Stage di perfezionamento Discipline Aeree

Nella prima parte dello stage saranno studiate in maniera dettagliata le posture del corpo e la respirazione, fattori fondamentali che permettono di eseguire in maniera corretta e pulita tutti gli elementi più complicati. Il focus è posto, oltre che al “cosa facciamo”, al “come lo facciamo”, per arrivare ad essere consapevoli “del sé” in aria.
Successivamente, a partire dall’analisi dei diversi modi di salire e entrare nelle figure aeree chiave, si costruisce lo studio di figure o cadute complesse, fino alla conoscenza e all’approfondimento di un lavoro dinamico sui tessuti partendo dai foitè e studiando elementi in dinamica.
Sarà dedicato un tempo all’approfondimento delle richieste individuali, volto al perfezionamento degli elementi sui quali gli artisti hanno esigenza o desiderio di migliorare o apprendere.
La seconda parte dello stage sarà dedicata alla ricerca sull’attrezzo, al cercare la propria personalità e qualità di movimento partendo dal proprio interiore e dal personale “sentire” per raggiungere il “trasmettere”.
Partiremo da esercizi di movimento a terra con alcuni focus sul ritmo, l’energia o il sentimento che si ha dentro e si porta fuori, e lo studio di come rendere disponibile il proprio corpo per cominciare a sviluppare la sensibilità verso sé stessi, per poi arrivare dalla terra all’aria consapevoli di ciò che si è e si vuole trasmettere.

Silvia Francioni
Artista e insegnante di Circo Contemporaneo, si è formata alla Scuola di Cirko Vertigo nel 2004 ed ha approfondito i suoi studi in Europa, a Bruxelles con Roman Fedin insegnante dell’E.S.A.C., Elodie Donaque e Nicole Kehrberger.
Si è esibita in circhi e teatri di fama internazionale tra i quali Circo Maccheroni dei f.lli Togni, tournée nei più prestigiosi teatri Italiani con Giorgio Albertazzi nelle “Memorie di Adriano” e nell’ Opera Lirica del TANNHAUSER (R.Wagner) al Teatro alla Scala di Milano, con la regia Carlos Padrisa della Fura des Baus. Ha partecipato al programma televisivo “Si può fare” condotto da Carlo Conti su RAI 1.
Attualmente insegnante di discipline aeree, coordinatrice pedagogica e artistica, al corso professionale, presso la Scuola di Cirko Vertigo di Torino dove ha anche lavorato in diverse occasioni insieme a Luisella Tamietto per la parte registica degli spettacoli.

 

All'interno del ciclo di Masterclass di ambito tecnico
NICE - Network for International Circus Excellence 2017>2018

 

Stage di perfezionamento in Tecniche di Equilibrismo

Obiettivo della Masterclass è trasmettere agli allievi tecniche e principi dell’equilibrismo, applicato alle principali discipline di questo ambito. Il lavoro svolto riguarderà inizialmente l’equilibrio corporeo a terra con particolare attenzione all’equilibrio sulle mani, ossia il verticalismo in quanto propedeutico al lavoro con gli attrezzi. In seguito l’obiettivo del percorso sarà di offrire un’occasione formativa di alto perfezionamento delle principali discipline legate all’equilibrismo per consentire agli allievi un’occasione per migliorare la loro preparazione sull’uso dell’attrezzo scelto per la loro disciplina/arte personale.

Argomenti trattati:
– Equilibrismo corporeo
– Il baricentro del proprio corpo
– L’equilibrio sulle mani
– Equilibrio con attrezzi: sulla sfera
– Equilibrio sul filo teso a bassa e media altezza
– Equilibrio sulla corda molle
– Equilibrio sul monociclo
– Equilibri sulla fronte e sul mento col monociclo
– Equilibrio sulla scala libera.

