PERIODO
01 Marzo 2026
ORARIO
e dalle ore 14 alle ore 17
LUOGO
Fondazione Cirko Vertigo via Tiziano Lanza 3110095 Grugliasco TO
LUOGO
Fondazione Cirko Vertigovia Tiziano Lanza, 31
Grugliasco 10095 (TO)
INFO
masterclass@cirkovertigo.com
011 071 4488
Entrerete nella giocoleria cubica, una pratica singolare ideata da Jérôme Thomas che consiste nel creare una geografia dettagliata dello spazio del corpo del giocoliere e del suo ambiente attraverso i due aspetti “giocolato / non giocolato”.
È l’unione di due arti ben distinte ma allo stesso tempo molto vicine: la danza e la giocoleria. Un linguaggio che permette di comunicare, creare, coreografare e improvvisare.
La pratica è organizzata come un libro che si apre pagina dopo pagina. Ogni pagina di questo libro corrisponde a uno spazio e a un piano di lavoro del corpo e della giocoleria.
«Una giocoleria alla portata di tutti, che finalmente considera la manipolazione dell’oggetto e la pratica corporea in una fusione, una simbiosi logica ed evidente. Un unico lavoro che riunisce corpo, mente e oggetti, affinché l’arte della giocoleria appaia come uno strumento di espressione, al pari della poesia.» Jérôme Thomas
Alcuni principi fondamentali della giocoleria cubica:
- la posizione neutra del giocoliere
- la giocoleria binaria e la giocoleria ternaria
- i piani successivi: piano del muro, piano del tavolo, in NJ (non giocolato) o in J (giocolato)
- le questioni poste dalla giocoleria a 5 palline in aria, saper giocolare con 5 palline
- un breve studio coreografico
- le scale con 3 clave
- giocolare sotto pressione: la concentrazione nella giocoleria
- la giocoleria teatrale e non circense, la giocoleria al servizio dell’opera
- studio degli oggetti codificati, non codificati e degli oggetti aleatori
E’ richiesto di portare:
- abbigliamento da lavoro comodo e confortevole
- il proprio materiale di giocoleria, comprese 5 palline
BIO
Jérôme Thomas inizia la sua carriera nel circo e nel cabaret, vincendo una medaglia di bronzo al Festival Mondiale du Cirque de Demain nel 1984. Negli anni Novanta comincia a sviluppare un proprio linguaggio, ispirandosi alla danza contemporanea e creando la giocoleria cubica, una pratica che intreccia e alterna i movimenti degli oggetti ai movimenti del corpo, dando vita a un mélange unico di manipolazione e danza. Si avvicina al jazz, collabora con molti musicisti e questi incontri lo indirizzano da subito verso una pratica dell’improvvisazione. È il direttore artistico di ARMO (Atelier de Recherche en Manipulation d’Objets) / Cie Jérôme Thomas sin dalla sua creazione nel 1992.
Jérôme Thomas ha continuato la sua ricerca sull’improvvisazione e sul rapporto tra giocoleria e musica e ha portato il suo duetto con Jean-François Baez in tutto il mondo. Nel 2014 va in scena con la collaborazione di Martin Palisse lo spettacolo Over the Cloud. Nel 2015 esegue il brano di Henry Fourès per giocoliere e sestetto Dels dos Principis creato al festival della Musica di Strasburgo. Nel 2016, Hip 127 la Constellation des Cigognes, un pezzo per 7 giocolieri e un cantante d’opera, è stato presentato in anteprima all’Opéra de Limoges con l’orchestra dell’Opera: la musica è di Roland Auzet, la messa in scena e la coreografia di Jérôme Thomas e Martin Palisse. Nell’ottobre 2017, Magnétic, un pezzo per quattro giocolieri, è stato presentato in anteprima a Digione con musica e video del compositore Wilfried Wendling. Il 2018 è l’anno della creazione di i-Solo, che rinnova il suo approccio al palcoscenico e di Dans la Jongle des mots, dove si destreggia su poesie di Christophe Tarkos, entrambi diretti da Aline Reviriaud.
Jérôme Thomas è stato membro del Comitato Onorario per l’Anno del Circo in Francia nel 2001. Nel 2003 ha ricevuto il Premio SACD per le arti circensi (dispositivo di sostegno alla creazione e ricerca per gli artisti di circo contemporaneo in Francia) ed è stato eletto nel 2009, 2015 e 2021 Amministratore delegato – Arti del Circo alla SACD. Giocoliere esuberante, dinamico e fluido, è legato ai significati simbolici che i suoi spettacoli possono assumere e considera la sua disciplina arte autonoma, potenzialmente in grado di esprimere qualsiasi concetto: autore di spettacoli di giocoleria coreografica e poetica, tanto collettiva, con ardite e tecnicamente elaboratissime coreografie di gruppo, quanto semplice e minimalista, basata sull’uso di una sola palla o sulla manipolazione di oggetti virtuali che danno luogo a numeri ipnotici, Thomas affonda nei valori dell’esercizio di improvvisazione, della ricerca di equilibrio tra tecnica sublime e imprevisto, dell’accettazione dell’errore, le radici della sua pratica creativa.
