DELIA CERUTI

Il lavoro di Delia Ceruti si ispira agli effetti dannosi della moda usa e getta: la tendenza moderna all’acquisto compulsivo degli abiti, il movimento che si sposta rapidamente dalla passerella al consumatore e infine alla spazzatura. Obiettivo dell’artista è portare alla consapevolezza di un inutile fanatismo estetico, attraverso la creazione e l’esecuzione di un pezzo altamente visivo, metaforico, emotivo e, a tratti, ironico e trash. Dietro si palesa il tema dello sfruttamento delle persone che lavorano in condizioni disumane, la produzione smodata che genera inquinamento, il loop negativo dello shopping compulsivo che alterna eccitazione a delusione e senso di colpa
Performance di movimento, teatro fisico e danza, porta Delia a usare trapezio di danza, corde multiple, sete, cerchio aereo, pattinaggio e camminata su palafitte.

Ha lavorato ampiamente come Duo D&G con doppio trapezio. Attualmente si esibisce nella produzione di Roberto Olivan “Cuculand Souvenir” in Spagna, in “Quimera” di NUA Dance (Londra) e in “Project Zero” di CircusMASH (Birmingham).

Luogo di residenza

Perempruner // Chapiteau Vertigo
// Café Muller



Date di Residenza

24 febbraio-18 marzo 2020
// 13 al 28 aprile 2020




SWEET CHILLY COMPANY

La sensazione che The Risk Party crea sul palco fa sentire al pubblico che chi si sta esibendo si trovi davvero in una situazione “senza controllo” a “rischio” della propria vita, trasferendo così il piacere di essere al limite fisico e psichico. Si supera la divisione che esiste tra il corpo e il terreno, tra pericolo e danza nell’aria, attraverso una rotazione perpetua di un trapezio il corpo  combatte, vola, danza, si tende e si rilassa sull’altezza, verso l’altro di cui si fida.

La compagnia Sweet Chilly nasce a Saragozza nel 2018 dall’esigenza sfrenata di creare un proprio linguaggio che contempli circo e movimento in parti uguali e punta ad espandersi senza limiti territoriali né scenici.
Milki Lee si forma tra il mondo delle arti marziali e Breaking finchè scopre la danza contemporanea e segue un nuovo percorso tra Break e la danza. Teresa Magallon invece viene dal mondo dell’arte, dei media audiovisivi, dei video, della grafica, del cinema, delle riprese e delle sceneggiature, ed è anche una tecnica di luci / suoni per spettacoli di sale e spettacoli di strada in diverse compagnie.

Luogo di residenza

Perempruner // Chapiteau Vertigo
// Café Muller // Vicoforte



Date di Residenza

Gennaio / Dicembre 2020




CARPA DIEM

Carpa Diem sono Luca e Ina, performer del circo sociale, incontratisi in Kenya si riscoprono fantasisti della quotidianità vissuta sotto il tendone del circo (carpa appunto in spagnolo). Le loro evoluzioni colorate e divertenti superano le barriere del linguaggio, ricreano le atmosfere del teatro di strada facendo sentire il pubblico ingrediente di una grande cucina, quella del circo. A colpi di acrobazie a terra e in volo sul palo cinese, equilibri sul monociclo e improbabili giocolerie sanno creare ricette magiche per strappare un sorriso.

Luogo di residenza

Perempruner // Chapiteau Vertigo
// Café Muller // Vicoforte



Date di Residenza

Gennaio / Febbraio 2020




VLADIMIR JEZIC

The Serpent of Old, uno spettacolo multimediale che coinvolge tecniche di circo, danza contemporanea, teatro, proiezioni video, musica e audio originale per 60 minuti, esprime simbolicamente il potere che divora e rigenera sé stesso, la natura ciclica delle cose, l’unità, la totalità, l’infinito, l’immortalità e la perfezione. Il tradimento come un atto di amore invece che un atto di cattiveria o avidità. Questi i concetti e le idee attorno a cui ruota la performance artistica, frammenti del mondo reale che si intrecciano con le scene sul palco e che vengono esplorati nello spettacolo di  Vladimir Ježić, artista di circo, danzatore e artista visivo croato, diplomato presso la Scuola di Cirko Vertigo nel 2015, specializzato in trapezio fisso.

Luogo di residenza

Perempruner // Chapiteau Vertigo
// Café Muller



Date di Residenza

Marzo / Aprile 2020




LA BARQUE ACIDE

7 donne, 4 uomini, 6 lingue, 22 spalle e 220 dita dall’Italia alla Finlandia, dalla Svizzera alla Bolivia, dalla Spagna alla Nuova Caledonia, dal Brasile all’Inghilterra, dall’Australia alla Francia parlando un linguaggio universale: il circo contemporaneo visto con i propri sensi fino al raggiungimento del piacere comune.
L’attenzione si concentrerà sulle reazioni che comporta la conoscenza di un mondo finale. In un Apocalisse di corpi dove il futuro è quasi morto e il presente si scopre nudo di fronte alla sua assurdità, si mostrano le tendenze per vincere un volto, per non pensare più, per reclamare un ultimo attimo, per rimanere paralizzati, per scoprire l’assorbimento senza maschere, senza vanità.

Luogo di residenza

TLS - Teatro Le Serre - Grugliasco



Date di Residenza

2 > 22 Novembre 2020




COMPAGNIE CABAS

Desiderata racconta l’intimo di 6 uomini trasformandolo in sostanza che alimenta le loro evoluzioni e il loro modo di gettarsi nel vuoto o verso gli altri nell’aria. Desiderata reinventa la loro arte, la loro tecnica acrobatica in modo che risuoni coralmente e crei un nuovo corridoio aereo. Corpi all’unisono in acrobazie aeree e voci dissonanti dove il volume fisico ed emotivo è pieno.
I protagonisti metteranno così in discussione la propria identità perché non cadranno nella trappola di definire l’identità maschile senza senso. Non esiste identità maschile, così come non esiste identità femminile, né identità culturale o altra grande identità. Solo un intimo sentire corale.

Luogo di residenza

TLS - Teatro Le Serre - Grugliasco



Date di Residenza

7 > 26 Settembre 2020




COMPAGNIA DUO MEMO

P4 esplora il rapporto tra un uomo e una donna, un viaggio inarrestabile e quello che significa non avere null’altro che se stessi. P4 nasce da una serie di incontri creativi tra Aurora Morano ed Emanuele Melani con Firenza Guidi. Il desiderio di lavorare insieme su una creazione nasce da una reciproca affinità per una specie di spettacolo “crudo”, in cui il corpo si esprime in un impegno totale e dove nascono le emozioni in modo fisico. La performance comporta la trasformazione di tecniche circensi quali mano a mano, acrobalance, tessuti aerei, cerchio aereo e roue cyr, in veri e propri tessuti narrativi. Proprio l’Italia è la prima residenza di creazione del progetto e sarà affiancata  da work demonstrations, prove aperte, masterclasses, incontri pre e post-spettacolo.

Luogo di residenza

Café Muller - Torino //
TLS - Teatro Le Serre - Grugliasco



Date di Residenza

Marzo / Aprile 2020




CIRCO ZOE’

Spettacolo di e con Chiara Sicoli liberamente ispirato a La casa degli spiriti di Isabel Allende che mette in scena il tema del RITO quale espressione di abbandono e fragilità. Il rito non come ripetizione ma come intimo che si afferma e si presenta. Il rito come spettacolarizzazione di quelle viscere, di quell’animale che ci rende ridicoli di fronte alla libertà dello spirito. Manifestazione di puro movimento, di un gesto carico di simboli. Uno spazio circolare, piccolo, che nell’ironia si completa. Dove i protagonisti sono i nostri fantasmi, quegli abitanti del nostro spirito con cui condividiamo paure, soddisfazioni, dubbi per ricordarci come il passato sia presente e futuro. Musica e ombre la colonna sonora. Il canto è il coro.

Luogo di residenza

Perempruner // Chapiteau Vertigo
// Café Muller // Vicoforte



Date di Residenza

Gennaio / Febbraio 2020




EDO CIRQUE

EDO Cirque ricerca in questo progetto artistico un equilibrio tra differenti generi di circo. Ogni momento è costituito da più attrazioni. In questi intervalli di tempo si cambia punto di vista, estetica, scrittura e regola. Ne risulta una performance ibrida, un collage dove il senso (o il non-senso) è rivelato nella composizione circense. EDO Cirque s’ispira ed esplora il manifesto cinematografico INTERNATIONAL / INCOHÉRENCE (2012), e lo traspone al circo. Nella loro personale interpretazione delle discipline, si sviluppano nuove modalità di utilizzo dei corpi. Ognuno degli artisti porta in scena la propria tecnica. Il significante e il significato hanno come  origine il modo con il quale la materia è creata: l’allenamento. Fare della musica senza essere musici. Per lo spettacolo, i suoni sono composti dal trio. Possono essere prodotti  in diretta sulla scena o registrati su cassette e trasmessi  al momento voluto. Il suono è ibrido, di stile, di genere e d’origine.
EDO Cirque è costituito di tre entità riunite in un collettivo. Carlo è il garante dei dettagli, Léon dell’insieme e Ramiro del disordine. Carlo Cerato è un giocoliere, Léon Volet acrobata al palo cinese e Ramiro Erburu un capillista.

Luogo di residenza

TLS - Teatro Le Serre // Grugliasco



Date di Residenza

Ottobre 2020




Cie Elefanto

La Compagnia Cie Elefanto nasce a Tolosa nel 2014 dall’incontro di Viola Ferraris e Cristobal Pereira Ber.

Il progetto di circo-teatro da loro presentato, Les Dompteur de Chimères, si ispira al modo onirico e simbolico di Lewis Carol in Alice in Wonderland. Due personaggi comici tergiversano e riflettono in un linguaggio immaginario sulla linea fragile e invisibile che separa il normale dall’anormale.
Un’avventura ludica, dettata dalle acrobazie circensi, ci invita ad accettare le differenze dell’altro, in un mondo impolverato, dove tutto può succedere.

di e con Viola Ferraris e Cristobal Pereira Ber
regia Stephane Fortin

produzione Cie Elefanto del Collectif Dix Par être

durata 40 minuti

Luogo di residenza

Vicoforte / Ex Confraternita dei Battuti
Grugliasco / Teatro Perempruner



Date di Residenza

17-23 Giugno 2019
11-18 Novembre 2019




Luk Vaca

Luk Vaca, artista colombiano formatosi a Grugliasco e poi a Chambéry, presenta un solo di manipolazione di oggetti, danza e teatro, scritto a partire dalla sua esperienza personale e partendo dell’assenza di muscoli essenziali, necessari per qualsiasi tecnica circense.

Il progetto Isomère subisce le influenze del rito, dalle arti circensi e della danza etnica, per svolgere un viaggio poetico che esplora l’espressione corporea. Una ricerca in cui l’artista si offre al pubblico per scoprire, insieme a lui, come “funziona un corpo che non funziona”.
L’obiettivo del progetto è di immergere gli spettatori nelle esperienze e nei sentimenti del personaggio, per raccontare la sua storia, i suoi limiti fisici ed emotivi e il superamento della paura di perdere il proprio corpo.

di e con Luk Vaca
produzione L’Effervescente
con il sostegno di Collectif d’Artistes Arc en cirque, Centre Régional des Arts du Cirque de Chambéry e AQCV Chambéry
durata 45 minuti

Luogo di residenza

Café Muller



Date di Residenza

1-15 Settembre 2019




Skip AD Collective

SPAM! è un progetto sviluppato da Nicol Von Marees e Manuela Montoya Ramirez.

Il nucleo drammaturgico è dedicato al “micro-maschilismo”, o micro-machismo in spagnolo. Il termine è stato coniato nel 1991 dallo psicoterapeuta Luis Bonino Méndez, per dare un nome alle pratiche che altre e altri specialisti chiamano “piccole tirannie”, “terrorismo intimo” oppure “violenza leggera”.
Nello specifico il progetto cerca di porre attenzione verso quei comportamenti spesso invisibili poiché costantemente presenti nella nostra vita e che, per consuetudine, finiscono per essere legittimati o sostenuti dalla società come normali.

Con questa creazione il collettivo tenta di risponde a quella che percepiva come un’esigenza, ovvero, creare materiale artistico in un’ottica femminile realizzando circo contemporaneo in accordo con un contenuto sociopolitico.

 

 Di e con Nicol Von Marees e Manuela Montoya Ramirez / Skip AD Collective

Luogo di residenza

Chapiteaux Vertigo



Date di Residenza

13-27 settembre 2019




Circo Nagual

La Compagnia Circo Nagual, presenta Ofrenda, un originale progetto di acrobatica aerea e danza, nato da lavoro di ricerca dell’artista attraverso vari elementi distintivi della sua cultura di appartenenza.

Originario del Messico, Jabber cresce cullato dal misticismo, immerso in un mondo fatto di streghe, sciamani, cerimonie, teschi e animali fantastici che, in Ofrenda, si fondono con la sua formazione circense.
Influenze lontane nel tempo e nello spazio della vita di Jabber si ricongiungono per dar vita ad un linguaggio nuovo e simbolico.
Ecco che antiche tradizioni, circo contemporaneo, musica e teatro, si mescolano, permettendo al personaggio di scavare, con ogni gesto, nella sua memoria ancestrale. Il pubblico sarà guidato attraverso una realtà che va al di là dei sensi e verso un’idea di morte intesa come esperienza legata all’amore e alla rinascita.

 

di e con Jabber Daniel Bonfi

produzione Circo NAGUAL

durata 30 minuti

Luogo di residenza

Sala blu



Date di Residenza

26-31 luglio 2019
3-11 settembre 2019




INO Kollektiv

La compagnia INO Kollektiv è composta da 7 donne di 6 nazionalità differenti, che parlano 7 lingue diverse e ciascuna apporta al gruppo l’universo personale che la caratterizza. Il progetto da loro presentato s’intitola INO ed è innanzitutto ricerca corporea costante sulla tecnica di mano a mano, affinché diventi un linguaggio, una proiezione di ciò che le artiste sono, sentono e vivono.

INO presenta 7 donne rivestite da strati di convenzioni sociali, a volte scomodi a tal punto da ostacolarle, da impedirne il movimento. Allora si afferrano, si strattonano, gettano gli abiti scomodi e si rendono presto conto che è più grande il peso delle convenzioni sociali che quello di sostenersi l’un l’altra.
La tecnica viene personalizzata e messa al servizio del sentire autentico e spontaneo di queste 7 giovani donne, che si supportano per il semplice piacere di farlo.

 

con Alba Ramiò Guell, Chloé Lacire, Clara Peters, Eva Luna Frattini, Lavinia Gilardoni, Noémie Olphand, Rebecca Vereijken 
produzione INO Kollektiv

in collaborazione con Cronopis Espai de Circ, Piste d’Azur – Centre Régional des Arts du Cirque – La Central de Circ – Circada

durata 45 minuti

Luogo di residenza

Teatro Perempruner



Date di Residenza al Teatro Perempruner

9-23 settembre 2019




Alexadre Duarte

The Newspaper Men

The Newspaper Men, primo segmento della tetralogia Aether, è un progetto che indaga le emozioni e il flusso di coscienza celati dietro il sovraccarico d’informazioni odierno.

Il personaggio compie un viaggio metaforico alla ricerca di un’uscita da quel labirinto fatto di opinioni soggettive, di storie non raccontate, di consumi compulsivi e di contenuti veri e falsi. In questo processo di ricerca, parole e lettere volanti si incontrano a mezz’aria, dove il corpo compie movimenti rapidi, fermi e feroci, in uno spazio invaso da fogli di giornale che diventano esemplificazione di quelle intrusioni costanti ricevute dall’esterno.

Luogo di residenza

Teatro Perempruner



Date di Residenza al Teatro Perempruner

12-24 giugno 2018




Duo Andrè Leo

125 BPM

125 BPM è un equilibrio sconvolto del tempo. Un metronomo sgangherato. Lo spettacolo, situato da qualche parte tra le forze cosmiche dei corpi orbitanti e una relazione precaria tra due umani, porta gli artisti a girare, respirare, cadere, riprendersi, ritrovarsi e cercare un nuovo equilibrio insieme.

Jean-Baptiste e Robin vanno alla ricerca del tempo, questa forza primaria che spinge la ruota verso un equilibrio armonioso delle forme in movimento. Come il movimento dei pianeti fa rispettare la nostra esperienza del tempo, il movimento della ruota fa rispettare il tempo di 125 BPM. E se l’equilibrio armonioso si rompesse? E se ogni movimento si fermasse all’improvviso? Potranno trovare nuovi equilibri? Saranno capaci di mantenerli?

 

Date di Residenza

dal 7 al 21 giugno 2019

Restituzione Pubblica

20 giugno 2019
Café Müller




Mismo Nismo

NOISE Cirkus

In una società consumistica, dove si è circondati dalla sovrabbondanza di cose materiali, quale valore rimane ancora? NOISE Cirkus è un progetto incentrato sulla spazzatura, la realtà presente e il futuro perduto. Questa performance improvvisata di musical e circo esplora la filosofia della musica noise trasponendola nel linguaggio circense.

Chapiteau Vertigo

 

Date di Residenza

13 al 27 febbraio 2019




Luigi Ciotta

Abattoir Blues

di e con Luigi Ciotta
regia di Adrian Swarzstein

Quella di Vicoforte, con Circo Vertigo, è stata la prima residenza artistica dello spettacolo.

La calma e l’ospitalità del luogo, hanno permesso di lavorare a fondo sul progetto e di passare quindi dalle idee su carta a quelle sulla scena.

Parte della residenza è stata dedicata all’allenamento tecnico circense: numero lancio di coltelli, numero al palo, manipolazione d’oggetti; altri momenti sono stati invece dedicati alla ricerca sul personaggio ed alla creazione artistica: improvvisazioni e sequenze teatrali.

Hanno collaborato al processo di creazione Gianluca D’Avvero per la creazione di routine di magia, Roberta Vacchetta per i costumi, Yasmin Pochat ed Augusta Tibaldeschi per le scenografe.

Progetto Vincitore “Orango Bando 2018” – Cooperativa Italiana Artisti
Premio Emilio Vassalli 2019 – Festival Circonferenze

 

Partner che sostengono il progetto

Italia

Belgio

Francia

Olanda

 

Info e contatti

www.luigiciotta.com

 

 

Vicoforte

Ex Confraternita dei Battuti



5 al 20 novembre 2018




STUDIO AL FEMMINILE

domenica 25 Novembre
2018
di Ellissi Parallele RESIDENZE TRIENNIO 2018/2020

STUDIO AL FEMMINILE
…esercizi di stile per donne forti

Partendo dall’opera di Thuram, che racconta le vicende di alcune grandi donne della storia mondiale, tra cui la ben nota Rosa Parks e la meno famosa Anna Zingha, regina del regno di Matamba, l’ultima roccaforte dell’Angola che resistette all’invasione portoghese, la compagnia intende avviare una ricerca a partire dalla domanda “Cosa significa essere una donna forte, oggi?”.

A tal proposito, le performer hanno già avuto modo di notare che non sempre suddetta forza si esplica attraverso gesta eroiche ma molto più frequentemente è proprio nella funambolica pulsazione del quotidiano che si esprime l’energia coraggiosa delle donne di oggi. Ecco perché buona parte del lavoro di studio non si esimerà dallo sguardo sulla realtà che ci circonda, con le sue nefandezze ma anche con i suoi improvvisi scorci di luminosa speranza.

La ricerca si ispira anche al dipinto di Artemisia Gentileschi Giuditta che decapita Oloferne, conservato al museo degli Uffizi. È la storia di una donna che trasforma la pittura in un mezzo attraverso il quale raccontare la propria esperienza dolorosa, elevandola ad arte, e che, sicura delle proprie capacità, sfida il suo tempo e diventa una grande artista. Attraverso i differenti linguaggi del teatro, della danza e del circo contemporaneo le artiste intendono raccontare la scena dipinta e il suo celare la travagliata storia personale dell’artista che attraverso la pittura si riscatta. Con il supporto di un tutoraggio coreografico, la compagnia desidera realizzare una ricerca di movimento partendo da quest’opera.

Un primo studio dal titolo Studio al Femminile…esercizi di stile per donne forti della durata di 10 minuti è stato presentato per la prima volta durante il festival Here3 in Cavallerizza Reale il 26 maggio 2018.
Il 13 giugno lo studio è arrivato ad una performance di 20 minuti presentata durante Teatro Comunità in Festival organizzato dall’associazione Choròs presso il Teatro Marchesa.
L’ufficio Pari Opportunità della Città di Nichelino sostiene il progetto e ospiterà un’anteprima il 25 novembre 2018 presso il Teatro Superga in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

 

Di e con Alessandra Simone e Zahira Berrezouga
Progetto di residenza artistica 2018/2020

La compagnia Ellissi Parallele nasce nel 2010 da un’idea dell’attrice e acrobata Alessandra Simone, che, dopo aver seguito il workshop di Ariane Mnouchkine a Parigi nel 2009, decide di fondare a Torino una compagnia all’insegna di una profonda contaminazione di generi e linguaggi tra teatro, circo e danza contemporanea, mantenendo come prioritario l’aspetto drammaturgico e teatrale. Durante il percorso di formazione per “Operatori di Teatro Comunità” diretto da Maria Grazia Agricola e Duccio Bellugi Vannuccini del Théâtre du Soleil, avviene l’incontro con Zahira Berrezouga attrice italo-tunisina.
Nasce così l’idea di un percorso comune che possa unire le diverse competenze individuali: Alessandra viene da una formazione di circo contemporaneo mentre Zahira ha una formazione come attrice di prosa. Si trovano profondamente unite a livello di sensibilità e valori. Entrambe credono fermamente che la dimensione artistica possa innescare processi di elevata trasformazione sociale e culturale nella comunità in cui si interviene.

www.ellissiparallele.com

 

INFO

Teatro Superga di Nichelino Via Superga, 44 Nichelino (TO)
17:00

in occasione della Giornata internazionale
per l’eliminazione della violenza contro le donne

ingresso gratuito

ELLISSI PARALLELE

STUDIO AL FEMMINILE
…esercizi di stile per donne forti

Cosa significa essere una donna forte, oggi?
Perché così tante donne sono ancora vittime di violenza in Italia e nel mondo?
Quale o quali messaggi è importante veicolare in uno spettacolo teatrale che affronti questo tema?