Arian Miluka    
Diplomato presso la Scuola di Mosca e studente alla Scuola di Pechino, campione albanese di ginnastica sportiva, regista e interprete, è stato responsabile dell’insegnamento delle tecniche di circo presso ESAC dal 1996 (Scuola Superiore Arti Circensi di Bruxelles), di cui è co-fondatore. Specializzato in tecniche di equilibrismo, insegna dal 2009 presso la Scuola di Cirko Vertigo cinghie, palo cinese, filo teso, corda molle, scala libera, trapezio Washington, roue cyr.

 

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Verdebrillante Plantoid Picture Show

Laboratorio di messa in scena per giovani acrobati

Come trasformare in immagine teatrale un concetto astratto, sia esso di natura umanistica o scientifica, sfruttando al meglio i potenziali scenici delle tecniche circensi? Attraverso una specifica metodologia denominata La Giostra Armonica (www.lagiostraarmonica.it), volta a stimolare, allenare e strutturare coerentemente l’universo creativo del singolo allievo e del gruppo, i giovani performers vengono guidati ad esplorare i potenziali espressivi delle tecniche apprese durante il loro corso di studio alla scuola di circo.
Tema di lavoro del seminario sarà il processo della Fotosintesi Clorofilliana, il piccolo strabiliante miracolo, di natura tutta scientifica, che sta alla base dell’equilibrio atmosferico del pianeta verde. Durante il seminario i performers impareranno ad analizzare nei dettagli la composizione musicale e a sfruttarla quale semplice e sicura guida nel percorso di realizzazione di un quadro teatrale, allenandosi, attraverso l’esperienza pratica, a riconoscere ed approfondire concetti fondanti dell’arte scenica quali coralità, coerenza estetica e spessore poetico della presenza di uno o più artisti sul palco.

Roberto Zibetti
Attore e regista teatrale, debutta nel 1991 al Lingotto di Torino, nell’ambito della stagione del Teatro Stabile, ne Gli Ultimi Giorni dell’Umanità, diretto da Luca Ronconi. Lavora per il Teatro dell’Elfo, il Piccolo Teatro Studio. Nel 1996 fonda a Torino la compagnia ‘O Zoo Nõ, per cui interpreta e dirige, o co-dirige, negli anni, numerosi spettacoli. Attualmente è sulle scene con La Gerusalemme Liberata, di Torquato Tasso, di cui è anche regista e La Tela del Dolore, monologo inedito dello scrittore inglese Baret Margarian, che Zibetti interpreta accompagnato dalla chitarra elettrica di Alessandro Bertin.
È anche attore cinematografico e televisivo e regista cinematografico.
Vive tra Roma, Parigi e Torino.

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Alla ricerca dell’identità comica

Per Leo Bassi ognuno di noi ha il proprio modo di essere divertente; il vero pericolo di ogni corso o workshop è di imporre all’allievo uno stile di humour che potrebbe confondere o portare in un’altra direzione la sua naturale inclinazione. Proprio per evitare questo, Leo aiuta ogni allievo a sviluppare e a definire la sua identità di Clown in un processo di analisi e di introspezione personale, processo che nel caso di Bassi lo ha condotto dalla sua tradizione “familiare”, al suo attuale stile satirico, graffiante e provocatorio. Con il suo sistema didattico Leo, attraverso giochi, esercizi e performance, porta i partecipanti del workshop a scoprire meglio la loro personalità, stimolandoli continuamente ad assumere di volta in volta sia un ruolo attivo che un ruolo di osservatore critico.
Il feedback sul proprio lavoro che viene generato dal continuo scambio di opinioni obbliga tutti ad affrontare le percezioni e i giudizi degli altri, aiutando a ridurre le barriere che si trovano tra di noi e una pubblica, libera, consapevole, espressione comica del nostro “Io”.

