano stati d’animo sospesi tra la perdita e il ritrovamento, tra l’individuo e il collettivo, tra l’euforia e la pazzia, tra la paura e l’audacia; quella linea indefinita tra il tutto e il niente che separa il momento, dove la risata diventa pianto ininterrotto, e viceversa. È il frutto di un preciso momento storico, una parentesi di vita reale e di spaccati sospesi, in cerca di un nuovo equilibrio tra ironia ed abilità. Senza la fretta di un risultato, trasformando il tempo tolto alla scena in tempo di ascolto, in attesa di concludere il racconto di vita.

L’ispirazione più grande in questo periodo deriva dalla volontà di vivere il momento presente, farsene carico, prenderne coscienza. Nel titolo trovano posto le parole Desiderio, l’Erranza e la Resistenza.

Di e con Simone Benedetti, Anouck Blanchet, Andrea Cerrato, Adrien Fretard, Gael Manipoud, MariaCarolina Reis Seckler, Chiara Sicoli
Musica dal vivo Irene Geninatti Chiolero, Jea Stengel, Diego Zanoli
Luci e tecnica Yoann Breton
Produzione Circo Zoé

 

 

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

9 Febbraio > 2 Marzo
2022




TEATRO NELLE FOGLIE

Il tempo e la sua percezione, con un occhio di riguardo al tempo del gioco: è il concetto da cui Elena Fresch, Marta Finazzi e Nicolas Benincasa, i tre poliedrici artisti che fondano la compagnia Teatro nelle Foglie, sono partiti per la creazione di Kairos. Riflessi per la creazione, supportati da altri artisti che si sono aggiunti al nucleo fondatore della compagnia. Il concetto di tempo è una tematica attuale e sulla quale il lockdown ci ha costretti a riflettere: nello specifico il gioco è visto dalla compagnia come chiave per liberare il tempo e renderlo libero da impegni e questioni materiali. Nella costruzione di Kairos, in lavorazione ed evoluzione dal 2020, gli artisti si avvalgono di una ricca scenografia e di tecnologie di proiezione 3D digitale applicata a qualsiasi superficie, per generare immagini di forte impatto. L’obiettivo è quello di consentire allo spettatore di immergersi immediatamente in una realtà altra, che prende vita. Con gli artisti Elena Fresch, Marta Finazzi, Nicolas Benincasa, Damian Fiore Giralt, Lucie Vendlova e Marco Meneghel.

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

18>27 Marzo 2022




ALESSANDRA SIMONE / ELLISSI PARALLELE

Come liberarsi dalla dipendenza affettiva, smettere di incontrare solo e sempre uomini sbagliati e finalmente attirare a sé l’amore autentico? L’artista Alessandra Simone racconta come lei sia riuscita a raggiungere questo obiettivo e, attraverso l’ironia, suggerisce una via per raggiungerlo che può essere valida per tutti nello spettacolo Solo al femminile – Monologo circense per donna sola, in scena presso il teatro Café Müller di Torino sabato 12 febbraio nell’ambito della rassegna multisciplinare Solo in Teatro, ideata dalla regista e coreografa da Caterina Mochi Sismondi.

Alessandra Simone crea e interpreta una performance di teatro-circo sul femminile, che rappresenta un’importante tappa di creazione della ricerca dell’artista su questo tema. Una riflessione autobiografica, ironica e a tratti “unpolitically correct”, come la definisce Alessandra, che attraversa gli stereotipi e i paradossi dell’emancipazione femminile della nostra epoca. A partire da testi raccolti con il supporto del progetto Safe (www.fundforsafe.org), tra cui il Codice di Hammurrabi, l’Antico testamento, Il Manifesto di Rivolta femminile, il Manifesto per l’eliminazione del maschio dalla società di Valerie Solanas, oltre che da frammenti di Schopenhauer, Nietzsche e Bukowski, l’artista avvia un lavoro di scrittura autobiografica che presenta in scena con un monologo attraversato da contaminazioni circensi.