Queste sono le domande che Alessandra e Zahira si sono poste nell’affrontare questa nuova creazione. A tal proposito, le attrici hanno avuto modo di constatare che non sempre suddetta forza si esplica attraverso gesta eroiche ma molto più frequentemente è proprio nella funambolica pulsazione del quotidiano che si esprime la forza coraggiosa delle donne di oggi.

La performance è ispirata all’atto unico “Libere” di Cristina Comencini, nato da un gruppo di donne che ha sentito l’urgenza di esprimere sdegno, fatica, angoscia di fronte allo spettacolo dell’Italia, dove le donne hanno una rappresentazione pubblica avvilita, offesa, degradata, continuamente sospinta all’indietro, verso confini che sembravano superati da anni. In scena ci sono due donne: una più matura con alle spalle un’approfondita riflessione sul femminile, l’altra più giovane con una visione disincantata sulla realtà in cui è immersa. Dialogando si ritroveranno idealmente più vicine. La storia di Lucia Annibali si inserisce piratescamente in questo dialogo serrato tra le due donne, come paradigma di estrema sofferenza e speranza di riscatto.

Un primo studio dal titolo Studio al Femminile… esercizi di stile per donne forti della durata di 10 minuti è stato presentato per la prima volta durante il festival Here3 in Cavallerizza Reale il 26 maggio 2018. 

Il 13 giugno lo studio è arrivato ad una performance di 20 minuti presentata durante Teatro Comunità in Festival organizzato dall’associazione Choròs presso il Teatro Marchesa. 
L’Ufficio Pari Opportunità della Città di Nichelino ha sostenuto il progetto e ospitato un’anteprima il 25 novembre 2018 presso il Teatro Superga in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Dopo aver ospitato la compagnia in residenza la Città di Leinì offrirà una restituzione pubblica alla cittadinanza il 5 giugno ore 21:00 presso il Teatro Luciano Pavarotti.
Il progetto è stato sostenuto dalla Città di Nichelino e da quella di Leinì, dal Consiglio regionale del Piemonte, dalla Città Metropolitana di Torino, dalla Circoscrizone 6 di Torino  dalla Fondazione Cirko Vertigo, all’associazione Choros, dal Centro Studi e Documentazione del Pensiero Femminile e dalla Cavallerizza Irreale.

di e con Alessandra Simone e Zahira Berrezouga
Tutor Daniela Paci e Luisella Tamietto

Progetto di residenza artistica 2018/2020

 

La compagnia Ellissi Parallele nasce nel 2010 da un’idea dell’attrice e acrobata Alessandra Simone, che, dopo aver seguito il workshop di Ariane Mnouchkine a Parigi nel 2009, decide di fondare a Torino una compagnia all’insegna di una profonda contaminazione di generi e linguaggi tra teatro, circo e danza contemporanea, mantenendo come prioritario l’aspetto drammaturgico e teatrale. Durante il percorso di formazione per “Operatori di Teatro Comunità” diretto da Maria Grazia Agricola e Duccio Bellugi Vannuccini del Théâtre du Soleil, avviene l’incontro con Zahira Berrezouga attrice italo-tunisina. 
Nasce così l’idea di un percorso comune che possa unire le diverse competenze individuali: Alessandra viene da una formazione di circo contemporaneo mentre Zahira ha una formazione come attrice di prosa. Si trovano profondamente unite a livello di sensibilità e valori. Entrambe credono fermamente che la dimensione artistica possa innescare processi di elevata trasformazione sociale e culturale nella comunità in cui si interviene.

www.ellissiparallele.com

Recensione di Francesco Roma su Teatrionline dell’anteprima durante la fase di creazione a Novembre 2018: Ellissi Parallele in “Studio al femminile, esercizi di stile per donne forti”

 

Spazio di Residenza

Teatro Civico Pavarotti di Leinì (TO)



Date di Residenza

5-21 novembre 2018

Anteprima

25 novembre 2018
presso il Teatro Superga
in occasione della Giornata internazionale
per l’eliminazione della violenza contro le donne




Compagnia Malakoff

OASI

 

Oasi è una collaborazione artistica tra Luca Bellezze e Michele Fois.
Questo spettacolo di clown è un gioco surreale attraverso la dimensione sonora, l’illusionismo, la manipolazione di oggetti e l’equilibrismo.
Diretto ad una rappresentazione frontale in spazi chiusi è adatto a un pubblico di tutte le età. La sua prima rappresentazione sarà nel mese di febbraio del 2020.
Il percorso di immagini che appartengono ad un presente surreale, in cui la comicità arriva dal semplice cambiamento del punto di vista sulla realtà.
Una proposta che investiga la solitudine come condivisione di una condizione umana e che poco a poco lascia emergere la convinzione che il quotidiano non è poi così lontano dall’essere surreale.

L’idea che alimenta il progetto e che ne costituisce l’anima, è il concetto di solitudine. Investigare la dimensione umana attraverso le tecniche proprie del clown, è l’interesse che accomuna i due artisti, stilisticamente attratti dai dettagli e dalle piccole cose con cui riescono a creare il loro grande universo. La decadenza, il rallentamento, la variazione, il surreale e l’ascolto sono strumenti che vorrebbero approfondire in questa residenza.
Il teatro e il circo sono luoghi che autorizzano l’individuo a confrontarsi con stravaganti possibilità dell’espressione umana e si sente coinvolto. In questa assenza di tempo, il clown diventa un ponte tra le dimensioni. Ha il potere di ristabilire il contatto con il mondo invisibile e il dovere di ricordare allo spettatore che può ridere di sé stesso, che può piangere, che può sperare, che può sentirsi solo e che può anche sbagliare.
L’indagine emotiva che sviluppiamo, si articola mettendoci a nudo confrontandoci con la comodità, il fastidio, la risata liberatoria e la nostra solitudine. Solitudine che già appartiene all’essere umano nel momento del suo primo respiro. La stessa solitudine che lo spinge verso il gruppo e in cui si rifugia fuggendo dalla socialità.
Così come la pelle è il limite del nostro corpo, la solitudine è il limite delle nostre emozioni.

 

di e con
Luca Bellezze | lucabellezze.com
Michele Fois |
mcfois.com

 

Luoghi Residenze

Vicoforte - Ex Confraternita dei Battuti
Grugliasco - Teatro Perempruner



Date di Residenza
al Teatro Perempruner

15-30 novembre 2018

Restituzione aperta al pubblico

30 novembre 2018
ore 17.30 al Teatro Perempruner

Date di Residenza a Vicoforte
l’Ex Confraternita dei Battuti

10-15 giugno 2019




Léa Legrand / Kolektiv Lapso Cirk

LA CHUTE

 

La Chute è il bilancio esistenziale comico, folle e vivace di una donna che ha perso la sua identità e che ne vuole a tutti i costi un’altra. Mentre parla con se stessa alla ricerca dell’equilibrio che possiede, la sua disperazione si rivela tragicamente comica, come solo la follia umana è in grado di raccontare. La sua affannosa ricerca si concentra intorno a una sfera rossa, su cui si lancia con risoluta e intrepida speranza. Non sa più chi è, ma sa per certo di essere la protagonista assoluta del “suo” tempo. Quando il passato ritorna alla memoria, lei si mette alla prova. Cerca di capire dov’è, cosa è successo, chi è stata, come ha potuto dimenticare chi era. Cerca di creare un filo rosso di certezze tra un passato di frammenti insicuri. Cade, si rialza, si fa male, ma non perde mai il coraggio, la sua voce.

La Chute è il disequilibrio di un corpo e l’equilibrio di una sfera. È lucidità e azzardo. In scena, l’acrobata Léa Legrand esprime le sue contraddizioni come essere umano e come donna. Nell’equilibrio incerto dei suoi tentativi infiniti, traspare la vita di tutti i giorni, i rischi da cogliere, ma anche le scelte importanti e i ricordi di ognuno di noi. Il suo messaggio riecheggia verso gli spettatori, destinato a toccare l’intimo di tutti e a renderli partecipi della sua ricerca. Quante volte cadiamo, per poi rialzarci e sentirci meglio, oppure ci lasciamo scivolare nella disperazione, e solo allora troviamo la spinta per sollevarci di nuovo e ricominciare?

Léa Legrand inizia dalla più tenera età a frequentare le discipline sportive più varie, judo, pallamano, nuoto, ma anche danza classica e ginnastica artistica, che contribuiscono a sviluppare il suo linguaggio corporeo e a canalizzare la sua dirompente energia fisica, mentre la sua passione per la lettura arricchisce costantemente il suo immaginario e la aiuta a saziare la propria curiosità. Sono queste le passioni che la conducono al tendone de l’Ecole National de Cirque de Châtellerault, il suo primo contatto con le arti circensi. L’anno successivo integra le discipline di circo al suo programma scolastico al Lycée Marcelin Berthelot di Châtellerault, dove ottiene il diploma. Si specializza poi all’Ecole de Cirque de Bordeaux e alla FLIC Scuola di Circo in acrobatica ed equilibrio su sfera, una disciplina ancora poco indagata nell’ambito del circo contemporaneo.
A Bordeux incontra il fondatore di Kolektiv Lapso Cirk David Diez Mendez, che ritroverà a Torino durante i suoi anni di formazione alla FLIC, mentre David è allievo della Scuola Cirko Vertigo. A Torino incontra anche gli altri membri di Kolektiv Lapso Cirk, Veronica Capozzoli e Tomas Vaclavek, e un anno dopo la conclusione dei suoi studi professionali, si unisce al collettivo con il suo progetto artistico La Chute.

 

di e con Léa Legrand
produzione Kolektiv Lapso Cirk
durata 30’ work in progress
con il sostegno di Ajuntamento de Sabadell, Fondazione Cirko Vertigo, L’Estruch – Fàbrica de creació de les arts en viu

 

 

Spazio di Residenza

Piccolo Teatro Perempruner
e Chapiteau Vertigo di Grugliasco



Date di Residenza

5-25 novembre 2018

Restituzione al pubblico

23 novembre ore 18.00  
Parco Culturale Le Serre




Francesca Garrone

IKEBANA RITUAL PERFORMANCE

 

Questo primo studio nasce da un lavoro residenziale di 50 giorni, distribuiti tra novembre e febbraio, con Atsushi Takenouchi, maestro giapponese di danza Jinen Butoh, la danza della trasformazione.

Il movimento tipico di questa tecnica origina dall’interno del danzatore ed è privo di giudizio; è la danza della vita e della morte, che cerca di rimuovere il muro di coscienza che fa percepire noi stessi come individui separati dal resto dell’universo. Rimossa questa barriera si è liberi di danzare con tutti gli elementi, tutte le forme di vita, animali e vegetali, trasformandosi in altro da sé ed abbandonando il proprio ego.

Il titolo (provvisorio) Ikebana, si riferisce all’arte giapponese della composizione dei fiori che segue principi artistici, simbolici e spirituali. I fiori a cui si fa riferimento sono i vari aspetti dell’esistenza che ci circondano, sono gli elementi della natura che ci guidano nella nostra esperienza terrena, sono la vita stessa che si manifesta.
Dopo una prima fase in cui il lavoro si è concentrato al suolo, utilizzando il linguaggio della danza Butoh, è nato il bisogno di sperimentare le possibilità che le tecniche aeree circensi, nel caso specifico la corda, offrono nel trasportare il corpo in un’altra dimensione.

L’obiettivo della residenza è quello di fondere ed integrare tra loro due linguaggi molto diversi ed apparentemente agli antipodi, quello della danza Butoh e quello circo contemporaneo, cercando di non perdere la forza e l’intensità che li contraddistinguono, ma al contrario esaltarli ed amplificarli.

Francesca Garrone si avvicina al mondo del circo contemporaneo nel 1998 a Parigi dove, insieme ai fratelli Haffner, partecipa attivamente alla nascita della compagnia Les Farfadais.
Proprio a Parigi apprende ed approfondisce lo studio delle tecniche aeree, in particolare corda liscia, tessuto, trapezio e cerchio aereo.
Ha studiato dinamica clownesca e teatro fisico con Philippe Hottier, Jean Meningue, Philip Radice ed Enrique Pardo (Pantheatre), commedia dell’arte con Eugenio Allegri, metodo Strasberg con Michael Margotta.
Ha studiato Danza Butoh con Atsushi Takenouchi, Yumiko Yoshioka, Ken Mai, Minako Seki, Masaki Iwana.
Francesca si è esibita in tutto il mondo in moltissimi appuntamenti di circo contemporaneo, teatro, arte e musica. In Italia, tra gli altri, ha partecipato come acrobata aerea a rappresentazioni al Teatro Carignano di Torino, al Teatro della Tosse e al Teatro Duse di Genova, al Teatro Smeraldo ed al Teatro Arcimboldi di Milano, al Teatro Celebrazioni di Bologna, al Teatro Massimo di Cagliari.


Di e con Francesca Garrone

 

Spazio di Residenza

Café Müller



Date di Residenza

1-7 novembre  2018
e 27 novembre – 6 dicembre 2018

Restituzione aperta al pubblico

dicembre 2018
Café Müller




Compagnia OnARTS

YES LAND
Uno spettacolo di circo inondato dal clown

Yes Land è un progetto solista che unisce clownerie e diverse tecniche circensi, acrobatica, giocoleria, corda molle, equilibrismo, manipolazione di oggetti.
Lo spettacolo esplora il progressivo adattamento di un clown in un ambiente conosciuto ma impossibile da dominare e le dinamiche di movimento che ne derivano.

Utilizzando un linguaggio corporeo che prende le mosse da un iniziale effetto sorpresa, l’intenzione è quella di far emergere in scena un personaggio complesso in cui il pubblico si immedesima.

Giulio, il protagonista dello spettacolo, è un eterno viaggiatore che affronta ogni sua avventura come un’esplorazione dei sentimenti che sfociano quasi sempre in una parodia di se stesso. È un vagabondo alla continua ricerca di una dimensione esistenziale in lotta tra l’insieme e la solitudine, due dimensioni che si configurano tra il pubblico e la scena, creando così un continuo gioco onirico tra due mondi complementari.

La residenza alla Casa del Circo Contemporaneo ha l’obiettivo di lavorare su due livelli di scrittura: il primo riguarda il rapporto con il pubblico utilizzando la tecnica clown del COBATINAGE, il secondo è sviluppare la parte danzata, cercando la cosiddetta creatività e follia nel corpo attraverso i movimenti.


Regia Giulio Lanzafame
Di e con Giulio Lanzafame
Idea Riccardo Strano e Giulio Lanzafame
Supervisore del progetto Riccardo Strano
Consulenza artistica Mario Gumina
Scenografia Gaia Marta Gasco
Formazione in clon Emanuelle Sembély, Michelle Dellaire, Oliver Delamare
Produzione Compagnia ONARTS
Co-produzione Veregra Street
Scenografia Gaia Marta Gasco

 

Spazio di Residenza

Piccolo Teatro Perempruner



Date di Residenza

22 ottobre – 5 novembre 2018

Restituzione aperta al pubblico

31 ottobre 2018 ore 18.00
presso il Piccolo Teatro Perempruner




Il Plagio

CHE LA TERRA TI SIA LIEVE

Ci siamo tutti confrontati a un evento definitivo, a un momento che ci ha tolto il senso anche di respirare, a un passaggio che ci ha fatto riflettere sull’assurdità della vita.

Per creare questo spettacolo gli artisti hanno accettato questo passaggio.
Con questa creazione si sono presi il rischio di chiamare la morte. Perché per apparire sulla scena, a volte, dobbiamo morire, abbandonando noi stessi per entrare in una forma di coscienza che ci possiede.
La ricerca è incentrata sul trovare modi per non morire: prendere una forma, per poi reincarnarsi nell’immaginazione del pubblico. Giocare al limite tra esistenza e non esistenza per trovare ciò che ci trasforma in una storia.
Durante questa continua trasformazione si prova anche la gioia di mostrare vite di antichi personaggi stravaganti, che gli artisti interpretano con la libertà del proprio essere.
La creazione si basa sulla scelta di prendere la morte come una festa, per dimostrare che non è solo tristezza, che il suo mondo si può affrontare anche ballando.
Che la Terra Ti sia Lieve, dove i morti e i vivi s’incontrano, dove già in effetti siamo morti vivendo o vivi morendo.

All’inizio volevo essere un’attrice: l’attrice della mia vita sentimentale, ma… non lo sapevo. Quindi, tutto ciò che facevo era solo una storia che raccontavo per tutto il mondo. Che differenza c’è tra una persona e un’attrice? Era troppo doloroso per continuare ad amare la gente con gesti, azioni, allucinazioni, voci. Comunque, sono morta. Questa non è una lezione sull’amore e tantomeno sulla morale. Compio azioni strane per non perdere il mio amore. La sua assenza aleggia ancora nell’aria. Posso vederlo adesso, È qui, e non è che credo in Dio. O forse sì, c’è: si incontra dopo la morte.

Obiettivo della residenza alla Casa del circo contemporaneo è raccontare la realtà della vita in maniera poetica. Mettendo in scena il proprio corpo, lo schermo della nostra parabola. La Compagnia desidera ricercare la connessione tra gli artisti e il pubblico, invitandolo ad analizzare una determinata esperienza che chiunque può aver vissuto, sta vivendo o potrebbe vivere. L’idea è che il pubblico senta attraverso le tecniche del circo, la musica, la danza ed il teatro, un qualcosa che genera un cambiamento nella sua vita quotidiana.

Il Plagio è una Compagnia di teatro danza e circo contemporaneo, nata nell’estate del 2015 con artisti provenienti da Messico e Colombia.

Zynthia Fernandez (Messico) è specializzata in trapezio dance e manipolazione dell’hula-hoop. Formata alla Scuola Cirko de Mente (2013-2015) e poi diplomata alla Scuola di Cirko Vertigo di Torino (Italia). Attualmente fa parte del collettivo Compagnia Leggera, un progetto iniziato nell’ottobre 2017 in Spagna.

Jonnathan Rodriguez (Colombia) laureato della scuola superiore IEDI Candelaria a Bogotà, Colombia, con una formazione artistica in teatro, acrobatica, danza, si è diplomato nel 2016 nella disciplina del filo teso, ma è anche trapezista e acrobata alla corda verticale. Attualmente lavora nella compagnia italiana di danza contemporanea, circo e teatro blucinQue.

Elvira Hsissou (Francia) diplomata in danza a Marsiglia nel 1996, dal 2015 si è formata con diversi artisti: Jerzy Grotowski e Thomas Richards, Odin Teatret, Cie Altamira, Theatre du Soleil, Elena Laconte, Suzana Thomas, Sofian Jouini. Attraverso il processo della sua memoria, mescolando il teatro fisico la danza, la poesia e il canto, il suo obiettivo è di costruire ponti per rendere reali storie umane. Collabora con la Compagnia Il Plagio dal maggio del 2018.


di e con
Cinthia Amairany Fernández Trujillo,
Jonnathan Rodriguez,
Elvira Hsissou

Creazione 2018/19

Pubblicato da Caterina Mochi Sismondi su Venerdì 5 ottobre 2018

 

Spazio di Residenza

Sala Blu
presso Parco Culturale Le Serre



Date di Residenza

maggio 2018
26 settembre – 7 ottobre 2018

Restituzione aperta al pubblico

5 ottobre 2018
presso la Sala Blu




Compagnia leggeRa

CHI?, COME?, QUANDO?

Nei loro sogni c’è la stessa forza, nelle loro vene scorre lo stesso sangue,
ciò che li rende diversi è il loro spirito.
Come loro; non prendetevi troppo sul serio.

Il palco è la loro casa, ed è lì che, quando nessuno li guarda, prendono forma le idee più strane. Gli oggetti di casa aprono la porta della loro immaginazione: le sedie camminano, le lenzuola prendono vita, i cuscini volano… Tra sospensione, equilibrio e giocoleria, scopri le parti più profonde del loro mondo.
Chi?, Come?, Quando? è un progetto di circo e teatro che cerca l’adattamento delle tecniche circensi in un attrezzo ideato e pensato dai membri della compagnia, con il fine di creare uno spettacolo professionale, ispirato alla realtà di ciascuno degli artisti.
Per generare emozioni, situazioni, sentimenti o momenti di riflessione con il pubblico creando un’atmosfera di gioco e realtà attraverso il circo.
Il progetto è per tutti i tipi di pubblico, e potrà essere rappresentato in spazi aperti o al chiuso.

di e con
Cinthia Amairany Fernández Trujillo,
Aurora Jara Gutierrez,
Tjaž Juvan

Creazione 2018/19

Spazio di Residenza

Piccolo Teatro Perempruner
di Grugliasco



Date di Residenza

8-21 ottobre 2018

Restituzione aperta al pubblico

22 ottobre 2018
presso Chapiteau Vertigo




IMAGINARIUS#1

venerdì 21 Settembre
2018
di Raffaele Riggio

su temi di politica sociale ed ecologia
percorso di ricerca con stili e tecniche differenti di arti performative in ambienti musicali progettati a servizio della drammaturgia

Il 21 settembre alla Casa del Circo Contemporaneo in sala blu (Studio di creazione), ore 12.00, Raffaele Riggio restituirà al pubblico il proprio lavoro.

Diversi i riferimenti artistici, letterari e cinematografici che hanno ispirato il percorso di creazione, da Lars Von Trier a Mickey Mouse, da Orwell a Propp a Mejerchol’d. Li accomuna il desiderio di creare uno spazio scenico al contempo semplice e fantasioso, dove sono alcuni dettagli a condurre verso la storia. L’intento è quello di costruire una narrazione, ambientata in un mondo fantastico, a partire da quello che accade in un giorno qualunque nella vita di un personaggio, chiamato appunto Imaginarius. Ispirato da momenti e situazioni che ognuno di noi vive nella vita quotidiana, con un interesse particolare a indagare il tema delle dipendenze di tutti i tipi e concentrandosi su ciò che avviene di più assurdo o senza senso.
Una sfida importante, che corona le conoscenze apprese in molti laboratori di circo, teatro fisico e danza o nella formazione più professionale in Italia (presso il Cirko Vertigo) e in Svezia (alla Doch Circus and Dance University) e le esperienze maturate collaborando con compagnie e collettivi di circo contemporaneo, con esibizioni in festival e rassegne di tutta Europa.
L’idea di un solo nasce dalla consapevolezza di una necessità interiore, di sintetizzare, connettere e condensare esperienze ed emozioni vive e profonde emerse esplorando le potenzialità del corpo in relazione alle diverse discipline sceniche. Si è sviluppato grazie alla collaborazione del Espacio de Circo Cronopis di Matarò e Xarxa di Arenys de Munt, luoghi dove è stato possibile interrogarsi sul significato di questo lavoro, per la prima volta da solo in scena con un progetto sia fisico sia mentale, che mette insieme linguaggi diversi, dal circo al teatro fisico alla danza all’acrobatica.