Leo Bassi
Giocoliere, attore, comico, nato negli Stati Uniti nel 1952 da una famiglia di circensi tra i quali alcuni avi di origine italiana da cui il cognome, Leo Bassi è un clown eclettico e sorprendente che ha fatto della risata un’arma pacifica per il cambiamento. Ha vissuto in Francia, Medio Oriente, Giappone, Italia e girato il mondo con i suoi spettacoli; attualmente risiede in Spagna con frequenti trasferte in America Latina. Specializzato nei numeri di antipodista (acrobazie eseguite con oggetti tenuti in equilibrio e fatti volteggiare con i piedi) ha sviluppato dagli anni Ottanta una serie di spettacoli che dal primo, “Il Circo più Piccolo del Mondo”, di cui era unico protagonista, lo vedono sempre più interagire con il pubblico in un parossismo demenziale a tinte drammaturgiche molto forti. La sua carica dirompente e l’apparente sprezzo del pericolo è insito nei suoi numeri. Il linguaggio schietto e coraggioso e le scene irriverenti e mai volgari, anche nelle nudità, incontrano l’apprezzamento del pubblico anche di giovane generazione.

 

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Stage di perfezionamento in Cinghie Aeree e Movimento Acrobatico

La masterclass in Cinghie aeree è mirata a fornire ai partecipanti le competenze per migliorare la propria padronanza delle tecniche di base e avanzate sull’attrezzo.  Il focus non è solo sulla tecnica, ma su come il/la partecipante può migliorare individualmente. A partire dalla padronanza tecnica, lo scopo è anche quello di sviluppare la capacità di utilizzare l’attrezzo in maniera creativa, al fine di generare libertà di movimento e rendere consapevoli di scegliere gli strumenti tecnici più adatti al processo creativo.

Tarek Rammo
Laureato alla Codarts, University for the Arts di Rotterdam in Circus Arts, Tarek Rammo è un artista di circo multidisciplinare, specializzato nelle cinghie aeree e nel movimento acrobatico. Lavora con la Compagnia Panama Pictures (http://panamapictures.nl/). Ha lavorato con Cirque du Soleil (nel tour mondiale di Dralion), le compagnie 7 Fingers, André Gingras / DanceWorks Rotterdam, Ulrike Quade Company e molti altri progetti. Insegna alla CODARTS e tiene masterclass di livello internazionale. Tiene conferenze sul tema della prevenzione degli incidenti e della preparazione fisica/mentale degli artisti. Sempre più sviluppa percorsi di accompagnamento e consulenza degli artisti nel loro processo di sviluppo professionale.

 

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Stage di perfezionamento di Giocoleria Contemporanea

Uno dei maggiori esponenti della giocoleria contemporanea, creatore di un proprio inconfondibile stile denominato “giocoleria cubica”, terrà un workshop di alto perfezionamento con chi già padroneggia la giocoleria classica e potrà addentrarsi in uno studio della giocoleria del tutto particolare e innovativo, dove l’esaltazione della performance sarà nascosta dalla magia dell’arte visiva.
In un’atmosfera surreale ma alquanto reale, dove il corpo e l’oggetto diventano un organismo magnetico per lo spettatore.

Jérôme Thomas
Padre della giocoleria contemporanea europea, artista eclettico, danzatore, regista e coreografo, inizia la sua carriera nel circo e nel cabaret, vincendo una medaglia di bronzo al Festival Mondiale del Cirque de Demain nel 1984. Inizia negli anni 90 a sviluppare un proprio linguaggio di giocoleria, ispirandosi alla danza contemporanea e creando “la giocoleria cubica”, una pratica che intreccia e alterna i movimenti degli oggetti ai movimenti del corso, dando vita ad un mélange unico di giocoleria e danza. Jérôme Thomas è creatore di più di 16 spettacoli a partire dal 1988. Nel 2015 dirige gli artisti del Cnac di Châlons-en-Champagne nello spettacolo Over The Cloud, in cui elabora una nuova visione di circo, il “cirque à nouveau”, in cui si propone di trovare una risposta alla duplice istanza del circo contemporaneo di rinnovarsi affermando la propria creatività e di definire se stesso al di là delle collaborazioni con le altre arti sceniche.