Tutor artistiche della creazione, Lidia di Girolamo e l’attrice comica Luisella Tamietto, mentre i movimenti scenici sono curati dalla coreografa e danzatrice Daniela Paci. “Sulla scena sarò accompagnata da un pupazzo Big Jim, una frusta e una rete aerea – spiega Alessandra -. Il mio vuole essere un approccio ironico a un tema in realtà molto serio e delicato: parto da una riflessione autobiografica senza nessuna presunzione ideologica ma raccontandomi con il sorriso”.

 

 

Luogo di residenza

Café Müller di Torino



Periodo di Residenza

4 > 11 Febbraio 2022




CARLO CERATO

Carlo Cerato è un giovanissimo giocoliere che dopo il CNAC – Centre national des arts du cirque dà vita nel 2019 al suo primo progetto indipendente, il gruppo Edo Cirque, assieme a Ramiro Erburu e Léon Volet. A seguito della selezione per il 42° Festival Mondial du Cirque de Demain, Carlo ha ideato l’assolo Llabyellov, il suo primo da solista, su cui lavorerà nella sua residenza. Ironico, tecnico, originale, è un collage astratto di esplorazioni di giocoleria, forme, colori, costumi, videoproiezioni, musica. In scena assieme all’artista bastoni, anelli, palline, Piume, gelati, girandole, racchette da badminton. Il lavoro di Carto si basa su un metodo, che chiama “Generative approach”: un approccio basato sulla “sensitività” (dall’inglese: sensitivity), col quale l’espressione della performance “non è predeterminata ma piuttosto emergente”. Tale definizione è stata elaborata con l’aiuto dei testi e delle tesi di Sebastian Kann.

Altra ispirazione arriva da Michael Moschen, autore di Juggling rhythm and motion: “Quello che amo, è che non so mai su cosa io stia lavorando, perché ci stia lavorando. Non sono delle idee, sono degli istinti. […] Amo non sapere il più a lungo possibile. Perché allora è lui a dirmi la verità, piuttosto che io a imporre la verità”. Ne consegue la creazione di una performance opaca, in opposizione a una performance definita ‘trasparente’, che pretende di essere arte e artigianato tramite la comunicazione abile ed efficace di un soggetto o di una problematica particolare. Al contrario una performance ‘opaca’ semplicemente è, senza permettere di farsi ridurre a linguaggio, o dividersi in una gerarchia di componenti più o meno importanti.

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

Aprile




DUO KAOS

In accordo con la cifra stilistica della compagnia, Flora si sviluppa attraverso la giustapposizione di scene dal forte impatto visivo ed emotivo: le atmosfere sonore e musicali daranno vita ad uno spazio immersivo dove lo spettatore è invitato ad abbandonare lo sguardo. In questo spettacolo senza parole gli artisti, Giulia Arcangeli e Luis Paredes Sapper, coreografati da Iker Karrera, operano in scena contaminando le tecniche del circo con quelle della danza. La scenografia è costituita da un palco girevole in legno di diametro circolare e la costruzione delle scene, delle composizioni e delle azioni coreografiche prevede la collocazione del pubblico a 280°.

 

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

Maggio > Dicembre 2022




MADAME REBINE’

All’interno di un negozio di giocattoli, i tre vecchi gestori si scontrano con il problema del calo degli incassi, della poca affluenza e dei cambiamenti, troppo veloci per le loro gambe stanche. Il negozio di giocattoli non è solo un’attività che cede il passo alle multinazionali ma è il sogno di tre amici, il loro mondo, la loro vita a confronto con quel vento forte che chiude i battenti. Una storia semplice, poetica e divertente raccontata attraverso la magia del circo, che trova il suo habitat naturale nel gioco e nella fragilità della vita. Negozio di giocattoli è uno spettacolo di circo contemporaneo che affronta il tema del cambiamento raccontando l’epilogo di un’attività commerciale. In un momento storico dove il tempo corre all’impazzata e il futuro è sempre più difficile da definire, i tre personaggi si confrontano con le loro emozioni alla ricerca di una stabilità. In scena tecniche molto differenti fra loro, fra cui l’hula hoop, il trapezio fisso, la bici acrobatica eil teatro d’ombra. Il tutto accompagnato da momenti d’interazione clownesca e tanta magia.