Creazione 2018/19
Idea e realizzazione di Raffaele Riggio
Consulenza artistica Luisella Tamietto, Tommaso Serratore
Consulenza tecnica Max Vesco
Discipline circo, teatro, danza

INFO

Parco Culturale Le Serre Via Tiziano Lanza, 31 Grugliasco (TO)
12:00

12:00

Raffaele Riggio

IMAGINARIUS#1
Viaggio immaginario

su temi di politica sociale ed ecologia
percorso di ricerca con stili e tecniche differenti di arti performative in ambienti musicali progettati a servizio della drammaturgia

Diversi i riferimenti artistici, letterari e cinematografici che hanno ispirato il percorso di creazione, da Lars Von Trier a Mickey Mouse, da Orwell a Propp a Mejerchol’d. Li accomuna il desiderio di creare uno spazio scenico al contempo semplice e fantasioso, dove sono alcuni dettagli a condurre verso la storia. L’intento è quello di costruire una narrazione, ambientata in un mondo fantastico, a partire da quello che accade in un giorno qualunque nella vita di un personaggio, chiamato appunto Imaginarius. Ispirato da momenti e situazioni che ognuno di noi vive nella vita quotidiana, con un interesse particolare a indagare il tema delle dipendenze di tutti i tipi e concentrandosi su ciò che avviene di più assurdo o senza senso.
Una sfida importante, che corona le conoscenze apprese in molti laboratori di circo, teatro fisico e danza o nella formazione più professionale in Italia (presso il Cirko Vertigo) e in Svezia (alla Doch Circus and Dance University) e le esperienze maturate collaborando con compagnie e collettivi di circo contemporaneo, con esibizioni in festival e rassegne di tutta Europa.
L’idea di un solo nasce dalla consapevolezza di una necessità interiore, di sintetizzare, connettere e condensare esperienze ed emozioni vive e profonde emerse esplorando le potenzialità del corpo in relazione alle diverse discipline sceniche. Si è sviluppato grazie alla collaborazione del Espacio de Circo Cronopis di Matarò e Xarxa di Arenys de Munt, luoghi dove è stato possibile interrogarsi sul significato di questo lavoro, per la prima volta da solo in scena con un progetto sia fisico sia mentale, che mette insieme linguaggi diversi, dal circo al teatro fisico alla danza all’acrobatica.

Creazione 2018/19
Idea e realizzazione di Raffaele Riggio
Consulenza artistica Luisella Tamietto, Tommaso Serratore
Discipline circo, teatro, danza

Spazio di Residenza

Casa del Circo Contemporaneo
Parco Culturale Le Serre



Date di Residenza

dal 9 al 23 settembre




Compañia Dos Puntos

Anime imbalsamate dalle ceneri di 5 secoli… miscela di canna, estratti, fumo, ricordi; dee e schiavi, santi e duchesse, pelli di tutti i colori… sussurro di molte nime e sussurri anche della terra

Fihizhká (anima, sussurro nella lingua chibcha del Muiscas) è un’opera di circo contemporaneo ispirata al miscuglio di razze e culture indigene, nere ed europee che si è verificato in Colombia al tempo della conquista, specialmente nel contesto della vita e della schiavitù delle piantagioni di canna da zucchero e degli zuccherifici portati in America.
L’estratto di canna è la metafora della nostra mescolanza di culture e Fihizhká è il sussurro che ci tramanda questi ricordi impregnati nella nostra pelle.

Fihizhká è una creazione di circo contemporaneo di Andrea Paola Martínez e Camilo Jiménez realizzata con il sostegno della Fondazione Cirko Vertigo e di Cassetto Visual Arts (Colombia).

A questo link il video del primo studio di creazione

 

FIHIZHKÁ
Ultima creazione della compagnia, è uno spettacolo di circo contemporaneo, memorie ispaniche e canna da zucchero
Con Camilo Jiménez e Andrea Paola Martínez

Compañia Dos Puntos è una compagnia di circo contemporaneo nata tra Bogotà (Colombia) e Barcellona (Spagna) fondata da Andrea Paola Martínez e Jaime Barbos, artisti diplomati al Centre de les Arts del Circ Rogelio Rivel di Barcellona e Arc en Cirque di Chambéry (Francia). Nel 2016 si unisce alla compagnia Camilo Jimenez, artista diplomato alla Scuola di Cirko Vertigo e fotografo laureato alla “Corporacion colombo-suiza Los Funambulos” di Bogotà.
Il progetto artistico della compagnia Dos Puntos si basa sulla ricerca e la creazione nelle nuove arti circensi, fondendo la danza, il butoh, la musica dal vivo, il disegno, la fotografia, il video, le arti plastiche e visive. I linguaggi dell’arte sono fonte d’ispirazione per tutte le sue creazioni.

www.dospuntoscirco.com

 

 

Sede di Residenza

Casa del Circo Contemporaneo
Parco Culturale Le Serre



Periodo di Residenza

dal 21 al 27 Marzo 2018
dal 30 Luglio al 5 Agosto 2018




Schoß Company

di Schoß Company (CH)

Myrninerest, che significa “my inner rest”, è il nome con cui Magde Gill – artista dell’Art Brut nata nel 1882 – chiama lo spirito che la accompagna in tutte le sue creazioni. L’idea è di mettere in risonanza la sua opera e la sua vita con opere musicali che spaziano dal barocco al contemporaneo, sviluppando parallelamente una dimensione visiva ispirata al suo universo pittorico. La grafica minuziosa, la ricorrenza del nero e del bianco e la ripetizione all’infinito come un tratto per esistere e per non cedere.

La residenza è realizzata grazie al progetto Casa del Circo Contemporaneo, finanziato dal MIBACT e dalla Regione e Piemonte in attuazione dell’articolo 43 “Residenze” del Decreto Ministeriale n. 332 del 27 luglio 2017.

MYRNINEREST
Opera ibrida ispirata alla vita e all’ opera di Madge Gill
(artista dell’ Art Brut)

 
Per soprano, violoncello barocco, elettronica e scenografia luminosa. 
Musica di Henry Purcell, Alejandro Viñao, André Décosterd
 
Work in progress
durata 20′

 
Lisa Tatin | soprano, direzione
Anne-charlotte Dupas | violoncello barocco
Simona Gallo | light designer, direzione

Spazio di Residenza

Café Müller
Torino



Periodo di Residenza

dal 27 Agosto al 9 Settembre 2018




Presentazione Nyia

mercoledì 12 Settembre
2018
di Compañia Dos Puntos

La Compañia  Dos Puntos presenta il percorso di creazione dello spettacolo attraverso la proiezione di video e un momento di confronto giovedì 12 settembre alle 17.00 presso i locali della Casa del Circo Contemporaneo in via Tiziano Lanza, 31 a Grugliasco.

Nella presentazione, la Compañia  Dos Puntos racconterà il suo progetto Nyia; un trittico di circo contemporaneo, i cui capitoli sono: “l Fihizhká“, “ll Degradé“, e “lll Black Gold“.

I primi due capitoli sono stati elaborati nelle residenze: gli artisti ci parleranno della loro esperienza e del loro lavoro creativo.

FIHIZHKÁ
Ultima creazione della compagnia, è uno spettacolo di circo contemporaneo, memorie ispaniche e canna da zucchero.

Anime imbalsamate dalle ceneri di 5 secoli…miscela di canna, estratti, fumo, ricordi; dee e schiavi, santi e duchesse, pelli di tutti i colori… sussurro di molte nime e sussurri anche della terra

Fihizhká (anima, sussurro nella lingua chibcha del Muiscas) è un’opera di circo contemporaneo ispirata al miscuglio di razze e culture indigene, nere ed europee che si è verificato in Colombia al tempo della conquista, specialmente nel contesto della vita e della schiavitù delle piantagioni di canna da zucchero e degli zuccherifici portati in America.
L’estratto di canna è la metafora della nostra mescolanza di culture e Fihizhká è il sussurro che ci tramanda questi ricordi impregnati nella nostra pelle.
Fihizhká è una creazione di circo contemporaneo di Andrea Paola Martínez e Camilo Jiménez realizzata con il sostegno della Fondazione Cirko Vertigo e di Cassetto Visual Arts (Colombia).

con Camilo Jiménez e Andrea Paola Martínez

Qua troverete il video del primo studio di creazione su facebook

La Compañia Dos Puntos nata tra Bogotà (Colombia) e Barcellona (Spagna) fondata da Andrea Paola Martínez e Jaime Barbos, artisti diplomati al Centre de les Arts del Circ Rogelio Rivel di Brcellona e Arc en Cirque di Chambéry (Francia). Nel 2016 si unisce alla compagnia Camilo Jimenez, artista diplomato alla Scuola di Cirko Vertigo e fotografo laureato alla “Corporacion colombo-suiza Los Funambulos” di Bogotà. Il progetto artistico della compagnia Dos Puntos si basa sulla ricerca e la creazione nelle nuove arti circensi, fondendo la danza, il butoh, la musica dal vivo, il disegno, la fotografia, il video, le arti plastiche e visive.
I linguaggi dell’arte sono fonte d’ispirazione per tutte le sue creazioni.

www.dospuntoscirco.com

INFO

Casa del Cirko Contemporaneo via Tiziano Lanza, 31
Grugliasco (TO)

17:00

MYRNINEREST

domenica 09 Settembre
2018
di Schoß Company (CH)

I muri del Café Müller vibrano di musica barocca ed elettronica! 

Domenica 9 Settembre alle ore 17:00 le porte del Café Müller si aprono per una restituzione aperta al pubblico di MYRNINEREST, opera ibrida per soprano, violoncello barocco, elettronica e scenografia luminosa.
Con Lisa Tatin, Anne-Charlotte Dupas e Simona Gallo.

* Work in progress
   Durata 20 minuti

Myrninerest, che significa “my inner rest”, è il nome con cui Magde Gill – artista dell’Art Brut nata nel 1882 – chiama lo spirito che la accompagna in tutte le sue creazioni. L’idea è di mettere in risonanza la sua opera e la sua vita con opere musicali che spaziano dal barocco al contemporaneo, sviluppando parallelamente una dimensione visiva ispirata al suo universo pittorico. La grafica minuziosa, la ricorrenza del nero e del bianco e la ripetizione all’infinito come un tratto per esistere e per non cedere.

La residenza è realizzata grazie al progetto Casa del Circo Contemporaneo, finanziato dal MIBACT e dalla Regione e Piemonte in attuazione dell’articolo 43 “Residenze” del Decreto Ministeriale n. 332 del 27 luglio 2017.

MYRNINEREST
Opera ibrida ispirata alla vita e all’ opera di Madge Gill
(artista dell’ Art Brut)

 
Per soprano, violoncello barocco, elettronica e scenografia luminosa. 
Musica di Henry Purcell, Alejandro Viñao, André Décosterd
 
Work in progress
durata 20′

 
Lisa Tatin | soprano, direzione
Anne-charlotte Dupas | violoncello barocco
Simona Gallo | light designer, direzione

INFO

Cafè Müller Via Sacchi, 18/d Torino (TO) - Italy
17:00

17:00

Giuliano Proietti

Ce n’est pas Magritte

In residenza dal 1 al 15 luglio di quest’anno, Giuliano sta lavorando a un progetto che vuole rendere omaggio al pittore belga René Magritte.
 “Ce n’est pas Magritte” è una composizione, un quadro onirico, fantastico, intimo ed effimero che muta e che prende spunto da Magritte e dal Surrealismo pittorico, a cui vuole rendere omaggio grazie a chiari riferimenti scenografici investigando alcuni dei suoi meccanismi.
Il progetto artistico si sviluppa utilizzando diverse discipline: la manipolazione, la giocoleria, la danza, il clown e il mimo. La consulenza artistica è di Luisella Tamietto.

Giuliano Proietti nasce a Roma nel ’78 e grazie all’arte performativa diventa apolide. Si diploma alla Scuola di Circo Vertigo nel 2006. Da allora si ostina a continuare la sua formazione ed esibirsi per portare il pane a casa.
Si è esibito al circo, in teatro, in tv, in Festival ed eventi vari in Italia e all’estero. Prosegue costantemente la sua formazione che utilizza con gioia in ambito performativo e pedagogico.

 

Info e contatti

www.giulianoproietti.com
info@giulianoproietti.com

Vicoforte

Ex Confraternita dei Battuti



1 al 15 luglio 2018




193 problemi – Laden Classe

sabato 23 Dicembre
2017
di Laden Classe Crossing. Attraversamenti di residenze

Cirko Vertigo, in un’ottica di creare un sempre più sinergico network regionale, da anni ospita in residenza artistica compagnie a Grugliasco, recentemente nella nuova sede di Vicoforte e nei prossimi mesi anche presso gli spazi di Café Müller in via Sacchi 18d a Torino.

All’interno di questo ampio disegno si inseriscono anche le residenze artistiche sostenute dalla Regione Piemonte che rientrano nel Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014 siglato con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Un percorso creativo e performativo che culmina nella restituzione al pubblico di spettacoli che vanno a comporre il programma di Crossing. Attraversamenti di residenze con l’intento ultimo di favorire la mobilità degli artisti e il confronto con il territorio che li ospita.

Dopo gli spettacoli restituiti al pubblico durante il mese di ottobre, la rassegna Crossing. Attraversamenti di Residenze si conclude sabato 23 dicembre alle ore 16.30 al Parco Le Serre con lo spettacolo 193 problemi, esito di un progetto di creazione biennale che ha visto la compagnia Laden Classe impegnata dal 2015 al 2017. I 193 problemi, a cui fa riferimento il titolo, vanno a comporre una lista di avvenimenti assurdi realmente accaduti ai membri della compagnia. I problemi vanno dal banale incastro delle rispettive abitudini a tematiche più influenti e complesse come la disponibilità risorse economiche e culturali nel panorama circense italiano.

 

ladenclasse.com

di e con Leonardo Cristiani, Enrico Formaggi, Lucia Granelli, Javier Varela Carrera

Discipline artistiche e linguaggi coinvolti
 
• Discipline del circo contemporaneo, in particolare portés acrobatico, roue Cyr, manipolazione di oggetti, trapezio aereo, verticali, acro staff;
• Discipline teatrali, in particolare teatro fisico, improvvisazione e clown;
• Danza contemporanea e acro/danza;
• Musica dal vivo (voce, beatbox, musica elettronica, live looping, chitarra elettrica…)
• Arti marziali (Taekwondoo)

INFO

Parco Culturale Le Serre Via Tiziano Lanza, 31 Grugliasco (TO)
16:30

INFOLINE

011 07 14 488
327 74 23 350


16:30

Gianluca Gerlando Gentiluomo

All’età di 15 anni, Gianluca Gerlando Gentiluomo muove i suoi primi passi nell’arte di strada; dopo gli studi di fotografia e archeologia si dedica completamente al Circo ed ai sogni. Nel 2008 frequenta la “Scuola di Cirko Vertigo” specializzandosi in corda verticale, prosegue poi gli studi alla scuola “Arc en Cirque” di Chambéry (Francia) seguendo una formazione artistica di due anni e creando le basi per il suo spettacolo solo “Sale – spectacle de cirque musique et cordes d’amours” su cui sta tuttora lavorando.

Ho avuto l’opportunità di fare una delle residenze artistiche del mio spettacolo “Sale” a Vicoforte nella chiesa sconsacrata antistante il Municipio. Lo spazio è davvero incredibile se si pensa che per creare ci sia bisogno di concentrazione e tranquillità, quindi lo spazio ideale per una residenza artistica.
Il mio spettacolo è a tutt’oggi, in versione ‘da strada’, o meglio ‘all’aperto’, e questa ultima residenza artistica segna l’inizio di un lavoro che vuole essere ‘da sala’ quindi creare una versione che funzioni in teatro, tende da circo o comunque spazi chiusi che, evidentemente, richiedono un approccio diverso con il pubblico, lo sviluppo di un’attenzione al ‘gioco’ e alle intenzioni, rispetto ad un lavoro proposto per strada”.

Lo spettacolo ha visto l’alternarsi di vari ‘occhi esterni’ nel tempo, con diverse competenze (Milo Scotton, per la scrittura, Alessandro Maida per il ‘gioco’, Emanuele Avallone per il clown ed altri).

Questa volta la direzione è stata affidata completamente a Luisella Tamietto, attrice-regista-fantasista che ha rivisto il lavoro dall’inizio per farne un quasi nuovo prodotto, concentrandosi sul punto di vista ‘teatrale’ e andando più a fondo nell’esplorazione dell’universo dello spettacolo.
Il lavoro di creazione artistica necessita di tanto tempo di maturamento e digestione, essendo la ricerca qualcosa che ha dei suoi tempi fisiologici da rispettare.

“Sale – spectacle de cirque musique et cordes d’amours” vede la sua nascita durante i due anni di ‘formazione artistica’ alla scuola ‘Arc en cirque’ di Chambéry. Lo spettacolo è quindi nato da un progetto personale maturato giorno per giorno attraverso la ‘ricerca’ sull’attrezzo, nel ‘jeu d’acteur’, e soprattutto attraverso l’utilizzo della struttura caratteristica dello spettacolo: il tripode aereo infatti, è composto da tre gambe tra le quali ci sono tre corde molli d’equilibrio. Le tre discipline di circo presenti nello spettacolo arricchite dal teatro-fisico sostanzialmente sono: la giocoleria, l’equilibrio e l’acrobatica sulla corda molle e la corda verticale. Le musiche sono invece del quintetto d’archi ‘Architorti’ in stile Barocco-contemporaneo che ha molta attinenza con l’atmosfera e il ‘messaggio’ dello spettacolo.

[:en]

All’età di 15 anni, Gianluca muove i suoi primi passi nell’arte di strada; dopo gli studi di fotografia e archeologia si dedica completamente al Circo ed ai sogni.
Nel 2008 frequenta la “Scuola di Cirko Vertigo” specializzandosi in corda verticale, prosegue poi gli studi alla scuola “Arc en Cirque” di Chambery (Francia) seguendo una formazione artistica di due anni e creando le basi per il suo spettacolo solo “Sale-spectacle de cirque musique et cordes d’amours”.
Collabora con “Nalda Factory” (Korea del Sud), “Circo Acquatico Bellucci”, “Psychiatric Circus” e “Rudi Lata Circus”; festival “Br’Ain de Cirque” (Bourg en Bresse – FR); con il Collettivo artistico Nientedimeno crea lo spettacolo “Onironautica” con la regia di Milo Scotton, con la compagna blucinQue prende parte alla creazione dello spettacolo “VertigoSuite” (regia di C. Mochi Sismondi).

Ho avuto l’opportunità di fare una delle residenze artistiche del mio spettacolo ‘Sale’ a Vicoforte nella chiesa sconsacrata antistante il Municipio. Lo spazio è davvero incredibile se si pensa che per creare ci sia bisogno di concentrazione e tranquillità, quindi lo spazio ideale per una residenza artistica.
Il mio spettacolo è a tutt’oggi, in versione ‘da strada’, o meglio ‘all’aperto’, e questa ultima residenza artistica segna l’inizio di un lavoro che vuole essere ‘da sala’ quindi creare una versione che funzioni in teatro, tende da circo o comunque spazi chiusi che, evidentemente, richiedono un approccio diverso con il pubblico, lo sviluppo di un’attenzione al ‘gioco’ e alle intenzioni, rispetto ad un lavoro proposto per strada.
Lo spettacolo ha visto l’alternarsi di vari ‘occhi esterni’ nel tempo, con diverse competenze (Milo Scotton, per la scrittura, Alessandro Maida per il ‘gioco’, Emanuele Avallone per il clown ed altri) ma l’autorialità del lavoro ho sempre voluto restasse la mia, il che non è semplice dovendo far confluire differenti punti di vista in un unico lavoro. Questa volta la direzione è stata affidata completamente a Luisella Tamietto, attrice-regista-fantasista che ha rivisto evidentemente tutto il lavoro dall’inizio per farne un quasi nuovo prodotto.
L’ ‘universo’ dello spettacolo rimane però sempre quello. È la prima tappa di un lavoro che sarà evidentemente approfondito in altre residenze per cercare poi il suo debutto. Il lavoro della Tamietto è stato sicuramente concentrato sul punto di vista ‘teatrale’ ma si è anche voluto andare più a fondo nell’esplorazione dell’ ‘universo’ dello spettacolo e spunti di lavoro importanti sono stati: il racconto “Il cappotto” di Gogol, da cui si è tratto spunto per approfondire il punto di vista del personaggio rispetto alle cose; i dipinti di Topor che nella loro surrealtà-reale e pragmatica, sono stati spunto per approfondire quella che è una parte indispensabile dello spettacolo: l’irreale presente nella vita quotidiana.
Il lavoro di creazione artistica necessita di tanto tempo di maturamento e digestione, essendo la ricerca qualcosa che ha dei suoi tempi fisiologici da rispettare.
‘Sale spectacle de cirque, musique et cordes d’amour’ vede la sua nascita durante i due anni di ‘formazione artistica’ alla scuola ‘Arc en cirque’ di Chambery. Lo spettacolo è quindi nato da un progetto personale maturato giorno per giorno attraverso la ‘ricerca’ sull’attrezzo, nel ‘jeu d’acteur’, e soprattutto attraverso l’utilizzo della struttura caratteristica dello spettacolo: il tripode aereo infatti, è composto da tre gambe tra le quali ci sono tre corde molli d’equilibrio. Le tre discipline di circo presenti nello spettacolo arricchite dal teatro-fisico sostanzialmente sono: la giocoleria, l’equilibrio e l’acrobatica sulla corda molle e la corda verticale. Le musiche sono invece del quintetto d’archi ‘Architorti’ in stile Barocco-contemporaneo che ha molta attinenza con l’atmosfera e il ‘messaggio’ dello spettacolo.
Durante la prima fase di ricerca (quindi i due anni nella scuola a Chambery) ho affrontato tutto il lavoro da solo. Con il tempo mi sono reso conto che soprattutto in uno spettacolo ‘solo’, la percezione delle cose può essere falsata e per questo subito dopo, ho deciso sarebbe stato utili che qualche professionista analizzasse con occhio esterno il lavoro e ci mettesse un po’ del suo.
L’esperienza della residenza mi ha permesso di sviluppare ulteriormente lo spettacolo, confrontandomi con professionisti dello spettacolo ma anche con persone inesperte e che vedevano il circo contemporaneo per la prima volta.