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Stage di perfezionamento per Roue Cyr

La prima parte dello stage ha come obiettivo lavorare le tecniche di vals e centrage con le sue variazioni, per portare ad una migliore comprensione e analisi della disciplina, nonché ad una migliore gestione dello spazio.
Nella seconda parte il lavoro si concentrerà sulle figure tecniche più avanzate della Roue Cyr, a partire dalle diverse famiglie di figure (cartwheel, moneta, sospensioni e giri). I livelli di difficoltà delle figure si valuteranno in relazione al livello di ciascun allievo.
Ogni incontro finirà con un’ora di lavoro dedicata all’improvvisazione e alla scrittura, per favorire la creatività, l’immaginazione e la ricerca.

Juan Ignacio Tula    
Nato in Argentina, pratica le arti circensi e la danza contemporanea dall’età di 17 anni. Nel 2010 si iscrive alla Scuola di Cirko Vertigo di Grugliasco, dove comincia a praticare la Ruota Cyr sotto lo sguardo di Arian Miluka. Completa la sua formazione al CNAC “”Centre National des Arts du Cirque”” di Chalons en Champagne. Nel 2015 lavora con la Cie Jérôme Thomas e Buren Cirque. Attualmente lavora come interprete nello spettacolo Ring de la Cie Kiai e come autore e interprete con la Cie MPTA de Mathurin Bolze. Crea nel 2015 Somnium e nel 2017 Santa Madera insieme a Stefan Kinsman e la Cie MPTA.
Insegna in diverse scuole e spazi dedicati allo sviluppo circense come: La Arena, Circo Del Mundo, Flic, Scuola di Cirko Vertigo, Le Lido – Centre des arts du cirque, Le Sirque – Pôle National des Arts du Cirque de Nexon, La Cascade – Pôle National des Arts du Cirque.

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Xstream

sabato 16 Dicembre
2017

Cinque corpi, cinque storie, cinque tecniche musicali.

Xstream è un lavoro su disequilibrio estremo e flusso continuo, con musica live.
Danza acrobatica e tecniche circensi, corpo in continuo spiazzamento. Cinque performer si muovono in uno spazio vuoto, dando la percezione di essere continuamente in bilico, sospesi tra sogno e realtà, in un vortice di idee, parole, musica e movimento inarrestabili.
La cadenza è veloce, il ritmo incalza, forse un attimo di pausa aiuta il respiro: uno, due, tre… si ricomincia! Il desiderio di spingersi oltre il limite, rimanendo nel flusso continuo del tempo e del movimento.

Il concetto di estremo è connaturato con quello di acrobata (ἀκροβάτης), la cui etimologia greca ci consente di investigare tra altezza, estremità e movimento, quindi sia il camminare sulle estremità, sulle mani e sui piedi, sia sulle punte, sia anche il procedere verso l’alto, sia in equilibrio sul cavo d’acciaio, sia su un palo che ci indica una direzione. Mutare le altezze costantemente e così cambiare il punto di vista.

Xstream è stato selezionato dalla Thou di Montreal per la piattaforma “Montréal complètement Cirque” e presentato ad Asti Teatro e al Kilowatt Festival 2017.

Un progetto di Caterina Mochi Sismondi
Regia e coreografia Caterina Mochi Sismondi
Con Jonnathan Rodriguez Angel, Camilo Jimenez, Federico Ceragioli, Marco Solis, Ruairi Mooney Cumiskey
Luci  Massimo Vesco
Musiche Monica Olivieri e RedRua O’Cumiscáigh
Produzione Qanat in coproduzione con blucinQue e Fondazione Cirko Vertigo

INFO

Teatro dell'Arca / Genova[:en][][:fr][] Via Clavarezza, 16-25
21:00