di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli, Alessio Pollutri
sguardo esterno Mario Gumina
magie nouvelle Andrea Fidelio
costumi e scenografia Elettra Del Mistro
costruzioni magiche Luca Mercatelli
realizzazione delle maschere Real Flesh Mask
visual Laura Fanelli
produzione Madame Rebiné

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

Maggio e Settembre 2022




DUO SOLINGO – ELISA MUTTO E MICHELANGELO MERLANTI

Eravamo felici? Eravamo spensierati?

Eravamo … è la prima creazione del Duo Solingo, costituito da Elisa Mutto, acrobata aerea e danzatrice e Michelangelo Merlanti, equilibrista, acrobata e giocoliere. Assieme vogliono raccontare la storia di una coppia che sa di vivere gli ultimi istanti di vita, assieme: la racconteranno con leggerezza, in chiave circense, utilizzando discipline come la danza, il mano a mano, il cerchio aereo, la giocoleria e la corda molle. I due vorrebbero scappare ma non sanno dove andare e così l0unica soluzione è quella di passare gli ultimi istanti di vita felici e spensierati come non mai.

Amandosi, divertendosi e senza pensare a ciò cui sono destinati. La traccia musicale dello spettacolo sarà curata da Giannantonio Mutto mentre la parte di elettronica sarà realizzata da Beatrice Zanin.

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

Agosto 2022




CIE LAS CORPA

La prima creazione in corso della compagnia Las Corpa, intitolata Peinando la Muñeca, in italiano Pettinando la bambola, parla della vita delle donne dal loro punto di vista. Le due artiste in scena, ovvero Lorena Di Bello e Martina Calvo, svelano le debolezze, le paure ma anche la forza ed il potere della figura femminile e l’importanza del suo ruolo nella società al giorno di oggi, attraverso i cambiamenti fisici, psicologici e scenici che conducono lo spettatore all’interno del loro folle universo, dove nulla è prevedibile.

Martina e Lorena cercano di accomodare il pubblico in un viaggio turbolento, alla riscoperta di se stessi e della relazione che abbiamo con il nostro corpo, in quanto macchina per agire ed esistere nel mondo. La solitudine è una delle tematiche principali affrontante in questo spettacolo: bella e necessaria può diventare anche cupa e degradante. Nel loro primo incontro in scena, scoprono che la comunicazione e l’ascolto possono essere fonte di rinascita dal malessere esistenziale. Le due artiste si portano e supportano passando attraverso litigi, abbracci, emozioni e prese acrobatiche, insieme si rendono conto di essere più forti, e di non avere paura di affrontare le proprie fragilità.

In questo spettacolo una arpista, sospesa in aria, cerca di riportare alla ragione e alla lucidità un’altra donna, persa e disperata, che continua a muoversi incessantemente senza una direzione. Seguendo la melodia dell’arpa, la donna disperata cerca di avvicinarsi a questa creatura che osserva dal cielo (come gli angeli nel Cielo sopra Berlino), vuole convincerla a non essere diffidente e a collaborare assieme per potersi riappropriare dei sogni ormai dimenticati. Inspirata dal dipinto Le tre età della donna di Klimt questa creazione si focalizza sul tempo che scorre inesorabilmente, lasciando dietro di sé ricordi ed emozioni indelebili. Nascita, Vita e Morte e la donna come fonte della vita.

Luogo di residenza

Fondazione Cirko Vertigo



Periodo di Residenza

Agosto 2022