Sale – spectacle de cirque, musique et cordes d'amour

Gianluca Gerlando Gentiluomo in questi giorni si trova a lavorare nella nostra #residenza artistica di #Vicoforte, vediamo cosa sta facendo… e osservate lo spazio, vi aspettiamo qui presto!!!

Pubblicato da Cirko Vertigo su Martedì 3 ottobre 2017

[:fr]

All’età di 15 anni, Gianluca muove i suoi primi passi nell’arte di strada; dopo gli studi di fotografia e archeologia si dedica completamente al Circo ed ai sogni.
Nel 2008 frequenta la “Scuola di Cirko Vertigo” specializzandosi in corda verticale, prosegue poi gli studi alla scuola “Arc en Cirque” di Chambery (Francia) seguendo una formazione artistica di due anni e creando le basi per il suo spettacolo solo “Sale-spectacle de cirque musique et cordes d’amours”.
Collabora con “Nalda Factory” (Korea del Sud), “Circo Acquatico Bellucci”, “Psychiatric Circus” e “Rudi Lata Circus”; festival “Br’Ain de Cirque” (Bourg en Bresse – FR); con il Collettivo artistico Nientedimeno crea lo spettacolo “Onironautica” con la regia di Milo Scotton, con la compagna blucinQue prende parte alla creazione dello spettacolo “VertigoSuite” (regia di C. Mochi Sismondi).

Ho avuto l’opportunità di fare una delle residenze artistiche del mio spettacolo ‘Sale’ a Vicoforte nella chiesa sconsacrata antistante il Municipio. Lo spazio è davvero incredibile se si pensa che per creare ci sia bisogno di concentrazione e tranquillità, quindi lo spazio ideale per una residenza artistica.
Il mio spettacolo è a tutt’oggi, in versione ‘da strada’, o meglio ‘all’aperto’, e questa ultima residenza artistica segna l’inizio di un lavoro che vuole essere ‘da sala’ quindi creare una versione che funzioni in teatro, tende da circo o comunque spazi chiusi che, evidentemente, richiedono un approccio diverso con il pubblico, lo sviluppo di un’attenzione al ‘gioco’ e alle intenzioni, rispetto ad un lavoro proposto per strada.
Lo spettacolo ha visto l’alternarsi di vari ‘occhi esterni’ nel tempo, con diverse competenze (Milo Scotton, per la scrittura, Alessandro Maida per il ‘gioco’, Emanuele Avallone per il clown ed altri) ma l’autorialità del lavoro ho sempre voluto restasse la mia, il che non è semplice dovendo far confluire differenti punti di vista in un unico lavoro. Questa volta la direzione è stata affidata completamente a Luisella Tamietto, attrice-regista-fantasista che ha rivisto evidentemente tutto il lavoro dall’inizio per farne un quasi nuovo prodotto.
L’ ‘universo’ dello spettacolo rimane però sempre quello. È la prima tappa di un lavoro che sarà evidentemente approfondito in altre residenze per cercare poi il suo debutto. Il lavoro della Tamietto è stato sicuramente concentrato sul punto di vista ‘teatrale’ ma si è anche voluto andare più a fondo nell’esplorazione dell’ ‘universo’ dello spettacolo e spunti di lavoro importanti sono stati: il racconto “Il cappotto” di Gogol, da cui si è tratto spunto per approfondire il punto di vista del personaggio rispetto alle cose; i dipinti di Topor che nella loro surrealtà-reale e pragmatica, sono stati spunto per approfondire quella che è una parte indispensabile dello spettacolo: l’irreale presente nella vita quotidiana.
Il lavoro di creazione artistica necessita di tanto tempo di maturamento e digestione, essendo la ricerca qualcosa che ha dei suoi tempi fisiologici da rispettare.
‘Sale spectacle de cirque, musique et cordes d’amour’ vede la sua nascita durante i due anni di ‘formazione artistica’ alla scuola ‘Arc en cirque’ di Chambery. Lo spettacolo è quindi nato da un progetto personale maturato giorno per giorno attraverso la ‘ricerca’ sull’attrezzo, nel ‘jeu d’acteur’, e soprattutto attraverso l’utilizzo della struttura caratteristica dello spettacolo: il tripode aereo infatti, è composto da tre gambe tra le quali ci sono tre corde molli d’equilibrio. Le tre discipline di circo presenti nello spettacolo arricchite dal teatro-fisico sostanzialmente sono: la giocoleria, l’equilibrio e l’acrobatica sulla corda molle e la corda verticale. Le musiche sono invece del quintetto d’archi ‘Architorti’ in stile Barocco-contemporaneo che ha molta attinenza con l’atmosfera e il ‘messaggio’ dello spettacolo.
Durante la prima fase di ricerca (quindi i due anni nella scuola a Chambery) ho affrontato tutto il lavoro da solo. Con il tempo mi sono reso conto che soprattutto in uno spettacolo ‘solo’, la percezione delle cose può essere falsata e per questo subito dopo, ho deciso sarebbe stato utili che qualche professionista analizzasse con occhio esterno il lavoro e ci mettesse un po’ del suo.
L’esperienza della residenza mi ha permesso di sviluppare ulteriormente lo spettacolo, confrontandomi con professionisti dello spettacolo ma anche con persone inesperte e che vedevano il circo contemporaneo per la prima volta.

Sale – spectacle de cirque, musique et cordes d'amour

Gianluca Gerlando Gentiluomo in questi giorni si trova a lavorare nella nostra #residenza artistica di #Vicoforte, vediamo cosa sta facendo… e osservate lo spazio, vi aspettiamo qui presto!!!

Pubblicato da Cirko Vertigo su Martedì 3 ottobre 2017

 

 

Sede di Residenza

Vicoforte
Ex Confraternita dei Battuti






Kolektiv Lapso Cirk

RI-SIEDERE VICOFORTE
Appunti da una generosa placenta

Se ci addentriamo nel profondo del verbo, Risiedere significa insistere nello stare.
Mentre per creazione intendiamo ciò che viene fatto, generato, dal nulla.
Cos’è dunque una Residenza di creazione?

“Per noi del Kolektiv Lapso Cirk è un atto situativo: un permanere testardo – dunque – nella ricerca, del generare, nel fare artistico, che non può prescindere dalla situazione che accoglie tale atto”.

11 – come gli altri progetti del Kolektiv Lapso Cirk – si sta sviluppando attraverso Residenze che spazi di creazione e teatri concedono alla compagnia come sostegno e co-produzione: la disponibilità di uno spazio di lavoro, l’alloggio e la copertura delle spese di permanenza, oltre a, in alcuni casi, un contributo economico alla produzione sono i mezzi preziosi per cui una Residenza risulta un passaggio vitale per un progetto di creazione di spettacolo.
Il Collettivo è stato ospite della Fondazione Cirko Vertigo e del Comune di Vicoforte, un luogo in cui l’arte e la storia vibrano ma circondano l’ospite con discrezione, costruendo un’atmosfera meditativa e rasserenante, ideale per artisti in piena fase creativa.

“Siamo stati oggetto di premura ed attenzione, oltre che interesse, da parte dell’equipe amministrativa che organizzava la nostra residenza, e l’energia positiva che ci ha accompagnati è stata incrementata dalle caratteristiche dello spazio di lavoro”.

L’Ex – Chiesa dei Battuti Bianchi è un luogo calmo ed accogliente, dalla personalità umile e solida. Accoglie l’artista come una pagina bianca, trasmettendogli una protettiva sicurezza unita alla sensazione di essere spazio pronto ad essere disegnato, trasformato, riempito. Il silenzio e la luce avvolgono l’azione e il pensiero con fertile quiete, le mura alte proiettano l’idea verso orizzonti inattesi.
Il tempo scorre lontano da Vicoforte, mentre l’entusiasmo e l’energia dei suoi ospiti raggiunge concretamente il cuore e la mente di chi giunge ad abitare la sua Residenza.

“Per noi è stata una tappa fondamentale, da cui riteniamo elementi artistici preziosissimi per il percorso di 11, che siamo certi non sarebbero venuti alla luce senza la permanenza in questa residenza artistica”.

[:en]

RI-SIEDERE VICOFORTE
Appunti da una generosa placenta

Se ci addentriamo nel profondo del verbo, Risiedere significa insistere nello stare.
Mentre per creazione intendiamo ciò che viene fatto, generato, dal nulla.
Cos’è dunque una Residenza di creazione?
Per noi del Kolektiv Lapso Cirk è un atto situativo: un permanere testardo – dunque – nella ricerca, del generare, nel fare artistico, che non può prescindere dalla situazione che accoglie tale atto.
Questa premessa è fondamentale, a mio avviso, per scrivere un resoconto della Residenza Artistica che – con il progetto 11 – la Fondazione Cirko Vertigo ci ha concesso alla Ex – Chiesa dei Battuti Bianchi di Vicoforte.
11 – come gli altri progetti del Kolektiv Lapso Cirk – si sta sviluppando attraverso Residenze che spazi di creazione e teatri concedono alla compagnia come sostegno e co-produzione: la disponibilità di uno spazio di lavoro, l’alloggio e la copertura delle spese di permanenza, oltre a, in alcuni casi, un contributo economico alla produzione sono i mezzi preziosi per cui una Residenza risulta un passaggio vitale per un progetto di creazione di spettacolo.
Siamo stati ospiti della Fondazione Cirko Vertigo e del Comune di Vicoforte nel giugno di quest’anno, e l’accoglienza ricevuta è stata a dir poco stupefacente: siamo stati alloggiati nell’hotel del Santuario di Vicoforte, un luogo in cui l’arte e la storia vibrano ma circondano l’ospite con discrezione, costruendo un’atmosfera meditativa e rasserenante, ideale per artisti in piena fase creativa. Siamo stati oggetto di premura ed attenzione, oltre che interesse, da parte dell’equipe amministrativa che organizzava la nostra residenza, e l’energia positiva che ci ha accompagnati è stata incrementata dalle caratteristiche dello spazio di lavoro.
L’Ex – Chiesa dei Battuti Bianchi è un luogo calmo ed accogliente, dalla personalità umile e solida. Accoglie l’artista come una pagina bianca, trasmettendogli una protettiva sicurezza unita alla sensazione di essere spazio pronto ad essere disegnato, trasformato, riempito. Il silenzio e la luce avvolgono l’azione e il pensiero con fertile quiete, le mura alte proiettano l’idea verso orizzonti inattesi.
Il tempo scorre lontano da Vicoforte, mentre l’entusiasmo e l’energia dei suoi ospiti raggiunge concretamente il cuore e la mente di chi giunge ad abitare la sua Residenza.
Per noi è stata una tappa fondamentale, da cui riteniamo elementi artistici preziosissimi per il percorso di 11, che siamo certi non sarebbero venuti alla luce senza la permanenza in questa residenza artistica.

[:fr]

RI-SIEDERE VICOFORTE
Appunti da una generosa placenta

Se ci addentriamo nel profondo del verbo, Risiedere significa insistere nello stare.
Mentre per creazione intendiamo ciò che viene fatto, generato, dal nulla.
Cos’è dunque una Residenza di creazione?
Per noi del Kolektiv Lapso Cirk è un atto situativo: un permanere testardo – dunque – nella ricerca, del generare, nel fare artistico, che non può prescindere dalla situazione che accoglie tale atto.
Questa premessa è fondamentale, a mio avviso, per scrivere un resoconto della Residenza Artistica che – con il progetto 11 – la Fondazione Cirko Vertigo ci ha concesso alla Ex – Chiesa dei Battuti Bianchi di Vicoforte.
11 – come gli altri progetti del Kolektiv Lapso Cirk – si sta sviluppando attraverso Residenze che spazi di creazione e teatri concedono alla compagnia come sostegno e co-produzione: la disponibilità di uno spazio di lavoro, l’alloggio e la copertura delle spese di permanenza, oltre a, in alcuni casi, un contributo economico alla produzione sono i mezzi preziosi per cui una Residenza risulta un passaggio vitale per un progetto di creazione di spettacolo.
Siamo stati ospiti della Fondazione Cirko Vertigo e del Comune di Vicoforte nel giugno di quest’anno, e l’accoglienza ricevuta è stata a dir poco stupefacente: siamo stati alloggiati nell’hotel del Santuario di Vicoforte, un luogo in cui l’arte e la storia vibrano ma circondano l’ospite con discrezione, costruendo un’atmosfera meditativa e rasserenante, ideale per artisti in piena fase creativa. Siamo stati oggetto di premura ed attenzione, oltre che interesse, da parte dell’equipe amministrativa che organizzava la nostra residenza, e l’energia positiva che ci ha accompagnati è stata incrementata dalle caratteristiche dello spazio di lavoro.
L’Ex – Chiesa dei Battuti Bianchi è un luogo calmo ed accogliente, dalla personalità umile e solida. Accoglie l’artista come una pagina bianca, trasmettendogli una protettiva sicurezza unita alla sensazione di essere spazio pronto ad essere disegnato, trasformato, riempito. Il silenzio e la luce avvolgono l’azione e il pensiero con fertile quiete, le mura alte proiettano l’idea verso orizzonti inattesi.
Il tempo scorre lontano da Vicoforte, mentre l’entusiasmo e l’energia dei suoi ospiti raggiunge concretamente il cuore e la mente di chi giunge ad abitare la sua Residenza.
Per noi è stata una tappa fondamentale, da cui riteniamo elementi artistici preziosissimi per il percorso di 11, che siamo certi non sarebbero venuti alla luce senza la permanenza in questa residenza artistica.

Sede di Residenza

Vicoforte
Ex Confraternita dei Battuti






compagnia blucinQue

Il desiderio della compagnia è quello di approfondire e finire un lavoro già intrapreso per il network In Situ nel 2014, La Vertigine di Giulietta/il balcone inserito, con la durata di 20 minuti, in un progetto che portava l’attenzione su architettura e movimento, interazione col pubblico e testo shakespeariano, musicato dal vivo, campionando tra parti testuali e musica di Prokofiev, rumori d’ambiente e con l’idea di comporre una drammaturgia sonora tra spazio e immagine, movimento e voce.

A marzo 2017 è ripartito questo processo creativo, rinnovando l’attenzione sugli elementi musicali, in relazione al corpo e all’attrezzo circense: il suono è parte integrante del lavoro di ricerca e caratteristica anche delle ultime creazioni, come VertigoSuite# (premio Next 2015 che ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano) e We273″ (lavoro ispirato a John Cage selezionato per il festival Avignon OFF 2016 che ha debuttato in Italia a CivitanovaDanza) così come la commistione tra teatrodanza e circo. Indagine di questa nuova fase di studio su Romeo e Giulietta di Shakespeare è la Relazione.

La Vertigine è intesa qui come amorosa, onirica. Attraverso le tecniche circensi, e con continua ricerca sulle tematiche dello spiazzamento, del disequilibrio e anche del conflitto e dell’attrazione, si vuole creare una drammaturgia originale a partire dallo studio del testo e di alcune scene del balletto classico. Mentre nello studio precedente il focus era su un’idea detta di “spiazzamento scenografico” e il lavoro veniva proposto solo in contesti site specific, oggi si vuole portare la creazione in uno spazio teatrale. L’utilizzo di elementi sonori e di tecniche circensi aeree e acrobatiche saranno parte integrante del movimento fisico e musicale, attraverso l’elettronica e lo studio del testo come partitura.

Relation#1, studio su Giulietta Romeo, è un primo studio presentato alla Lavanderia a Vapore di Collegno a febbraio 2017, dopo un primo periodo di residenza: è uno studio che indaga per la prima volta queste tematiche e idee di “relazione”, portando in luce i semi dello spettacolo Vertigine di Giulietta.

La residenza è volta in particolare a sviluppare il lavoro del duo artistico composto da Rio Ballerani e Elisa Mutto, acrobati aerei che stanno sviluppando uno studio sul movimento corporeo e sulla danza e un lavoro sull’acrobatica e il mano a mano.

In fase finale, il lavoro di creazione è portato in scena con gli artisti (attori, musicisti, artisti circensi) della compagnia, con musica live di Patrizia Oliva e Stefano Giust e la partecipazione delle attrici Marta Isabella Rizi e Francesca Netto.
Altre fasi del processo creativo si svolgeranno oltre che a Vicoforte e alla Lavanderia a Vapore di Collegno, nella sede di Cirko Vertigo a Grugliasco e presso il centro di residenza, produzione e programmazione di circo contemporaneo CRAC Centre Régional des Arts du Cirque di Lomme (Lille, Francia).

 

Sede di Residenza

Vicoforte
Ex Confraternita dei Battuti






Crossing. Attraversamento di residenze

sabato 07 Ottobre
2017
> 08 Ottobre

Crossing. Attraversamento di residenze s’inserisce nel programma di residenze artistiche sostenute dalla Regione Piemonte che rientrano nel Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014 siglato con il MIBACT.

Un percorso creativo e performativo che mira a favorire la mobilità degli artisti e il confronto con il territorio che li ospita e che culmina con la restituzione degli spettacoli al pubblico.

Il primo appuntamento di Crossing, in programma sabato 7 ottobre nello Chipteau Vertigo presso il Parco Culturale Le Serre, è con un doppio spettacolo.

Alle ore 16.30 Degradé, prodotto da Compañía dospuntos, scritto e interpretato da Andrea Paola Martínez e Camilo Jimenez. Un lavoro scritto con linguaggio circense e teatrale che insieme all’utilizzo drammatico dei tessuti e dei loro colori – a rappresentare simbolicamente le storie personali di ciascuno che si sfilacciano per generare nuovi intrecci – si serve anche di incursioni di musica popolare, beat box e poesia.

A seguire lo spettacolo Resonances della compagnia Woven composta dagli artisti irlandesi Ruairí Mooney O’Cumiscáigh, Shane Gilliland e Margot St-Finch. Una composizione di musica, danza, acrobazia e tecniche circensi per far connettere lo spettatore con ogni forma di vita presente sulla terra, con il bene e il male che abita ognuno di noi.

Si prosegue domenica 8 ottobre alle ore 16.30 con Storie di sabbia e carbone della compagnia Ellissi Parallele nata nel 2010 dalla mente e dalla creatività di Alessandra Simone e dell’attrice italo-tunisina Zahira Berrezouga che lavorano sulla contaminazione di generi e linguaggi tra teatro, circo e danza contemporanea. Storie di sabbia e carbone è uno spettacolo sulla diversità, nato da un’attesa: quella di due donne alla stazione. Incontrandosi danno voce alle mogli, alle madri, alle figlie e ai personaggi di una trama complessa che indaga lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

INFO

Parco Culturale Le Serre Via Tiziano Lanza
Grugliasco (TO)

16:30

Ingresso Libero

ABRAXAS

LA COMPAGNIA

La compagnia ha l’ambizione di rendere onore al proprio nome, che simboleggia l’intera creazione prima di trasformarsi nella formula magica Abracadabra. Nata da una iniziativa indipendente e spontanea di un collettivo di giovani danzatori riunitisi intorno alla figura di Gaëlle Hocquet, la compagnia Abraxas compie i suoi primi passi nel gennaio del 2014. Difende una gestualità coreografica originale, soprattutto delle mani. Dai suoi inizi il lavoro di Abraxas è collettivo, solido, l’equipe permanente è unita e tende a conciliare l’interazione con il pubblico nel corso della creazione dello spettacolo.

La coreografa Gaëlle Hocquet sviluppa le sue ricerche coreografiche mettendo prendendo spunti dalla storia dell’arte al fine di fornire maggior profondità al proprio lavoro. I danzatori hanno beneficiato di esperienze arricchenti, come un soggiorno in Indonesia nell’ambito di scambi culturali, che hanno fornito spunti etnici importanti.

COMPONENTI

Coreografa e autrice – Gaëlle Hocquet
Messa in scena e scrittura – Joanna Bassi
DanzatorI – Gregory Meilhac, Tatiana Chailonick, Oriane Deidda

IL PROGETTO

Il progetto “Clod?” parte dal principio che il danzatore e il clown siano plasmati della stessa materia, con lo stesso significato che sottende tutta l’arte. Etimologicamente “Clod” in inglese, significa zolla di terra, ma anche, rozzo, rustico, zoticone e per estensione Clown. Molte società condividono la creazione di personaggi comici con una maschera di terra, cosa che ha direttamente ispirato il progetto.
Presentato da un monsieur Loyal di circo senza tempo, “Clod?” rintraccia l’inizio del comportamento comico e fa converge diversi miti, a partire da una zolla di terra. La coreografia e la mise en scène incorporano arte plastica, musica, danza, arte del clown per raccontare l’origine del clown e del suo naso rosso, facendo di lui un’identità universale.

[:en]

[:fr]

Sede di Residenza

Casa del Circo Contemporaneo
Parco Culturale Le Serre






LADEN CLASSE

IL COLLETTIVO

Laden Classe è il nome di una lavatrice. La lavatrice è una metafora della miscela di arti proposte: giocoleria, trapezio aereo, palo cinese, manipolazione di oggetti e corpi, roue cyr, musica dal vivo, portès acrobatico, danza … è così che in questo progetto si mescolano tutte queste discipline. Non sempre quando il bucato viene tirato fuori dalla lavatrice il risultato è come lo si aspettava…a volte ci sono degli imprevisti, ed i capi sono sempre rimescolati in un ordine casuale, irripetibile. Al collettivo piace riferirsi a questo oggetto estremamente concreto,  che tutti conoscono, come allegoria della sua ricerca artistica.

Il gruppo, i cui membri provengono da percorsi differenti, nasce dall’incontro di tre componenti presso la scuola di circo Flic. Al termine del percorso formativo comune presso la scuola si é deciso di iniziare a collaborare e scommettere su una creazione comune, vista la sinergia manifestatasi durante la formazione circense ed i momenti di vita passati insieme. Dopo circa un anno di ricerca il gruppo incontra il quarto elemento che completa la formazione integrandosi nel lavoro giá svolto e arricchendo il materiale creato.

COMPONENTI

Leonardo Cristiani (1987). Giocoliere, clown, performer, acrobata su ruota Cyr. Inizia ad esibirsi come artista di strada a 14 anni. La sua formazione particolare e poliedrica ruota attorno allo studio del corpo e delle sue illimitate capacità espressive. Partecipa negli ultimi 10 anni a differenti progetti formativi nel campo del circo contemporaneo tra i quali: la “FAAAC” in Francia e Polonia e la scuola di circo “FLIC” a Torino. Ha integrato tra il 2008 ed il 2009 il progetto “Jonglorsion”(danza Butoh e giocoleria)  diretta da Jean Daniel Fricker. Lavora con la compagnia “Tau” di Emilia Taurisano (antipodismo), il collettivo “Laden Classe”, e la compagnia di teatro di strada “La Sbrindola”.

Enrico Formaggi (1985). Porteur, giocoliere, equilibrista, performer. Inizia ad interessarsi alle arti circensi nel 2009. Comincia la sua formazione studiando teatro fisico (metodo Grotowsky), giocoleria e clown.  Si iscrive nel 2010 alla scuola Galante Garrone di Bologna dove frequenta il corso propedeutico studiando recitazione e dizione, mimo, danza, acrobatica e yoga. Nel 2012 partecipa a Roma al progetto Circo-Art presso il teatro Tendastrisce avvicinandosi a varie discipline circensi e allo studio delle maschere (direzione artistica Valeria Campo). Dal 2012 al 2014 frequenta la scuola di circo FLIC con specialità portés acrobatico. Dal 2013 lavora con il duo Tandem Flop e dal 2010 propone performance e spettacoli con lo pseudonimo Henri Camembert. Nel 2015 prende parte al progetto Laden Classe.

Lucia Granelli (1991). Acrobata su palo cinese, agile di mano mano, banchina e giochi icariani. Inizia a seguire corsi di ginnastica artistica all’età di 3 anni continuando con l’agonismo fino ai 12. Continua ad approfondire lo studio dell’acrobatica fino ad essere ammessa alla scuola di Cirko Vertigo (2010/12) subito dopo si trasferisce a Bruxelles per continuare i suoi studi specializzandosi sul palo cinese all’ESAC (2012/15). Lavora come agile in Belgio, Olanda e Svizzera fino ad incontrare la compagnia “Laden Classe” che la accoglie per continuare la creazione del primo spettacolo.

Javier Varela Carrera (1987). Artista marziale, acro/danzatore, giocoliere, trapezista, acrobata su ruota Cyr. Inizia nell’anno 2000 lo studio delle arti marziali (particolarmente Taekwondo) sviluppandolo per oltre 15 anni e partecipando a vari campionati mondiali. Nel 2009 inizia la sua esperienza circense lavorando come trapezista per la “Compagnia del Paso” nello spettacolo “Horizonte cuadrado” partecipando ad un tour di tre anni in tutto il mondo. Successivamente continua la sua formazione alla scuola di circo Flic di Torino (2014/2015). Lavora in solo con il suo numero di trapezio e con la compagnia di circo contemporaneo “Laden Classe”.

IL PROGETTO

“193 problemi” è un progetto di creazione su forma biennale (2015-2017) che ha come obiettivo la realizzazione di uno spettacolo di circo contemporaneo della durata complessiva di un’ora. I 193 problemi, a cui il titolo fa riferimento, vanno a comporre una lista che viene consegnata al pubblico all’inizio dello spettacolo e che subito fa entrare lo spettatore nell’universo concettuale che sta accompagnando la creazione. Lo spettacolo si presenta al pubblico come una sorta di esperimento sociale, in cui gli individui selezionati non hanno caratteristiche adatte a creare un progetto comune, ma nel quale, attraverso l’ostinazione, riusciranno comunque a portare avanti l’azione scenica.

Dopo la prima scena, cominceranno ad alternarsi svenimenti, deliri, corpi impossessati dalla musica, situazioni bizzarre e asfissianti che il resto del gruppo cercherà di risolvere. All’accumularsi continuo di problemi e situazioni disastrose andranno a fronteggiarsi altrettante soluzioni, talvolta assurde come la venerazione in scena del cactus, come “unica pianta senza problemi”, come simbolo del collettivo che “prosegue nonostante le difficoltà”.

La lista dei 193 problemi è uno strumento che ispira in maniera ironica il lavoro della compagnia, raccogliendo imprevisti, disavventure,  incidenti,  più o meno gravi, accaduti ai componenti durante i due anni di creazione. I problemi entrano nella scena e ne diventano il motore, in maniera più o meno esplicita, conferendo alle situazioni un colore tragicomico che vuole nel contempo far sorridere e riflettere. “193 problemi” riporta sulla scena le difficoltà del collettivo, che vanno dal banale incastro delle rispettive abitudini, a problematiche molto più influenti, come la carenza di risorse economiche e culturali nel panorama circense soprattutto italiano.

Questo parallelismo porta la compagnia a riferirsi durante la creazione al concetto di “meta teatro” (teatro nel teatro) alternando verità e finzione e lasciando spazio alle fuoriuscite dalla drammaturgia causate da imprevisti, cercando di bucare la parete del pubblico rivolgendovisi direttamente e coinvolgendolo nella lettura dei problemi del gruppo.

Discipline artistiche e linguaggi coinvolti

– Discipline del circo contemporaneo, in particolare portés acrobatique, roue Cyr, manipolazione di oggetti, trapezio aereo, verticali, palo cinese;
– Discipline teatrali, in particolare teatro fisico, improvvisazione e clown;
– Danza contemporanea e acro/danza;
– Musica dal vivo (voce, beatbox, musica elettronica, didjeridoo, flauto traverso, chitarra elettrica…)
– Arti marziali (Taekwondoo, Aikido, Kalaryppaiatu, Katana, Noguchi Taiso)

http://ladenclasse.com/

Compagnia in residenza artistica presso la Casa del Circo Contemporaneo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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Sede di Residenza

Casa del Circo Contemporaneo
Parco Culturale Le Serre






RISA & RIEN

Elisa Mutto e Rio Ballerani si sono conosciuti all’interno della Scuola  di Cirko Vertigo, dove si sono diplomati nel 2015. Nei due anni di scuola hanno potuto lavorare in molti spettacoli, creando numeri e collaborando attivamente, spesso in coppia. Alla fine dei due anni, nello spettacolo finale “Exit” hanno realizzato un numero basato sulle loro specialità: cerchio aereo (Elisa Mutto) e tessuto aereo (Rio Ballerani). Le due esibizioni erano collegate da una piccola storia divertente, della durata di 15 minuti, che amalgamava e valorizzava il lavoro dei singoli.

Hanno deciso poi di riprendere in mano il lavoro del 2016, apportando  però modifiche stimolate dal confronto e dalla collaborazione con tecnici e registi esterni e dalla principale regia di Luisella Tamietto al fine di creare uno spettacolo da poter proporre in festival all’aperto o in teatri e piccoli chapiteau.

IL PROGETTO DI SPETTACOLO

Tra discipline aeree come cerchio, tessuto, trapezio doppio e mano a mano, “Risa e Rien” raccontano la storia di due personaggi: una “Pin up” e il classico ragazzo tutto giacca di pelle, innamorato di se stesso e della sua vespa 50special.

I personaggi non si conoscono, ma si incontrano casualmente. La pin up, vedendo il ragazzo, fa di tutto per attirare la sua attenzione ma lui, troppo innamorato della vespa e di se stesso, non la degna di uno sguardo.

Lei, arrabbiata per essere così palesemente ignorata, finge un sensazionale svenimento tale da poter attirare l’attenzione del ragazzo su di sé. Questi, preso dallo spavento, prova in tutte le maniere a rianimarla, ma quando si rende conto di essere stato preso in giro decide di dimostrarle di che pasta è fatto mostrando tutte le sue abilità. La pin up, stufa dei modi egocentrici del giovane, prende la  sua vespa e scappa.

La storia è in sé semplice, ma si presta a varie letture ed è molto  attuale: vuol mettere in luce l’incontro-scontro tra due personalità ognuna delle quali è alla ricerca dell’affermazione di sé. È tipico dell’età giovanile voler confrontarsi col mondo reale, mettendo alla prova le proprie abilità, la propria capacità di seduzione sull’altro sesso, ma anche la propria fragilità simboleggiata dalla vespa, oggetto su cui i protagonisti focalizzano la loro attenzione sia per sentirsi realizzati (il ragazzo) sia per punire l’indifferenza nei propri confronti (la ragazza).

Compagnia in residenza artistica presso la Casa del Circo Contemporaneo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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Sede di Residenza

Casa del Circo Contemporaneo
Parco Culturale Le Serre






CROSSING NELLE FOTO DI MAURIZIO ANDRUETTO

Maurizio Andruetto, fotografo di scena per eventi di spettacolo dal vivo, sport e concerti, collaboratore storico di Cirko Vertigo, ha realizzato un bel servizio fotografico nel corso delle due serate di Crossing, la vetrina delle residenze che ha visto protagoniste le compagnie Veronica Capozzoli, Lea Legrande, David & Thomas, Cie Dos Mundos al-Arte, la compagnia Flippo Malerba e Clara Storti e Davide Baldassarri. 

Progetto di residenza artistica “Casa del Circo Contemporaneo”
Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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CROSSING NELLE FOTO DI FRANCO RODI

Franco Rodi, fotografo di scena per eventi di spettacolo dal vivo e concerti, ha realizzato un bel servizio fotografico nel corso della prima giornata di Crossing del 18 novembre che ha visto protagoniste le compagnie Veronica Capozzoli, Lea Legrande e David & Thomas. 

Progetto di residenza artistica “Casa del Circo Contemporaneo”
Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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CROSSING, VETRINA DELLE RESIDENZE

venerdì 18 Novembre
2016
> 19 Novembre
RESIDENZE

La Casa del Circo Contemporaneo di Grugliasco è uno dei cinque centri di residenza artistica selezionati dalla Regione Piemonte in base all’accordo di programma triennale siglato con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Nella seconda annualità il progetto accoglie in residenza quattro giovani compagnie che, accompagnate da tutor di prestigio internazionale, hanno sviluppato la propria ricerca artistica, confrontandosi con la comunità di professionisti del circo contemporaneo locale e internazionale.

La Casa del Circo Contemporaneo è uno spazio polivalente all’interno del Parco Culturale Le Serre che mette a disposizione degli artisti in residenza spazi per la creazione, l’allestimento e l’approfondimento del lavoro di ricerca, in stretta collaborazione con i soggetti culturali presenti sul territorio.

Le compagnie accolte in residenza presso la Casa del Circo Contemporaneo nella seconda annualità, sono David & Tomas, Clara Storti e Filippo Malerba, Veronica Capozzoli e Davide Baldassarri.

Venerdì 18 e Sabato 19 novembre le compagnie residenti proporranno negli spazi della Casa del Circo Contemporaneo (presso lo Chalet Allemand, lo Studio di Creazione e lo Chapiteau Vertigo) gli esiti del percorso di sostegno alla creazione insieme ai lavori di artisti emergenti under 35 riuniti in un unico cartellone denominato Crossing. Oltre ai lavori delle quattro compagnie residenti, infatti, la vetrina ospita l’artista francese Léa Légrand impegnata in una pièce (intitolata La Chute) imperniata sulla disciplina della sfera d’equilibrio. E la compagnia franco-colombiana Cie Dos Mundos al-Arte composta da Jonathan Hernández, William Orduz e Céline Bulteau e che in “Les confinés” porta in scene le discipline dell’acrodanse, dell’acrobatica a terra e mano-a-mano, della giocoleria, della manipolazione di oggetti e dell’equilibrismo al filo teso.

Le compagnie residenti si evidenziano per originalità e creatività e si differenziano per aver privilegiato tecniche e discipline molto diverse. Veronica Capozzoli ha sviluppato un lavoro interpretativo e acrobatico che culmina nella disciplina dell’equilibrio di sedie e palo cinese. La ricerca di David & Tomas si è concentrata sulla ricerca nell’ambito della manipolazione di oggetti dell’equilibrio con oggetti inconsueti. Clara Storti e Filippo Malerba hanno basato la loro ricerca sulla condizione del proprio corpo in sospensione attraverso un lavoro sia a terra che aereo intorno alla disciplina della corda verticale. Davide Baldassarri, versatile artista nel solco della comicità, fonde nella sua nuova creazione i linguaggi della giocoleria (con cappelli e clave), della manipolazione di oggetti, e della creazione di bolle di sapone con attrezzi sempre diversi.

PROGRAMMA DI CROSSING
(Scarica il programma)

VENERDI 18 NOVEMBRE

Il 18 novembre dalle 16 alle 17  Clara Storti e Filippo Malerba terranno una conferenza intitolata “Nuove declinazioni del circo nella contemporaneità. Analisi dei principali riferimenti circensi nel panorama europeo e riflessione sull’identificazione del circo in Italia oggi”.

Venerdì 18 novembre ore 20.30, Chapiteau Vertigo
Veronica Capozzoli in11”  (Video)
Cosa c’è di più solo di una linea? In uno spazio saturo di geometrie severe, di lunghi e alti tubi di ferro, sedie perfettamente quadrangolari e corde tese, incontriamo una figura femminile intrappolata nell’ingranaggio scenico: corde, carrucole, incastri geometrici e ritmi ossessivi la costringono a far proseguire il gioco meccanico in cui vive. 11 è un lavoro sulla verticalità, la geometria e gli ingranaggi ineluttabili del Tempo.
Regia Jorge Silvestre
Coreografia Iris Muñoz
Durata 30 minuti circa
Prezzo Unico 3 €

Venerdì 18 novembre ore 21.15, Chalet Allemand
Léa Légrand (Francia) inLa Chute”
La Chute (la Caduta) è tre personaggi in uno. Disequilibrio fisico ed equilibrio su una sfera si incontrano, con lucidità e rischio. Cadere per il gusto di rialzarsi, scivolare perché si è persa la speranza e arrampicarsi per rimettersi in piedi. Lei ricorda le sue gioie, i suoi dolori, le cadute che l’hanno segnata, alcune più e alcune meno. È una donna determinata ad andare sempre avanti, ogni volta si rialza quasi indenne, anche quando sembra che per lei non ci sia scampo. La Chute è una confessione, una messa a nudo: dopo tutto lei cos’ha da perdere? Non è poi così lontana la fine, no?
Durata 15 minuti circa
Prezzo Unico 3 €

Venerdì 18 novembre ore 21.45, Chapiteau Vertigo

David & Tomas  – “Ovvio” (Video)
OVVIO è una creazione dall’approccio giocoso e azzardato, piena di suspense. Manipolazione di oggetti e ricerca continua dell’equilibrio si rincorrono, ma senza il coraggio e lo slancio giusto, si cade. E questo, a volte, può risultare anche molto divertente.
Durata 30 minuti circa
Prezzo Unico 3 €

SABATO 19 NOVEMBRE

 Sabato 19 novembre ore 20.30, Chapiteau Vertigo
Cie Dos Mundos al-Arte (Colombia/Francia) – “Les confinés”
Luci che nascono nel mezzo della solitudine. Menti imprigionate in se stesse. Libri che gridano la verità. Cuori che danzano alla ricerca dell’armonia e della forza per sopravvivere nel mezzo del nulla. Confinati in un mondo in cui si è e non si è allo stesso tempo. Anche circondato da mille persone puoi arrivare a sentirti solo e fragile, creando così i tuoi propri confini, fino ad imprigionarti. E quando la paura ti isola nelle tenebre è allora che cerchi disperatamente un lume che ti aiuti a sfuggirle. Nel caos tre anime, tre cuori, tre corpi si incontrano nella ricerca della luce che li guidi verso la libertà.  Tre scintille solitarie che cercano di unirsi in un’unica fiamma. Nell’oscurità, quanto brilla la tua luce?
Durata 40 minuti
Prezzo Unico 3 €

Sabato 19 novembre ore 21.15, Studio di Creazione
Clara Storti e Filippo Malerba in “Piani in Bilico”
Partendo da una solida preparazione circense, l’intento del progetto Piani in bilico è di esplorare lo spazio aereo, intenso come spazio abitabile e accogliente. Come coinquilini, i due performer/personaggi, condividono luoghi e abitudini quotidiane, in uno spazio che si costruisce su fragili coordinate, architettoniche e relazionali, in continuo mutamento.
La scena è costituita da una composizione di corde aeree, che caratterizzano l’intero spettacolo e ne determinano lo sviluppo. La casa è il tema fondante: la ricerca di uno spazio da riconoscere e in cui riconoscersi. Si attraversano tante case: si costruisce, si sosta, si abbandona per poi rimettersi in cerca. I luoghi con le loro caratteristiche strutturali condizionano il percorso e la relazione tra i due performer. Cosa significa condividere uno spazio? Cosa succede quando ci si sente troppo stretti? Come si può decidere dove stare se non si vuole rinunciare a nulla?
Sguardo esterno Alessandro Maida
Durata 40 minuti circa
Prezzo Unico 3 €

Sabato 19 novembre ore 22.00, Chapiteau Vertigo
Davide Baldassarri in “CiaK… si gira !”
Un ladro di fama mondiale si ritrova accidentalmente su un set cinematografico durante le riprese di un film che uscirà sugli schermi di tutto il mondo. Riuscirà a passare inosservato davanti a milioni di spettatori? Non mancheranno colpi di scena ed effetti “speciali”. Uno spettacolo per tutta la famiglia.
Sguardo esterno Eric Angelier e Milo Scotton
Durata 30 minuti circa
Prezzo Unico 3 €

Il progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo è realizzato da Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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INFO

Casa del Circo Contemporaneo, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
20.30-22.00

BIGLIETTI

Ogni singolo spettacolo ha un biglietto di ingresso di 3 €. E’ previsto un biglietto complessivo a 5 € che consente l’ingresso ai 3 spettacoli della serata.

Gli spettacoli si tengono all’interno della Casa del Circo Contemporaneo, in Via Tiziano Lanza 31 a Grugliasco. Per informazioni e prenotazioni 011.0714488.

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31 e dalle ore 19.30 nelle serate di spettacolo. Dato il numero limitato dei posti, è consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@cirkovertigo.com  

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BIGLIETTI

Ogni singolo spettacolo ha un biglietto di ingresso di 3 €, ma è previsto un biglietto a 5 € che consente l’ingresso ai 3 spettacoli della serata.

Tutti gli spettacoli si tengono all’interno della Casa del Circo Contemporaneo, in Via Tiziano Lanza 31 a Grugliasco. Per informazioni e prenotazioni 011.0714488.

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31 e dalle ore 19.30 nelle serate di spettacolo. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@cirkovertigo.com  

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BIGLIETTI

Ogni singolo spettacolo ha un biglietto di ingresso di 3 €, ma è previsto un biglietto a 5 € che consente l’ingresso ai 3 spettacoli della serata.

Tutti gli spettacoli si tengono all’interno della Casa del Circo Contemporaneo, in Via Tiziano Lanza 31 a Grugliasco. Per informazioni e prenotazioni 011.0714488.

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31 e dalle ore 19.30 nelle serate di spettacolo. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@cirkovertigo.com  

INCONTRO PER ARTISTI UNDER 35

mercoledì 02 Novembre
2016
HANGAR CREATIVITA'

Mercoledì 2 novembre dalle 17 alle 18 nell’ambito di Hangar Creatività Cirko Vertigo ospita Valeria Dinamo, responsabile del progetto Hangar. Re-inventare il futuro per un incontro rivolto a giovani artisti under 35 in creazione interessati a candidarsi al bando per la realizzazione di produzioni creative.

Cirko Vertigo è antenna di diffusione del proramma Hangar ed ha partecipato alla stesura dei requisiti del bando Hangar Creatività che è rivolto ad artisti singoli o associati e mette a disposizione delle “borse-progetto” per sostenere la realizzazione di produzioni creative (tramite servizi, strutture, risorse umane ed economiche) unitamente ad un servizio di accompagnamento e affiancamento atti a favorire:

  • lo sviluppo di nuove produzioni creative;
  • la capacità progettuale in ambito creativo;
  • l’aumento delle ricadute sociali, culturali, economiche per il bacino di riferimento. Le borse-progetto, unitamente al programma di affiancamento, saranno assegnate a progetti provenienti da uno o più di questi settori:
  • musica
  • teatro
  • danza
  • circo contemporaneo
  • video/visual
  • fotografia
  • arti plastiche e curatela

La fase di accompagnamento di ciascun progetto artistico avrà una durata massima di 8 mesi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL BANDO
www.hangarpiemonte.it/hangar-creativita-bando/

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INFO

Casa del Circo Contemporaneo, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
17.00

VISITA ALLA CASA DEL CIRCO CONTEMPORANEO

In concomitanza con il convegno “Racconti. I modelli europei e l’esperienza italiana a confronto”, terzo incontro nazionale dei Titolari di Residenze Artistiche, lunedì 24 ottobre 2016 presso la Casa del Circo Contemporaneo di Grugliasco è previsto un incontro aperto ai titolari di Residenze e operatori del settore per visitare la nostra sede e assistere alle brevi presentazioni di due compagnie: il collettivo Lapso Cirk ospite in residenza nell’anno in corso e la compagnia blucinQue, ospitata in residenza nella prima annualità e che dal 2016/2017 è in stabilità all’interno del progetto.

PROGRAMMA DELLA MATTINATA

11.00 Accoglienza e presentazione del lavoro di Kolektiv Lapso Cirk

11.30 Visita della Casa del Circo Contemporaneo

12.00 Presentazione del lavoro della compagnia blucinQue

13.00 Pranzo

Per informazioni e adesioni alla giornata scrivere a residenze@cirkovertigo.com

Progetto di residenza artistica “Casa del Circo Contemporaneo”
Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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RESTITUZIONE COMPAGNIA MALERBA-STORTI

Venerdì 14 ottobre alle 16 presso lo Studio di Creazione della Casa del Circo Contemporaneo, la compagnia Malerba-Storti proporrà una restituzione del lavoro messo a punto nel corso del primo periodo di residenza artistica a Grugliasco.

L’invito ad assistere a questo importante momento di valutazione sul processo di creazione è aperto ad artisti, operatori del settore, colleghi, direttori artistici, titolari di residenze e spettatori comuni. Prenotazioni 011.0714488

Progetto di residenza artistica  “Casa del Circo Contemporaneo”
Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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CONFERENZA DI RAFFAELE DE RITIS

lunedì 23 Maggio
2016
RESIDENZE

Lunedì 23 maggio dalle 15.30 alle 17.30 la Casa del Circo Contemporaneo ospita una lezione conferenza tenuta da Raffaele De Ritis, storico del circo e dello spettacolo popolare, intitolato “Il Circo tra innovazione e tradizione”.

L’incontro è aperto a tutti, previa prenotazione obbligatoria al numero 011.0714488 e sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Incontro realizzato nell’ambito del progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo di Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo (Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014).

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Raffaele De Ritis si è laureato in Storia e Critica del Cinema a “La Sapienza” di Roma, vincendo il premio Filippo Sacchi per la miglior tesi italiana di cinema. E’ stato iniziato alla regia teatrale alla fine degli anni ‘80 come assistente di Jerome Savary al Theatre National de Chaillot, a Parigi.

Nel circo si è formato con i fratelli Togni nella creazione del Florilegio, poi al Festival di Verona. Ha lavorato in Russia come consulente per il Circo di Stato di Mosca; a Monaco è stato direttore artistico del Festival della Magia di Monte Carlo (1998-200); in Italia è spesso consulente circense della Rai. Ha curato la regia per i recital del più famoso clown al mondo, David Larible .Ha collaborato Arturo Brachetti, Aldo Giovanni e Giacomo, Raul Cremona come regista e autore, e con varie compagnie di prosa per l’allestimento di pièces teatrali, da Shakespeare ai contemporanei. Ha creato regie su richiesta del Festival di Spoleto, la Biennale di Venezia e la Festa Internazionale del Circo di Brescia. E’ docente di tecniche teatrali presso la Scuola Superiore del Circo di Bruxelles e ha spesso diretto Festivals per scuole di circo (Wiesbaden, Tournai).

In America, è il solo europeo ad aver creato spettacoli per i tre maggiori circhi: il Barnum, con cui ha messo in scena spettacoli a Broadway e a Hollywood, il Cirque du Soleil; e il Big Apple Circus al Lincoln Center di New York. In America, i suoi spettacoli sono stati visti da circa un milione e mezzo di persone. E’ stato direttore creativo per Franco Dragone Entertainment Group, uno dei leader mondiali nello spettacolo dal vivo.

Nel 2003 il New York Times dedica a De Ritis un profilo definendolo “uno dei capofila della nuova regia circense”. Dal 1996 al 2002 è stato membro della Commissione Circhi presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Raffaele De Ritis è oggi il più prolifico autore italiano sul tema circense: negli ultimi decenni ha scritto migliaia di articoli su pubblicazioni specializzate europee ed americane, è stato per anni redattore del mensile “Circo”, ha partecipato in cataloghi di mostre internazionali, è autore di vari libri. Anima il proprio centro privato di studi circensi, tra i più organici al mondo in materia, con documenti e volumi dal XVI secolo a oggi, spesso a disposizione per tesi e ricerche.

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Raffaele De Ritis si è laureato in Storia e Critica del Cinema a “La Sapienza” di Roma, vincendo il premio Filippo Sacchi per la miglior tesi italiana di cinema. E’ stato iniziato alla regia teatrale alla fine degli anni ‘80 come assistente di Jerome Savary al Theatre National de Chaillot, a Parigi.

Nel circo si è formato con i fratelli Togni nella creazione del Florilegio, poi al Festival di Verona. Ha lavorato in Russia come consulente per il Circo di Stato di Mosca; a Monaco è stato direttore artistico del Festival della Magia di Monte Carlo (1998-200); in Italia è spesso consulente circense della Rai. Ha curato la regia per i recital del più famoso clown al mondo, David Larible .Ha collaborato Arturo Brachetti, Aldo Giovanni e Giacomo, Raul Cremona come regista e autore, e con varie compagnie di prosa per l’allestimento di pièces teatrali, da Shakespeare ai contemporanei. Ha creato regie su richiesta del Festival di Spoleto, la Biennale di Venezia e la Festa Internazionale del Circo di Brescia. E’ docente di tecniche teatrali presso la Scuola Superiore del Circo di Bruxelles e ha spesso diretto Festivals per scuole di circo (Wiesbaden, Tournai).

In America, è il solo europeo ad aver creato spettacoli per i tre maggiori circhi: il Barnum, con cui ha messo in scena spettacoli a Broadway e a Hollywood, il Cirque du Soleil; e il Big Apple Circus al Lincoln Center di New York. In America, i suoi spettacoli sono stati visti da circa un milione e mezzo di persone. E’ stato direttore creativo per Franco Dragone Entertainment Group, uno dei leader mondiali nello spettacolo dal vivo.

Nel 2003 il New York Times dedica a De Ritis un profilo definendolo “uno dei capofila della nuova regia circense”. Dal 1996 al 2002 è stato membro della Commissione Circhi presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Raffaele De Ritis è oggi il più prolifico autore italiano sul tema circense: negli ultimi decenni ha scritto migliaia di articoli su pubblicazioni specializzate europee ed americane, è stato per anni redattore del mensile “Circo”, ha partecipato in cataloghi di mostre internazionali, è autore di vari libri. Anima il proprio centro privato di studi circensi, tra i più organici al mondo in materia, con documenti e volumi dal XVI secolo a oggi, spesso a disposizione per tesi e ricerche.

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Raffaele De Ritis si è laureato in Storia e Critica del Cinema a “La Sapienza” di Roma, vincendo il premio Filippo Sacchi per la miglior tesi italiana di cinema. E’ stato iniziato alla regia teatrale alla fine degli anni ‘80 come assistente di Jerome Savary al Theatre National de Chaillot, a Parigi.

Nel circo si è formato con i fratelli Togni nella creazione del Florilegio, poi al Festival di Verona. Ha lavorato in Russia come consulente per il Circo di Stato di Mosca; a Monaco è stato direttore artistico del Festival della Magia di Monte Carlo (1998-200); in Italia è spesso consulente circense della Rai. Ha curato la regia per i recital del più famoso clown al mondo, David Larible .Ha collaborato Arturo Brachetti, Aldo Giovanni e Giacomo, Raul Cremona come regista e autore, e con varie compagnie di prosa per l’allestimento di pièces teatrali, da Shakespeare ai contemporanei. Ha creato regie su richiesta del Festival di Spoleto, la Biennale di Venezia e la Festa Internazionale del Circo di Brescia. E’ docente di tecniche teatrali presso la Scuola Superiore del Circo di Bruxelles e ha spesso diretto Festivals per scuole di circo (Wiesbaden, Tournai).

In America, è il solo europeo ad aver creato spettacoli per i tre maggiori circhi: il Barnum, con cui ha messo in scena spettacoli a Broadway e a Hollywood, il Cirque du Soleil; e il Big Apple Circus al Lincoln Center di New York. In America, i suoi spettacoli sono stati visti da circa un milione e mezzo di persone. E’ stato direttore creativo per Franco Dragone Entertainment Group, uno dei leader mondiali nello spettacolo dal vivo.

Nel 2003 il New York Times dedica a De Ritis un profilo definendolo “uno dei capofila della nuova regia circense”. Dal 1996 al 2002 è stato membro della Commissione Circhi presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Raffaele De Ritis è oggi il più prolifico autore italiano sul tema circense: negli ultimi decenni ha scritto migliaia di articoli su pubblicazioni specializzate europee ed americane, è stato per anni redattore del mensile “Circo”, ha partecipato in cataloghi di mostre internazionali, è autore di vari libri. Anima il proprio centro privato di studi circensi, tra i più organici al mondo in materia, con documenti e volumi dal XVI secolo a oggi, spesso a disposizione per tesi e ricerche.

INFO

Villa Boriglione, Grugliasco Parco Culturale Le Serre
15.30-17.30

Ingresso libero previa prenotazione obbligatoria al numero 011.0714488

CLARA STORTI E FILIPPO MALERBA

Clara Storti     

Dopo aver praticato ginnastica artistica, all’età di sedici anni intraprende un percorso di formazione circense. Si specializza nell’acrobatica aerea seguendo stage intensivi in Italia e all’estero con Elodie Donaque, Roman Fedin, Leo Hedman, Ana Perez De Manuel, Stevie Boyd e presso l’ Ecole de cinque Les Noctambules  di Parigi e l’Espace Catastrophe di Bruxelles. Partecipa a seminari di approfondimento sull’”Attore di circo” con Roberto Magro, teatro danza con Cristina Morganti e Ambra Senatore, tecnica Gaga con Idan Sharabi e Erez Zohar, e sull’“Autorialità dell’attore” condotto da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Nel 2008 crea la compagnia Circontact e inizia una collaborazione con l’attore e regista Marco Silvestri. Nel 2011 co-fonda l’Associazione Quattrox4, costruendo uno spazio di divulgazione del circo contemporaneo a Milano. Lavora tra gli altri con Dario Fo, Arturo Brachetti, Massimo Navone, Angelo Pisani e Civilleri/Lo Sicco. Insegna presso il Laboratorio Quattrox4 e la Piccola Scuola di Circo, collabora con l’Accademia Kataklò come docente di attrezzi aerei. Parallelamente si forma come scenografa a Milano all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Filippo Malerba

All’età di 11 anni diventa alunno della Piccola Scuola di Circo di Milano. Crescendo si specializza negli attrezzi aerei e in particolare predilige la corda aerea, frequentando seminari con Roman Fendin, Terry Crane, Ana Perez De Manuel, Stevie Boyd, Leo Hedman. Viene selezionato per uno stage intensivo all’Ecole Nationale De Cirque di Montreal. Molto influenti nel suo percorso  risultano gli incontri con Roberto Magro ed Elodie Donaque che lo indirizzano nell’ambito della sperimentazione circense. Nel 2010 aderisce a un progetto dell’Unione Europea, che lo porta due mesi in tournée in Germania. Dal 2011 partecipa agli spettacoli “Solomon”, “Burn”,“QuiXote” e “Fellini”, diretti da Firenza Guidi. Si avvicina al mondo della danza frequentando dei laboratori condotti dalla Compagnia Nut e Les Slovacks. Nell’inverno 2013 inizia un progetto di ricerca personale guidato da Firenza Guidi dal titolo “You and Your Army”. Nel 2011 co-fonda l’Associazione Quattrox4. Insegna regolarmente discipline aree. Parallelamente si laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Pavia, con una tesi dal titolo “Il ruolo della regia nelle declinazioni del Nuovo Circo”.

Il Progetto

PIANI IN BILICO

Lo spettacolo PIANI IN BILICO nasce dal desiderio di Clara Storti e Filippo Malerba di portare avanti una ricerca sulla condizione del proprio corpo in sospensione. Partendo da una solida preparazione circense, l’intento del progetto è di esplorare lo spazio aereo, intenso come spazio abitabile e accogliente. Come coinquilini, i due performer/personaggi, condividono luoghi e abitudini quotidiane, in uno spazio che si costruisce su fragili coordinate, architettoniche e relazionali, in continuo mutamento.

La scena è costituita da una composizione di corde aeree, che caratterizzano l’intero spettacolo e ne determinano lo sviluppo. La casa è il tema fondante: la ricerca di uno spazio da riconoscere e in cui riconoscersi. Si attraversano tante case: si costruisce, si sosta, si abbandona per poi rimettersi in cerca. I luoghi con le loro caratteristiche strutturali condizionano il percorso e la relazione tra i due performer. Cosa significa condividere uno spazio? Cosa succede quando ci si sente troppo stretti? Come si può decidere dove stare se non si vuole rinunciare a nulla?

Linee di sviluppo

Nella fase creativa dello spettacolo la massima attenzione è posta nell’approfondire la ricerca delle qualità di movimento degli interpreti in relazione all’attrezzo circense (corda aerea), indagandone così nuove dimensioni espressive e sceniche volte allo sviluppo di una drammaturgia narrativa

Per entrare sempre più a fondo nella ricerca, i due performer stanno lavorando con Lara Guidetti, coreografa e danzatrice della compagnia Sanpapié, per quanto riguarda la partitura fisica e la drammaturgia. Professionisti circensi verranno coinvolti come occhi esterni per approfondire la ricerca con l’attrezzo, in tutte le sue potenzialità.

Produzione

ASDC Quattrox4_Laboratorio di circo     

Nata nel 2011 l’ASDC Quattrox4 ha come obiettivo la pratica e la diffusione del circo a Milano, secondo tre direttrici principali: l’attività ludico-educativa e sportiva, i progetti sociali e la divulgazione del circo contemporaneo come forma di spettacolo. Il programma delle attività comprende corsi amatoriali per bambini e adulti, progetti di circo nelle scuole elementari di quartiere e un calendario di seminari di approfondimento tecnico, tenuti da professionisti provenienti da tutta Europa. Oltre alla parte di formazione si da spazio a residenze artistiche e a una stagione di spettacoli e incontri, che contribuiscono a incrementare il pubblico e gli amanti di questo nuovo linguaggio scenico. In una dimensione di contaminazione delle arti sceniche, l’Associazione ha avviato una collaborazione con la compagnia teatrale Civilleri/Lo Sicco e ha preso parte a progetti di messa in scena collettiva presso il Teatro Era di Pontedera e il Piccolo Teatro di Milano.

www.quattrox4.com

Partner

Compagnia Sanpapié_dance and physical theatre

www.sanpapie.com

Foto di Laura Novara

Compagnia in residenza artistica presso la Casa del Circo Contemporaneo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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Sede di residenza

Casa del Circo Contemporaneo
Parco Culturale Le Serre






DAVID & TOMAS

David Diez Mendez e Tomas Vaclavek sono due artisti che appartengono al Kolektiv Lapso Cirk, un gruppo di artisti multidisciplinari provenienti da Francia, Italia, Slovacchia e Spagna. Specializzati in bilanciamento e nella manipolazione dei più svariati oggetti, soprattutto quelli di uso quotidiano, entrambi amano lo strano senso di eccitazione che provano mentre sfidano la fiducia e i limiti reciproci sulla scena.

Il progetto

OVVIO è una creazione in cui la sfida a superare un livello crescente di difficoltà diventa un gioco a due pieno di imprevisti. David e Tomas sono impegnati a testare i propri limiti a vicenda, in un rilancio continuo e coinvolgente teso alla ricerca, conquista o perdita dell’equilibrio. Le superfici comuni sono sempre diverse, mentre il gioco diventa sempre più complicato e rischioso. Il palco diventa il terreno in cui si gioca con la sola forza della gravità e si attivano tutte le possibili abilità per vincerla, anche solo per un attimo, e poter andare oltre. La fiducia e l’intesa reciproca aumentano, così come il gradiente di complessità delle azioni, in un crescendo di situazioni pericolose ma anche estremamente divertenti.

www.LapsoCirk.com

Compagnia in residenza artistica presso la Casa del Circo Contemporaneo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

Sede della residenza

Casa del Circo
Parco Culturale Le Serre






VERONICA CAPOZZOLI residenza 2016

Veronica è artista di circo – verticalista e acrobata al palo cinese – e attrice e regista teatrale. Ossessionata dalla verticalità e dalla geometria, cerca costantemente un equilibrio tra le sue nevrosi quotidiane, trovandolo nella maggior parte dei casi con la testa in giù, e quanto più in alto possibile.

Si diploma alla Scuola di Cirko Vertigo e sta terminando la Formazione Artistica a Arc en Cirque, in Francia. Diplomata in Commedia dell’Arte presso la Scuola di Teatro Louis Jouvet, fonda e dirige la Compagnia Respirale Teatro e, nel 2015 crea con David, Tomas, Celine e Carla il Kolektiv Lapso Cirk.

Il progetto

11 – Il Tempo è una linea verticale

11 è due volte 1.
È la conferma inevitabile della singolarità, dell’unità, della solitudine.
11 è divisibile solamente per se stesso.
Difende il suo spirito anarchico davanti all’egemonia del 10, è orgoglioso e testardo, è il numero del sodio: porta dentro l’essenza del ferro e del fuoco.
Lei è una, singolare, sola.
Lei vive nell’architettura verticale della sua testa, in una geometria di ferro e legno, di linee verticali che vanno verso il cielo.
Lei è orgogliosa e disperata.
Lei è divisibile solamente per se stessa.
Il progetto 11 nasce dall’urgenza di indagare la solitudine nel suo essere stato, sentimento, condizione, accidente.
Il motore del progetto si nutre di interrogativi sull’uno, sulla possibilità reale dell’unità, sulla sua tragicità, sulla sua consistenza. Sul tempo che abita la solitudine.
Nella messa in scena, la ricerca getta le basi sull’idea di pienezza dello spazio e la solitudine di un corpo che lo abita, sulla moltitudine della materia che lo modella e lo satura a confronto con l’umanità di una donna.
I linguaggi artistici, che si compenetrano, più che raccontare agiscono con la materia e lo spazio.
La scena si presenta come ambiente surrealista, nel quale gli attrezzi circensi e i pochi oggetti sono geometria parlante e in costante trasformazione.

Calendario

3 aprile – Presentazione studio 20 minuti Rassegna Scena Aperta, Teatro San Prospero, Reggio Emilia, Italia
11 / 22 aprile – Residenza di Creazione Escuela de Circo de Valladolid, Spagna
17 aprile – Exit di Residenza/Anteprima spagnola, Dias de Circo, Valladolid, Spagna
11/15 maggio –  Presentazione studio 20 minuti Torino Fringe Festival
13/18 giugno – Presentazione estratto 15 minuti Festival Cirq’ule, Chambéry, Francia
25-26 giugno – Modica Festival, Italia
18 luglio – Presentazione studio 25 minuti/anteprima italiana Festival Internazionale Sul Filo del Circo, Chapiteau Vertigo, Grugliasco, Italia

http://lapsocirk.com

Compagnia in residenza artistica presso la Casa del Circo Contemporaneo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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Sede della Residenza

Casa del Circo
Parco Culturale Le Serre






DAVIDE BALDASSARRI residenza 2016

Nato nelle Marche, all’età di 22 anni ha un colpo di fulmine con la giocoleria.
Decide così di lasciare tutto per emigrare a Torino una delle città più attive in Italia sotto questo aspetto. Inizia così a frequentare dei corsi di giocoleria e teatro fisico facendo le sue prime esibizioni nelle piazze torinesi.
La sua più grande palestra però è stata la strada, un luogo insolito dove fare spettacolo, che gli permette di sviluppare la capacità di stare a stretto contatto con il pubblico e di creare performance che mantengano alta l’attenzione.
Dopo qualche anno decide di allargare il suo repertorio artistico riuscendo ad entrare e a diplomarsi alla Scuola di Cirko Vertigo di Grugliasco dove oltre ad imparare nuove tecniche circensi, ha la possibilità di dare spazio alla sua creatività venendo seguito da professionisti dello spettacolo.

Il Progetto
Davide Baldassarri è un artista tecnicamente molto versatile, ma due sono le principali influenze che caratterizzano l’anima delle sue creazioni: la strada e il clown.
La sua volontà è quella di far in modo che le sue creazioni possano arrivare ad un pubblico più ampio ed eterogeneo possibile come vuole la strada, ma in una forma leggera come insegna il clown.
Per far ciò metterà a disposizione tutte le tecniche sviluppate in questi anni: giocoleria (cappelli, clave, contact), manipolazione di oggetti, clown, equilibrismo e bolle di sapone.
La consulenza artistica di questo progetto sarà svolta da Joanna Bassi ed Eric Angelier.

www.davidebaldassarri.it

Compagnia in residenza artistica presso la Casa del Circo Contemporaneo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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Sede della Residenza

Casa del Circo
Parco Culturale Le Serre






ESPOSIZIONE SUL CLOWN COMMENTATA DA JOANNA BASSI

sabato 02 Aprile
2016
> 03 Aprile
RESIDENZE

Nell’ambito del progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo, l’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare ospita un’esposizione di manifesti e fotografie pubblicitarie d‘epoca di artisti di circo e del varietà oltre che di clown della fine del diciannovesimo secolo curata e commentata da Joanna Bassi, personaggio d’eccellenza del panorama internazionale del teatro popolare e comico con un passato da artista circense insieme ai genitori e al fratello Leo con il quale negli anni Settanta decise di dare una svolta alla propria carriera e al linguaggio artistico per dedicarsi al teatro di strada e alla regia.

La presentazione prevede la proiezione di “fotografie viventi“ dei Fratelli Lumière, sei brevi filmati contenenti le prime immagini animate di clown, antenati della famiglia Bassi. I documenti esposti sono descritti e commentati da Joanna Bassi, in un’atmosfera „innocente e clownesca“ in tema con i documenti proposti tratti dagli archivi storici della famiglia Bassi.

L’evento ha un valore simbolico molto forte grazie ad una location particolarmente significativa, il Parco Culturale Le Serre che poco prima della Grande Guerra ospitò i teatri di posa della società italo americana Photodrama Producing Company – il più grande progetto dell’industria cinematografica nazionale dell’epoca – oggi è la sede della Casa del Circo Contemporaneo e della Scuola di Cirko Vertigo.

Tra i reperti, filmati d’epoca messi a disposizione dall’associazione dei Fratelli Lumière

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Joanna Bassi

Joanna Bassi nasce nel 1955 da una famiglia di artisti: il padre è giocoliere antipodista e la madre ballerina di tip-tap ed antipodista. La sua famiglia italo-franco-inglese è nel circo, nel cabaret e nel music hall da diverse generazioni ciascuna delle quali ha saputo distinguersi attraverso differenti discipline e tecniche artistiche trasmesse in via ereditaria con originalità e precisione.
La formazione di Joanna comprende dunque la musica, la danza, la giocoleria, l’acrobatica e diverse lingue straniere. La carriera di Joanna Bassi attraversa quindi contesti artistici diversi e differenti paesi. Joanna è violinista, autrice, clown e regista. Si occupa inoltre della formazione di giovani artisti, soprattutto in ambito comico.
Joanna Bassi non ha mai rinunciato ad una parallela carriera artistica affiancando la vena attoriale con il percorso da musicista violinista. Attualmente dirige e scrive gli spettacoli di diverse compagnie di teatro di strada, giovani e meno giovani, grazie alla polivalenza delle sue attività che le offrono diverse opportunità di incontri con altri professionisti dello spettacolo.

Il progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo è realizzato da Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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Joanna Bassi

Joanna Bassi nasce nel 1955 da una famiglia di artisti: il padre è giocoliere antipodista e la madre ballerina di tip-tap ed antipodista. La sua famiglia italo-franco-inglese è nel circo, nel cabaret e nel music hall da diverse generazioni ciascuna delle quali ha saputo distinguersi attraverso differenti discipline e tecniche artistiche trasmesse in via ereditaria con originalità e precisione.
La formazione di Joanna comprende dunque la musica, la danza, la giocoleria, l’acrobatica e diverse lingue straniere. La carriera di Joanna Bassi attraversa quindi contesti artistici diversi e differenti paesi. Joanna è violinista, autrice, clown e regista. Si occupa inoltre della formazione di giovani artisti, soprattutto in ambito comico.
Joanna Bassi non ha mai rinunciato ad una parallela carriera artistica affiancando la vena attoriale con il percorso da musicista violinista. Attualmente dirige e scrive gli spettacoli di diverse compagnie di teatro di strada, giovani e meno giovani, grazie alla polivalenza delle sue attività che le offrono diverse opportunità di incontri con altri professionisti dello spettacolo.

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Joanna Bassi

Joanna Bassi nasce nel 1955 da una famiglia di artisti: il padre è giocoliere antipodista e la madre ballerina di tip-tap ed antipodista. La sua famiglia italo-franco-inglese è nel circo, nel cabaret e nel music hall da diverse generazioni ciascuna delle quali ha saputo distinguersi attraverso differenti discipline e tecniche artistiche trasmesse in via ereditaria con originalità e precisione.
La formazione di Joanna comprende dunque la musica, la danza, la giocoleria, l’acrobatica e diverse lingue straniere. La carriera di Joanna Bassi attraversa quindi contesti artistici diversi e differenti paesi. Joanna è violinista, autrice, clown e regista. Si occupa inoltre della formazione di giovani artisti, soprattutto in ambito comico.
Joanna Bassi non ha mai rinunciato ad una parallela carriera artistica affiancando la vena attoriale con il percorso da musicista violinista. Attualmente dirige e scrive gli spettacoli di diverse compagnie di teatro di strada, giovani e meno giovani, grazie alla polivalenza delle sue attività che le offrono diverse opportunità di incontri con altri professionisti dello spettacolo.

INFO

Villa Boriglione, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
16.00-19.00

Visite guidate ogni 20 minuti dalle 16.00 alle 19.00
Ingresso libero previa prenotazione al numero 327.7423350

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Conferenza: Drammaturgia della scena

lunedì 21 Marzo
2016
RESIDENZE

Dal testo alla scena. Uno spartito di voci, suoni e azioni. Cuore pulsante è l’attore che avanza nella scena, ne occupa lo spazio nell’intreccio delle relazioni, prima fra tutte quella con il personaggio che incarna e poi con gli altri personaggi, con la regia, con il pubblico. E’ l’attore dunque l’angelo e il demone di qualsiasi “lettura” del testo, è il testo l’angelo e il demone di qualsiasi azione dell’attore.
E’ il regista che armonizza e media questa relazione secondo una visione.

Per partecipare all’incontro confermare la propria presenza al numero 011.0714488 (fino a esaurimento dei posti disponibili).

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Pietra Selva Nicolicchia

pietraselva02Regista, fondatrice della compagnia Viartisti Teatro e di Teatro e Impegno Civile, come formatrice ha condotto stage per Enti, Compagnie, Facoltà Universitarie di Torino e Palermo, ha fondato la Scuola di Teatro di Settimo Torinese e, con l’Associazione Libera, la realtà di Orme Scuola delle Arti Sceniche e dell’Impegno Civile, conduce i corsi di teatro Camaleonte.

Incontro realizzato nell’ambito del progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo di Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo (Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014).

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Pietra Selva Nicolicchia

pietraselva02Regista, fondatrice della compagnia Viartisti Teatro e di Teatro e Impegno Civile, come formatrice ha condotto stage per Enti, Compagnie, Facoltà Universitarie di Torino e Palermo, ha fondato la Scuola di Teatro di Settimo Torinese e ,con l’Associazione Libera, la realtà di Orme Scuola delle Arti Sceniche e dell’Impegno Civile, conduce i corsi di teatro Camaleonte.

Incontro realizzato nell’ambito del progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo di Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo (Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014).

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Pietra Selva Nicolicchia

pietraselva02Regista, fondatrice della compagnia Viartisti Teatro e di Teatro e Impegno Civile, come formatrice ha condotto stage per Enti, Compagnie, Facoltà Universitarie di Torino e Palermo, ha fondato la Scuola di Teatro di Settimo Torinese e ,con l’Associazione Libera, la realtà di Orme Scuola delle Arti Sceniche e dell’Impegno Civile, conduce i corsi di teatro Camaleonte.

Incontro realizzato nell’ambito del progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo di Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo (Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014).

INFO

Villa Boriglione, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31[:en]Parco Culturale Le Serre
Via Tiziano Lanza, 31[:fr]Parco Culturale Le Serre
Via Tiziano Lanza, 31

17.30-19.30

CROSSING – GLI SPETTACOLI DELLE RESIDENZE

La Casa del Circo Contemporaneo di Grugliasco è uno dei cinque centri di residenza artistica selezionati dalla Regione Piemonte in base all’accordo di programma triennale siglato con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Nella prima annualità il progetto ha accolto in residenza quattro giovani compagnie (Tiziana Prota, blucinQue, Circo Zoè e Makià) che, accompagnate da tutor di prestigio internazionale, hanno sviluppato la propria ricerca artistica, confrontandosi con la comunità di professionisti del circo contemporaneo locale e internazionale.

 Dal 4 al 20 marzo le compagnie proporranno gli esiti del percorso di sostegno alla creazione.

Il 4 marzo alle 20.30 questa serie di appuntamenti, che confluisce in un cartellone intitolato Crossing, sarà aperto dallo spettacolo Sogni in Scatola della compagnia Nanirossi, giovane compagnia emergente under 35 composta da Matteo Mazzei ed Elena Fresch, entrambi formati presso la Scuola di Cirko Vertigo oltre 10 anni fa e oggi attivi con diverse produzioni in vari contesti di spettacolo dal vivo.

La Casa del Circo Contemporaneo è uno spazio polivalente all’interno del Parco Culturale Le Serre che mette a disposizione degli artisti in residenza spazi per la creazione, l’allestimento e l’approfondimento del lavoro di ricerca, in stretta collaborazione con i soggetti culturali presenti sul territorio.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
(Scarica il programma)

Venerdì 4 marzo ore 20.30, Teatro Le Serre
I Nanirossi – Sogni in scatola
Sogni in scatola è un mondo fatto di cartone, scatole e imballaggi. Uno spettacolo in cui tutto è possibile. Due piccoli e buffi personaggi saranno complici di enormi creazioni, tutto ai loro occhi è gigante e fuori misura come agli occhi di un bambino. Ed è con questo sguardo che riusciranno ad immaginare realtà incredibili, divertendosi a vestire i panni della tradizione e della contemporaneità, trasportando il pubblico in un divertente viaggio surreale. Una scatola può rappresentare tante cose: una spedizione, un trasloco o anche solo contenere dei sogni… basta una buona dose di fantasia ed immaginazione.
Durata 50 minuti circa
Intero 7 €; ridotto 5 €

Venerdì 4 marzo ore 21.30, Chapiteau Vertigo
Tiziana Prota – La Table
La giovane artista di circo Tiziana Prota a dispetto dell’età, ha già maturato esperienze di livello internazionale; ha scelto ora di misurarsi con uno spettacolo molto personale, “La Table”, che rappresenta il primo solo della trapezista. Una donna appassionata e una volpe impassibile in un incontro-scontro ad armi decisamente impari.
Durata 25 minuti circa
Posto unico 3 €

Venerdì 11 e Sabato 12 marzo ore 21.00, Chalet Allemand
blucinQue – We 273’’
La Compagnia blucinQue sta sviluppando un progetto artistico sul tema del silenzio, della relazione col suono e l’ambiente circostante. Una sorta di perdita di coscienza momentanea e di indagine sullo spiazzamento e la relazione. Tutto è silenzio, un silenzio che si muove e risuona e porta alla composizione musicale e alla scoperta sulla scena. Prendono vita i personaggi attraverso un tempo scandito, preciso, creano un ritmo, si interrompono, presentano frammenti della loro personalità, danzano le loro storie scandite al battere del silenzio.
Durata 50 minuti circa
Posto unico 5 €

Domenica 20 marzo ore 16.30, Chapiteau Vertigo
Circo Zoé – Ex Ternum
La Compagnia Circo Zoè è impegnata in una la ricerca filosofica e polivalente che indaga il tema del tempo interiore ed esteriore; il tempo interno della coscienza e del corpo e il tempo esterno, oggettivo, che stabilisce la relazione.
Durata 25 minuti circa
Posto unico 3 €
A seguire
Makía – Bloom
La compagnia Makìa pone le basi di una ricerca drammaturgica che indaga i confini dell’animo umano. Lo spettacolo si attesta sulla linea di confine tra pop art e realismo nella scoperta del simbolismo che può scaturire dal movimento di attori e acrobati di circo. Tra discipline aeree, contorsionismo ed evoluzioni a terra emergerà una gioventù che rispecchia la fragilità umana con le sue ansie, eccessi, leggerezze e rancori.
Durata 30 minuti circa
Posto unico 3 €

Tutti gli spettacoli si tengono all’interno della Casa del Circo Contemporaneo, in Via Tiziano Lanza 31 a Grugliasco. Per informazioni e prenotazioni 011.0714488. Biglietti in vendita anche sul circuito Vivaticket.it.

Il progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo è realizzato da Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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BLUCINQUE IN RESIDENZA CON NATALIA VALLEBONA

Dal 22 al 24 febbraio la Compagnia blucinQue è in residenza presso la Casa del Circo Contemporaneo con il tutoraggio di Natalia Vallebona. Il suo workshop prevede una parte tecnica di floorwork, la sperimentazione di alcune qualità sul corpo, e una seconda parte di laboratorio, durante il quale si sperimenta come le qualità del corpo, il virtuosismo e la teatralità possono essere messe al servizio per la costruzione di un personaggio. Quindi l’unione di fisicità anche estrema e teatro fisico.

Natalia Vallebona è nata a Genova dove ha iniziato a praticare breakdance (Emilio Battaglia Squad) e danza classica e moderna. Nel 2005 si trasferisce a Parigi. Questo è l’inizio di un viaggio che continua fino ad oggi,che le ha permesso d’incontrare artisti di altissimo livello e collaborare con alcuni coreografi che a lei piace definire “chiave”.
Queste esperienze l’aiutano ad aprire le porte a un modo di “stare in scena” che é caratterizzato da un corpo potente e multidimensionale, prese di rischio, fragilità ed esposizione, creazione di realtà che vanno verso un’immaginario surreale, ricco di ambiguità e sorprese per il pubblico.
Ha dedicato molto di tempo alla ricerca del movimento e sul teatro fisico per trovare il suo linguaggio personale. Ha sperimentato molto il floor work, dove unisce la potenza di breakdance e la fluidità e la tecnica della danza contemporanea.

“Il mio mondo parla di un corpo forte, pronto, dinamico e flessibile.
Un corpo con un’anima fragile.
Questa fragilità è un modo per incontrare l’errore, elemento fondamentale per sviluppare la macchina creativa”.

Progetto di residenza artistica  “Casa del Circo Contemporaneo”
Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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Compagnia Makìa – BLOOM

domenica 20 Marzo
2016
CROSSING

Prima tappa di lavoro per la Compagnia Makìa, work in progress della durata di 30 minuti (età minima 10 anni).

Tra le rovine di un Drive In, un juke-box abbandonato nella nebbia gracchia le sue note incoraggianti a scatti. Un sottile equilibrio tra ricordo e nostalgia. Emblema di un mondo che non esiste più, ricordo vago di un’epoca di ribellione, prosperità, gioia spensierata e voglia di riscatto del primo dopoguerra.

Ma col tempo tutto si corrompe, la felicità di plastica si rivela un’utopia e le fragilità, gli eccessi, aprono il varco al dubbio e al realismo disincantato.

La compagnia Makìa, al suo debutto con lo spettacolo “Bloom”, pone le basi di una ricerca drammaturgica che indaga i confini dell’animo umano.

Coordinati nella creazione e alla regia da Milo Scotton, lo spettacolo si attesta sulla linea di confine tra pop art, e realismo nella scoperta del simbolismo che può scaturire dal movimento di attori e acrobati di circo.

Tra discipline aeree, contorsionismo ed evoluzioni a terra emergerà una gioventù che rispecchia la fragilità umana, con le sue ansie, eccessi, leggerezze e rancori per una condizione di costante disequilibrio che non sa ancora come vivere.

In equilibrio tra passato e futuro, tra brillantina e ruggine, i tre protagonisti sonderanno l’attuale crisi di valori fonte del nichilismo dilagante, fino a trovarsi “faccia a faccia” con l’ospite inquietante a cui i giovani protagonisti della “pièce” contrapporranno quello che hanno da regalarci: sudore, coraggio, energia e passione.

Per annientare il sospetto di essere una generazione zero e riscoprire quello che ci sta più a cuore, non lasciare sfuggire il proprio tempo.

Il progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo è realizzato da Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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Di e con Rio Ballerani, Elisa Mutto e Amedeo Garri
Consulenza artistica di Milo Scotton

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Di e con Rio Ballerani, Elisa Mutto e Amedeo Garri
Consulenza artistica di Milo Scotton

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Di e con Rio Ballerani, Elisa Mutto e Amedeo Garri
Consulenza artistica di Milo Scotton

INFO

Chapiteau Vertigo, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
16.30 (durata 30 minuti)

BIGLIETTI

Posto unico, 3 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

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BIGLIETTI

Posto unico, 3 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

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BIGLIETTI

Posto unico, 3 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

CIRCO ZOE – EX-TERNUM

domenica 20 Marzo
2016
CROSSING

La Compagnia Circo Zoè è impegnata in una la ricerca filosofica e polivalente che indaga il tema del tempo interiore ed esteriore; il tempo interno della coscienza e del corpo e il tempo esterno, oggettivo, che stabilisce la relazione.

Il progetto di residenza artistica Casa del Circo Contemporaneo è realizzato da Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Cirko Vertigo nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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INFO

Chapiteau Vertigo, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
16.30 (durata 20 minuti)

 

BIGLIETTI

Posto unico, 3 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

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BIGLIETTI

Posto unico, 3 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

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BIGLIETTI

Posto unico, 3 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

BLUCINQUE – WE273”

venerdì 11 Marzo
2016
> 12 Marzo
CROSSING

4’33” è il titolo dell’opera più conosciuta di Cage, che ha portato ad una riflessione sul lavoro di composizione di blucinQue tradotto nel titolo We273”, come punto di partenza per questa creazione.
Uno spunto.
Forse un omaggio. Sicuramente un’idea di studio per questo lavoro che parte dalle prime presentazioni con il titolo Time. Il suono e la sua relazione con lo spazio, con la voce, con il corpo. L’attrezzo circense come strumento musicale, che vibra e risuona.
Il ritmo che scaturisce dallo spazio e dalle parole, e da un corpo sempre in disequilibrio, un corpo sonoro, poetico, che si muove nel tentativo di accordarsi per creare percorsi, forse sogni.

Noi e il silenzio, noi e la relazione col suono e l’ambiente circostante. Una sorta di perdita di coscienza momentanea e di indagine sullo spiazzamento e la relazione. Tutto è silenzio, un silenzio che si muove e risuona e porta alla composizione musicale e alla scoperta sulla scena. Prendono vita i personaggi attraverso un tempo scandito, preciso, creano un ritmo, si interrompono, presentano frammenti della loro personalità, danzano le loro storie scandite al battere del silenzio.

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di Caterina Mochi Sismondi
con Giulia Lazzarino, Jonnathan Rodriguez Angel, Kevin Lukas Vaca Medina, Andrea Cerrato
sound design Albert Fratini
violoncello Luisa Franchin
con il supporto di La Cascade, Pôle National des Arts du Cirque Ardeche-Rhône Alpes
 
produzione blucinQue, Qanat Arte Spettacolo

Compagnia in residenza artistica presso la “Casa del Circo Contemporaneo” nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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INFO

Chalet Allemand, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
21.00

 

BIGLIETTI

Posto unico, 5 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

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BIGLIETTI

Posto unico, 5 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

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BIGLIETTI

Posto unico, 5 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati.

TIZIANA PROTA – LA TABLE

venerdì 04 Marzo
2016
CROSSING

Tiziana Prota, a dispetto dell’età, ha già maturato esperienze di livello internazionale; ha scelto ora di misurarsi con uno spettacolo molto personale, “La Table”, che rappresenta il primo solo della trapezista. Una donna appassionata e una volpe impassibile in un incontro-scontro ad armi decisamente impari….

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Di e con Tiziana Prota
Tutor Artistico Jeanne Mordoj

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INFO

Chapiteau Vertigo, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
21.30 (Durata 25 minuti)

 

BIGLIETTI

Posto unico, 3 €

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it. I posti non sono numerati. Capienza 145 posti.

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I NANIROSSI IN SOGNI IN SCATOLA

venerdì 04 Marzo
2016
CROSSING

Sogni in scatola è un mondo fatto di cartone, scatole e imballaggi. Uno spettacolo in cui tutto è possibile. Due piccoli e buffi personaggi saranno complici di enormi creazioni, tutto ai loro occhi è gigante e fuori misura come agli occhi di un bambino. Ed è con questo sguardo che riusciranno ad immaginare realtà incredibili, divertendosi a vestire i panni della tradizione e della contemporaneità, trasportando il pubblico in un divertente viaggio surreale. Una scatola può rappresentare tante cose: una spedizione, un trasloco o anche solo contenere dei sogni. Una scatola può diventare all’occorrenza qualsiasi cosa…basta una buona dose di fantasia ed immaginazione.

La scenografia dello spettacolo è composta da imballaggi e scatole di cartone che invadono letteralmente la scena. Infatti l’unico componente dell’universo nel quale i personaggi si muovono sono gli imballaggi. Simbolo straordinario della nostra società attraverso gli oggetti e le forme che può prendere saranno affiancati dall’utilizzo delle tecniche di manipolazione, di mano a mano (acrobatica in coppia) e clownerie. In un mondo figlio della rivoluzione consumistica dell’usa e getta, dove il bisogno è diventato essenziale ed ha sostituito la ragione per far posto all’assurdo viene naturale difendersi ritornando ad un universo primordiale fatto di ingenuità e fantasia infantile… in fondo basta poco per essere felici. Sogni in scatola è l’esito di una residenza artistica presso il Centro per le Arti del Circo “Arc en Cirque” di Chambéry.

Spettacolo presentato nell’ambito del Progetto di residenza artistica “Casa del Circo Contemporaneo”  Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

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La compagnia NANIROSSI nasce nel 2003 dall’incontro di Matteo Mazzei e Elena Fresch. Entrambi si sono diplomati presso la Scuola di Cirko Vertigo. Hanno poi proseguito la loro formazione presso l’Ecole de Cirque de Sion, specializzandosi nella tecnica dell’acrobatica mano a mano. Lungo il loro cammino hanno ricevuto molti premi e menzioni, tra cui il primo premio della giuria al Clown Festival di Sestriere (2004), il primo premio della giuria (Selciato d’Oro) al Festival Ascona (Svizzera) e il premio della giuria al Milano Clown Festival (2013). Per i Nanirossi il Circo, o meglio il tendone da Circo, è un palcoscenico magico e accettano sempre volentieri scritture in circhi tradizionali tra un contratto teatrale e una festival in strada. La loro ecletticità e la capacità di utilizzare con disinvoltura vari linguaggi artistici li ha portati ad esibirsi sul palco dell’Arena di Verona, al Teatro Regio di Torino e di Parma, negli studi di Rai Uno, alla Cavallerizza Reale di Torino, nella pista del Golden Circus Festival di Liana Orfei e sulle strade di tutto il mondo.

www.nanirossi.it

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La compagnia NANIROSSI nasce nel 2003 dall’incontro di Matteo Mazzei e Elena Fresch. Entrambi si sono diplomati presso la Scuola di Cirko Vertigo. Hanno poi proseguito la loro formazione presso l’Ecole de Cirque de Sion, specializzandosi nella tecnica dell’acrobatica mano a mano. Lungo il loro cammino hanno ricevuto molti premi e menzioni, tra cui il primo premio della giuria al Clown Festival di Sestriere (2004), il primo premio della giuria (Selciato d’Oro) al Festival Ascona (Svizzera) e il premio della giuria al Milano Clown Festival (2013). Per i Nanirossi il Circo, o meglio il tendone da Circo, è un palcoscenico magico e accettano sempre volentieri scritture in circhi tradizionali tra un contratto teatrale e una festival in strada. La loro ecletticità e la capacità di utilizzare con disinvoltura vari linguaggi artistici li ha portati ad esibirsi sul palco dell’Arena di Verona, al Teatro Regio di Torino e di Parma, negli studi di Rai Uno, alla Cavallerizza Reale di Torino, nella pista del Golden Circus Festival di Liana Orfei e sulle strade di tutto il mondo.

www.nanirossi.it

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La compagnia NANIROSSI nasce nel 2003 dall’incontro di Matteo Mazzei e Elena Fresch. Entrambi si sono diplomati presso la Scuola di Cirko Vertigo. Hanno poi proseguito la loro formazione presso l’Ecole de Cirque de Sion, specializzandosi nella tecnica dell’acrobatica mano a mano. Lungo il loro cammino hanno ricevuto molti premi e menzioni, tra cui il primo premio della giuria al Clown Festival di Sestriere (2004), il primo premio della giuria (Selciato d’Oro) al Festival Ascona (Svizzera) e il premio della giuria al Milano Clown Festival (2013). Per i Nanirossi il Circo, o meglio il tendone da Circo, è un palcoscenico magico e accettano sempre volentieri scritture in circhi tradizionali tra un contratto teatrale e una festival in strada. La loro ecletticità e la capacità di utilizzare con disinvoltura vari linguaggi artistici li ha portati ad esibirsi sul palco dell’Arena di Verona, al Teatro Regio di Torino e di Parma, negli studi di Rai Uno, alla Cavallerizza Reale di Torino, nella pista del Golden Circus Festival di Liana Orfei e sulle strade di tutto il mondo.

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INFO

Teatro Le Serre, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
20.30

Intero 7 €; ridotto 5 €
Fino a 3 anni compiuti i bambini non pagano (se tenuti in braccio).

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31 e dalle ore 20.00 nelle serate di spettacolo. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it

La prenotazione non dà diritto all’assegnazione del posto, i posti vengono assegnati solo al momento effettivo dell’acquisto del biglietto ed è necessario ritirare i biglietti riservati entro le 20.00 della sera dello spettacolo. Successivamente, in caso di grande affluenza saranno rimessi in vendita.

BIGLIETTI ON LINE SU VIVATICKET.IT. ACQUISTA ORA

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Intero 7 €; ridotto 5 €
Fino a 3 anni compiuti i bambini non pagano (se tenuti in braccio).

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31 e dalle ore 20.00 nelle serate di spettacolo. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it

La prenotazione non dà diritto all’assegnazione del posto, i posti vengono assegnati solo al momento effettivo dell’acquisto del biglietto ed è necessario ritirare i biglietti riservati entro le 20.00 della sera dello spettacolo. Successivamente, in caso di grande affluenza saranno rimessi in vendita.

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Intero 7 €; ridotto 5 €
Fino a 3 anni compiuti i bambini non pagano (se tenuti in braccio).

La Biglietteria è aperta da Lunedì a Venerdì (10.00 – 13.00 e 16.00 -19.00) e sabato (10.00-13.00) presso la Segreteria di Cirko Vertigo in Via Lanza 31 e dalle ore 20.00 nelle serate di spettacolo. È consigliata la prenotazione ai numeri di telefono 011.0714488 oppure 327.7423350 e via mail all’indirizzo biglietteria@teatroleserre.it

La prenotazione non dà diritto all’assegnazione del posto, i posti vengono assegnati solo al momento effettivo dell’acquisto del biglietto ed è necessario ritirare i biglietti riservati entro le 20.00 della sera dello spettacolo. Successivamente, in caso di grande affluenza saranno rimessi in vendita.

CIRCO ZOE’ IN RESIDENZA

Prima settimana di residenza presso la Casa del Circo di Grugliasco per la giovane compagnia Circo Zoè reduce da un grande successo di pubblico e critica nella scorsa edizione del Festival Sul Filo del Circo con lo spettacolo Naufragata. Simone Benedetti, Chiara Sicoli e Diego Zanoli stanno avvicinando in questi giorni nuove tecniche e discipline circensi, lavorando sulla commistione di attrezzi per dar vita a una nuova creazione di cui una prima prova di lavoro andrà in scena nel mese di marzo presso lo Chapiteau Vertigo.

La compagnia Circo Zoè è ospitata in residenza artistica a Grugliasco nell’ambito del Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014.

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TIZIANA PROTA IN RESIDENZA CON JEANNE MORDOJ

Dal 26 al 30 dicembre Tiziana Prota è stata in residenza presso la Casa del Circo di Grugliasco lavorando con una tutor d’eccezione, Jeanne Mordoj, interprete e regista formatasi a Chalons, straordinaria protagonista di Eloge du Poi presentato nel 2012 nel cartellone del Festival Internazionale Sul Filo del Circo. Tiziana Prota sta lavorando al suo primo progetto personale, dal titolo LA TABLE, volto a esplorare e ricercare la propria modalità di stare in scena, con l’ambizione di trovare un linguaggio espressivo, che superi le definizioni di circo, teatro, danza e musica. La Table la vede in scena al fianco di una volpe (imbalsamata!) e del musicista Nicolas Forge; un primo estratto andrà in scena il 4 marzo prossimo a Grugliasco presso lo Chapiteau Vertigo.

JEANNE MORDOJ

Parigina, classe 1970, è cresciuta in campagna con i genitori, scultori convertiti all’attività di allevatori di capre. La passione per le arti del circo è iniziata all’età di 13 anni e l’ha portata a frequentare prima la scuola in arti circensi di Chenôve e poi quella di Chalons en Champagne. Alla formazione istituzionale la Mordoj mostra subito di preferire un percorso da autodidatta e si butta a capofitto in una dinamica autoformazione che la porta nel cinema, nell’opera e nel teatro. Incontra diversi maestri che segnano il suo percorso artistico: Jérôme Thomas, Lan N’Guyan, Marc Michel Georges, Yoshi Oida e Guy Alloucherie, lavora con diverse compagnie, da Cirque Plume a Cirque Bidon a Cahin Caha. Nel 2000 crea il suo primo solo 3 p’tits sous, e inizia un percorso poetico coerente nel suo continuo interrogarsi sulla femminilità: filo rosso che torna anche nelle creazioni Chez moi, Eloge du Poil con la regia di Pierre Meunier e Adieu poupée.

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WORKSHOP AXIS SYLLABUS

Dal 4 al 7 dicembre Cirko Vertigo in collaborazione con blucinQue organizza a Grugliasco un workshop di Axis Syllabus e biomeccanica del circo tenuto da Jérôme D’Orso, danzatore, attore-acrobata ed equilibrista sul filo, nell’ambito del progetto di residenza artistica “Casa del Circo Contemporaneo” (Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014).

DESCRIZIONE DEL WORKSHOP

I principi della biomeccanica umana invitano a prendere in considerazione il movimento lungo forme curve e spiraliformi. Così, la figura di un 8 deformato, in 3D, presenta uno schema ricorrente in numerose strutture organiche.

Passando ad un’organizzazione sequenziale e multidimensionale della nostra danza e della nostra acrobatica, potremo contare sulle funzioni e sugli effetti elastici dei nostri tessuti. Distribuendo lo sforzo su aree ampie, questi muscoli, ossa, fasci, saranno in grado di assorbire meglio gli urti e di trasmetter armoniosamente l’energia cinetica attraverso i nostri corpi e sugli attrezzi specifici delle arti circensi.
Mi prefiggo di condividere con voi l’applicazione di questi principi per un movimento acrobatico fluido e potente, agevole e complesso.

Jérôme d’Orso

peggydonck00Attore-acrobata, danzatore, equilibrista sul filo teso. L’arte del movimento che pratica si fonda essenzialmente su tre modelli di apprendimento e ricerca: il teatro acrobatico, ; l’Axis Syllabus, approccio analitico e scientifico del movimento di cui è insegnante certificato e le arti marziali tradizionali. Ha creato nel 2001 la Compagnie Les Art’s Felus, ha prodotto spettacoli di circo pluridisciplinari e danza per diverse compagnie. Insegna filo, danza, acrobatica, contact improvisation e l’Axis Syllabus.

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INFO

Quota di partecipazione 80 € + 20 € di quota di adesione e assicurazione.

segreteria@cirkovertigo.com
+39 011 07 14 488
+39 329 31 21 564

[:en]

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RESIDENZE

CASA DEL CIRCO
Via Tiziano Lanza, 31 Grugliasco


PERIODO

Dal 4 al 7 dicembre
Dalle 10.00 alle 13.00
Totale 12 ore di lezione

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INCONTRO CON PHILIPPE AGOGUE’ (Cirque du Soleil)

martedì 17 Novembre
2015
RESIDENZE

Martedì 17 novembre la Casa del Circo ospita Philippe Agogué talent scout e direttore casting del Cirque du Soleil per un incontro aperto agli artisti interni di Cirko Vertigo, alle compagnie in residenza a Grugliasco e presso i poli di circo, teatro e danza selezionati dal bando residenze, Progetto Triennale Interregionale 2015/2017 in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1 luglio 2014

A partire dalle 14.15 una serie di artisti selezionati da Cirko Vertigo (allievi in corso, ex allievi ed artisti professionisti) si esibirà all’interno dello Chapiteau Vertigo per mostrare le proprie creazioni ad Agogué e ai partecipanti all’incontro.

Seguirà un momento di dibattito durante il quale darà una restituzione sulle esibizioni cui ha assistito e traccerà un quadro del panorama del circo contemporaneo dal punto di vista della professione, dei contesti e delle prospettive lavorative.

Per partecipare all’incontro confermare la propria presenza al numero 011.0714488 (fino a esaurimento dei posti disponibili).

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INFO

Casa del Circo, Grugliasco Via Tiziano Lanza, 31
14.15-17.00

compagnia blucinQue

La compagnia sta sviluppando un progetto artistico sul tema: noi e il silenzio, noi e la relazione col suono e l’ambiente circostante. Una sorta di perdita di coscienza momentanea e di indagine sullo spiazzamento e la relazione, attraverso la ricerca per la creazione. In scena un musicista elettronico, una danzatrice, un ensemble di artisti circensi, una linea e un cerchio.

Roue Cyr e filo teso, nota e rigo di pentagramma.
Spiazzamento sonoro, spiazzamento esistenziale e temporale.

Il tema della creazione trae ispirazione da una celebre opera di John Cage, 4’33’’, tradotta in We273’’ come idea di partenza e di composizione. John Cage, artista incontrato dalla regista e coreografa a 12 anni, in occasione del progetto MusiCircus che il grande artista portò a Torino e realizzò insieme a mille bambini. L’esperienza aveva segnato profondamente la sua idea e relazione con la musica e il silenzio e la messa in scena.
Forse è un gioco.
Tutto è silenzio, un silenzio che si muove e risuona e porta alla composizione musicale e alla scoperta sulla scena. Prendono vita i personaggi attraverso un tempo scandito, preciso, creano un ritmo, si interrompono, presentano frammenti della loro vita e personalità, danzano le loro storie, scandite al battere del silenzio.

Oltre che sul movimento e la voce di attori e circensi, il lavoro svilupperà l’idea del corpo e dell’attrezzo come risuonatori e creatori di immagine e di suono. Ciò che distingue il lavoro di blucinQue dalle altre compagnie ospiti è la presenza, alla guida della compagine artistica, di una coreografa, Caterina Mochi Sismondi diplomata all’Atelier di teatro danza della scuola Paolo Grassi diretta da Marinella Guatterini.

La compagnia, oltre al tutoraggio artistico e organizzativo di Paolo Stratta, si avvarrà della consulenza tecnica di Massimo Vesco, Achille Piotrowicz e Gerardo Martin Martel nonché delle giornate di approfondimento con Jean Michel Guy e Peggy Donck. Come esito della residenza è previsto un momento di presentazione all’interno dello Chapiteau Vertigo aperto al pubblico e una rappresentazione riservata alle scuole del territorio.

 

Sede della residenza

Casa del Circo
Parco Culturale Le Serre






Tiziana Prota

Tiziana Prota, artista circense che si è perfezionata alla Scuola Superiore di Circo e Danza di Stoccolma (DOCH) in trapezio fisso e danza, trapezio ballant e corda; con una solida formazione teatrale e musicale e di improvvisazione in strada.

Ha messo a punto un dossier di creazione finalizzato allo sviluppo del suo primo progetto personale, dal titolo LA TABLE, volto a esplorare e ricercare la propria modalità di stare in scena, con l’ambizione di trovare un proprio linguaggio espressivo, che superi le definizioni di circo, teatro, danza e musica.

La creazione prevede la presenza in scena di Tiziana Prota, di una volpe (imbalsamata!) e del musicista Nicolas Forge (compositore e musicista in scena della compagnia Cirk Vost e membro/fondatore del duo francese Luzita electric). 
Per lo sviluppo del progetto artistico Tiziana Prota si avvarrà della consulenza artistica di Jeanne Mordoj. 
Su richiesta dell’artista, potrà inoltre beneficiare di un approfondimento specifico sugli aspetti tecnici e amministrativi legati alla preparazione di un dossier di candidatura per ottenere un sostegno economico o sviluppare collaborazioni in vista di possibili co-produzioni. 

JEANNE MORDOJ

Parigina, classe 1970, è cresciuta in campagna con i genitori, scultori convertiti all’attività di allevatori di capre. La passione per le arti del circo è iniziata all’età di 13 anni e l’ha portata a frequentare prima la scuola in arti circensi di Chenôve e poi quella di Chalons en Champagne. Alla formazione istituzionale la Mordoj mostra subito di preferire un percorso da autodidatta e si butta a capofitto in una dinamica autoformazione che la porta nel cinema, nell’opera e nel teatro. Incontra diversi maestri che segnano il suo percorso artistico: Jérôme Thomas, Lan N’Guyan, Marc Michel Georges, Yoshi Oida e Guy Alloucherie, lavora con diverse compagnie, da Cirque Plume a Cirque Bidon a Cahin Caha. Nel 2000 crea il suo primo solo 3 p’tits sous, e inizia un percorso poetico coerente nel suo continuo interrogarsi sulla femminilità: filo rosso che torna anche nelle creazioni Chez moi, Eloge du Poil con la regia di Pierre Meunier e Adieu poupée. Lo spettacolo Eloge du Poil è stato presentato in Italia in prima nazionale nel luglio 2012 nel cartellone del Festival Internazionale Sul Filo del Circo.

 

Sede della Residenza

Casa del Circo
Parco Culturale Le Serre






Compagnia Makìa residenza 2015[:en]Compagnia Tre Per Su residenza 2015[:fr]Compagnia Tre Per Su residenza 2015

La compagnia composta di giovani artisti, specializzati in cerchio aereo, tessuti e palo cinese, contorsione, che lavorano anche sul trapezio a due e sul mano a mano, ha messo a punto un progetto artistico per la realizzazione di uno spettacolo che vedrà in scena 3 artisti, con la consulenza artistica di Milo Scotton.

Titolo dell’Opera: 50 Special.
Sinossi e démarche artistica: un juke box abbandonato tra la nebbia gracchia le sue note incoraggianti a scatti, in equilibrio tra ricordo e nostalgia.
Emblema di un mondo che non esiste più.
Ricordo vago di un’epoca di ribellione, prosperità, gioia spensierata e voglia di riscatto del primo dopoguerra, ma anche fragilità, eccessi, dubbio e realismo disincantato. Un uomo sale una scala a chiocciola nel vuoto, senza ormai più la casa di cui era parte. Calpesta le rovine del suo tempo e giunto alla porta si gira a contemplare il passato. Ripercorrendo i suoi passi rimembra le emozioni di un tempo, portandole alla luce e rivivendole idealizzate attraverso le tecniche circensi e i personaggi dell’epoca. 50 Special si pone sulla linea di confine tra pop art, realismo e impressionismo, con un’attenzione particolare verso artisti di ricerca come Edward Hopper che “sapevano dipingere il silenzio” e famoso per aver dipinto la solitudine nella vita contemporanea americana. Così sarà la loro ricerca del simbolismo che può scaturire dal movimento di attori e danzatori di circo. Dalla gioia e leggerezza fino all’introspezione dei personaggi e delle loro verità profonde.
Ne emergerà una gioventù Grease style che rispecchia la fragilità umana, con le sue ansie, eccessi, rancori per una condizione di costante disequilibrio che non ha scelto e che non sa vivere.

La ricerca drammaturgica di 50 Special si orienta alla trasposizione diretta dal passato al tempo attuale, da un mondo sotto il segno della brillantina alla nostra crisi di valori e al nichilismo dilagante; l’ospite inquietante come definito da Galimberti, a cui i giovani protagonisti della pièce contrapporranno quello che hanno da regalarci: sudore, coraggio, grinta e intensità, energia ed esplosività.
Per annientare il sospetto di essere una generazione zero e riscoprire quello che ci sta più a cuore, non lasciare sfuggire il proprio tempo.

La compagnia si avvarrà del tutoraggio tecnico e artistico di Milo Scotton e delle consulenze tecniche di Massimo Vesco, Carlo Porrone e dei loro collaboratori per la messa a punto degli aspetti fonici e illuminotecnici. La residenza si svolgerà indicativamente tra metà settembre e metà ottobre. Il progetto della compagnia è in una fase embrionale e prevede la presentazione pubblica a febbraio-marzo 2016. E’ inserito nel progetto di residenza in quanto si intende sostenere realtà di natura diversa dal punto di vista della maturazione artistica, sulla base di uno scenario almeno biennale che garantisca lo sviluppo di un progetto competo, garantendo il supporto per il contatto con altre residenze all’estero o in altre regioni italiane.

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Sede della Residenza

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Circo Zoé

Circo ZOE’, promettente compagnia creata in Francia da giovani artisti italiani che, grazie al progetto di residenza artistica, avrebbero la possibilità di tornare in Italia e sviluppare nel nostro paese il nuovo progetto creativo.

Tale progetto coinvolge due artisti di circo specializzati nel filo molle e nel cerchio aereo, ma che stanno introducendo due tecniche nuove nel loro lavoro, la roue cyr e la corda volante e due musicisti polivalenti, strumentisti e compositori di musiche originali (fisarmonica, batteria, violino e contrabbasso) intenzionati a introdurre la musica elettronica, anche grazie all’invenzione di strutture.

Tale progetto coinvolge due artisti di circo specializzati nel filo molle e cerchio aereo, e due musicisti polivalenti, strumentisti e compositori (fisarmonica, batteria, violino e contrabbasso), intenzionati a introdurre nel loro lavoro un’indagine sull’adattabilità delle competenze ad una molteplicità di situazioni e variazioni; una ricerca cioè nel cuore della della conoscenza circense, l’applicazione di un sapere fuori dall’attrezzo ma dentro la tecnica.

è il miracolo di quella stessa tridimensionalità dello spazio in cui giorno per giorno arranchiamo” M.C. Escher

Figli d’arte della compagnia Cirque Zanzibar, la compagnia difende la logica interna del gesto di circo che come la musica possiede una narrazione legata ai codici propri del gesto e del tempo. Il tempo in scena è il nostro tempo di esistenza, dettato dal ritmo dei fluidi del corpo e dal battito cardiaco. Il tempo interno, del corpo, viene sostenuto o contrastato dal ritmo musicale che scandisce la presenza in scena, intimamente legata all’istante, al presente. L’indagine parte da questo profondo legame tra l’istante del gesto e la ritmica che lo determina. Il tempo interno della coscienza e del corpo e il tempo esterno, oggettivo, che stabilisce la relazione. Se tutto fosse percezione, cosa succederebbe se il tempo dell’artista non coincidesse con il tempo esterno? Cosa differenzia l’accelerazione da sforzo e accelerazione da emozione del battito cardiaco e di conseguenza nella carica emozionale? Dare vita alla materia attraverso i codici del corpo, con la volontà di presentare una tecnica frutto di una trasmissione affiancata ad un savoir-faire originale.

In questo senso è pienamente coerente con il più ampio progetto dell’Associazione Qanat, che da sempre si muove all’interno del binomio innovazione/tradizione. La loro idea è quella di creare uno spettacolo all’interno di uno Chapiteau, uno spazio intimo che vede gli artisti al centro del pubblico e risulta pertanto coerente con gli spazi messi a disposizione all’interno del Parco le Serre.

La compagnia si avvarrà della consulenza artistica di Jérôme Thomas e della presenza dello staff tecnico per consulenze sul progetto audio e luci. Trarrà beneficio dalla presenza della scuola di circo all’interno del parco per quanto attiene il perfezionamento delle tecniche circensi. In quanto giovani artisti saranno disponibili a organizzare momenti di incontro con gli allievi in formazione per trasmettere le esperienze maturate come professionisti, nella creazione di una compagnia e di uno spettacolo a livello professionale. Esito della residenza sarà la presentazione pubblica dello studio di spettacolo. Si prevede un coinvolgimento della compagnia nelle annualità successive, per l’invio presso le residenze artistiche di altre regioni e la circolazione dello spettacolo nella versione finale.

 

Sede della Residenza

Casa del Circo
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INCONTRO CON PEGGY DONCK

giovedì 01 Ottobre
2015
> 02 Ottobre
di Residenze Residenze

Cirko Vertigo nel mese di agosto ha vinto il bando per i progetti di residenza artistica indetto dalla Regione Piemonte in base all’accordo di programma triennale sottoscritto con il Mibact. La Casa del Circo di Grugliasco, già sede di residenza per giovani compagnie e artisti di tutto il mondo, diventa così a tutti gli effetti uno dei 4 centri selezionati dalla Regione insieme a Mirabilia (per il circo contemporaneo), Stalker Teatro e Terra Galleggiante (per il teatro). «Il bando ha premiato ciò che già esisteva da tempo — commenta Paolo Stratta, direttore di Cirko Vertigo e delle rassegne di circo ospitate alle Serre di Grugliasco in un’intervista rilasciata al quotidiano RepubblicaConfesso che quando l’assessore Antonella Parigi ci ha riuniti dicendo che il teatro piemontese è un settore ricco, da valorizzare senza bisogno di inventarsi nulla, non le ho dato del tutto credito. Invece anche per quanto riguarda il circo la capacità di fare sistema è stata riconosciuta».

peggydonck00Nell’ambito di questo progetto triennale, che prevede l’ospitalità in residenza di quattro compagnie e di una serie di azioni di sostegno, si colloca il primo incontro con Peggy Donck, direttrice di produzione delle compagnie XY e Sisters, destinato ai giovani artisti delle compagnie residenti.

Si tratta di una consulenza specifica sulla creazione del dossier artistico, la costruzione di un piano di marketing per la comunicazione e la vendita degli spettacoli e la definizione degli aspetti organizzativi necessari per una tournée. Oltre alle 5 giornate di formazione specifica rivolte a tutte le compagnie in residenza, Peggy Donck collaborerà al progetto nella fase iniziale di studio dei progetti artistici e in una fase successiva alla formazione, finalizzata all’analisi approfondita da svolgersi a livello individuale.

L’incontro si tiene giovedì 1 e venerdì 2 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 presso Villa Boriglione al Parco Culturale Le Serre di Grugliasco ed è aperto esclusivamente agli artisti delle compagnie residenti.

INFO

Casa del Circo Parco Culturale Le Serre
Grugliasco

10.00-13.00