XV FESTIVAL SUL FILO DEL CIRCO

NEWS Giugno 10, 2016

XV FESTIVAL SUL FILO DEL CIRCO

-->

Dal 1° al 30 luglio 2016 torna l’appuntamento con il Festival Internazionale Sul Filo del Circo, la principale manifestazione nazionale di Circo Contemporaneo, per storicità, qualità e quantità degli spettacoli proposti e durata, giunta alla sua quindicesima edizione, organizzata dalla Città di Grugliasco (Torino) in collaborazione con Cirko Vertigo. 26 spettacoli, 16 titoli differenti, 11 prime nazionali e oltre 150 artisti provenienti da Italia, Francia, Finlandia, Canada, Israele, Svezia, Grecia, Argentina, Belgio, Spagna, Svizzera, Brasile, Messico, Colombia, Cile e Inghilterra si daranno appuntamento presso il Parco Culturale Le Serre di Grugliasco.

Il disegno artistico ascrive la programmazione all’emergenza di una contemporaneità che tiene conto delle evoluzioni dei linguaggi del circo attuale, mantenendo al contempo l’attenzione alle produzioni di artisti e compagnie già affermate. Come ogni disciplina dello spettacolo dal vivo, il circo trova nella tradizione le sue radici, ma si alimenta e arricchisce con mezzi espressivi e tecniche che sanno parlare alle sensibilità di ogni tempo, alle diverse generazioni, grazie alla compresenza di linguaggi artistici e alla contaminazione con forme espressive ulteriori, dal teatro, alla danza, alla musica, alle arti visive. Imprescindibile, a questo proposito, l’omaggio alla patria del circo contemporaneo con la prima nazionale della compagnia canadese Machine de Cirque (15 e 16 luglio), proveniente da quel fertile laboratorio artistico del Qebec che oltre a dare i natali al Cirque du Soleil 32 anni fa, ha prodotto alcune delle più prestigiose compagnie attuali. Machine de Cirque, titolo di punta di questo cartellone, propone un livello tecnico elevatissimo, una mise en scene raffinata, e spunti ironici divenuti dei veri e propri cult virali sui social network con oltre 40 milioni di visualizzazioni della loro storica gag degli asciugamani. Il palinsesto prevede spettacoli nati sotto la direzione e la consulenza artistica di maestri di quest’arte giovane ma sempre più amata e riconosciuta, tra cui la donna clown catalana Pepa Plana e il padre fondatore della giocoleria contemporanea Jay Gilligan, insieme alla raffinata e personalissima composizione della regista Caterina Mochi Sismondi che in Time per We273” (14 luglio) dialoga con l’opera di John Cage in vista del debutto al Festival di Avignone 2016.

Il festival si apre con i belgi Bert & Fred (1 e 2 luglio) laureati al Festival Mondial du Cirque de Demain di Parigi, protagonisti di 80 minuti di graffiante comicità conditi con trovate surreali e spiazzanti ed una impeccabile tecnica circense appresa sotto gli insegnamenti del maestro Arian Miluka. Come consuetudine, il Festival propone Checkpoint Circus, Premio Internazionale per Giovani Artisti (in collaborazione con i festival Mirabilia e Ratataplan) in cui 6 giovani compagnie di circo si contenderanno un importante sostegno alla creazione del loro progetto artistico davanti a cinquecento spettatori e quindici giurati autorevoli. Makìa, la compagnia vincitrice della scorsa edizione del Premio, debutterà con il lavoro di esordio Bloom messo in scena con la regia di Milo Scotton nel corso di un periodo di residenza artistica presso la Casa del Circo Contemporaneo il 7 luglio (replica il 28 luglio).

E’ tradizione del Festival ospitare maestri internazionali del circo e dello spettacolo popolare affidando loro la regia dello spettacolo dei giovani artisti di Cirko Vertigo. Negli ultimi anni il Festival ha invitato Leo Bassi e Jerome Thomas. Quest’anno la Direzione Artistica ha deciso di ospitare Onofrio Colucci, allievo del clown russo Slava Polunin, che gli affidato il proprio ruolo nell’ormai classico Slava’s Snowshow, e protagonista delle produzioni del Cirque du Soleil “O”, “Zaia” e “Zed”, che sarà in scena in “Mardigrà” (19 e 20 luglio), nella duplice veste di interprete e regista, al fianco di un cast internazionale di Cirko Vertigo.

In occasione della quindicesima edizione, la manifestazione recupera dal proprio passato alcuni camei, memoria del Festival ai tempi in cui gli spettacoli si tenevano all’aperto, prima dell’insediamento presso il Teatro Le Serre: tra questi, il ritorno dopo 10 anni dei Chipolatas, geniali comici e musicisti in grado da coinvolgere il pubblico e renderlo davvero partecipe di un happening surreale. I Chipolatas (21 luglio) si collocano nel solco della fedeltà ad una vocazione comica che quest’anno avvicina due coppie di clown con stili e pubblici differenti: i francesi Bibeu e Humphrey (4 e 5 luglio), che omaggiano una tradizione musicale davvero preziosa, e gli elvetici Baccalà (27 luglio), esponenti di una comicità rivolta a un pubblico più adulto, che hanno al loro attivo premi nei più importanti festival di settore.

Tra le compagnie più attese i finlandesi Kate & Pasi unica compagnia europea invitata lo scorso anno al Chicago Contemporary Circus Festival, punto di riferimento per il circo contemporaneo nel nuovo continente; i catalani Circ Pistolet (8 e 9 luglio) cui è dedicata l’immagine guida della manifestazione rari interpreti della disciplina aerea del quadro coreano; i francesi Cirque Exalté (13 luglio) protagonisti di Furieuse Tendresse, una sferzante pièce acrobatica ispirata dall’opera della cantautrice Patty Smith; il collettivo brasiliano Na Esquina (22 e 23 luglio) nato dall’incontro di sette giovani artisti presso l’Académie Fratellini di Parigi e i belgi Acrobarouf (29 e 30 luglio) che con le loro spettacolari performance alla bascula hanno attraversato l’Europa nella compagnia del Cirque du Soleil. Diversi artisti di queste compagnie (come Liz Guimaraes e Pedro Guerra di Na Esquina, Emiliano Ferri di Cirque Exalté, Veronica Capozzoli di Lapso Cirk) hanno iniziato la propria formazione professionale presso la Scuola di Cirko Vertigo a testimonianza del fatto che la nuova generazione di artisti di circo passi da Grugliasco prima in veste di allievo e successivamente di artista professionista.

Il linguaggio della giocoleria è in costante evoluzione. In questo senso gli interpreti della compagnia Lazuz (18 luglio) e della compagnia DeFracto (25 e 26 luglio), rinnovano i codici della giocoleria attraverso la contaminazione di nuovi linguaggi che fondono la manipolazione di oggetti con la ricerca sul movimento acrobatico e danzato. La contemporary juggling non è più intesa come il virtuosismo dell’artista che lancia oggetti senza farli cadere, bensì lo studio di movimenti inattesi e l’interazione tra giocoleria, musica e danza. I DeFracto, laureati Jeune Talents Cirque Europe, pur mantenendo un tenore umoristico si collocano a metà strada tra il cartone animato e il Butoh, la danza minimalista giapponese, realizzando uno spettacolo di giocoleria coreografata e cadute acrobatiche in cui nulla è scontato ed ogni movimento è una sorpresa e una scoperta.

Il Festival Internazionale Sul Filo del Circo intende sempre più dialogare con le esigenze del pubblico, intercettarne nuovi e diversi segmenti; contribuire all’arricchimento culturale del territorio, al rinnovamento dei linguaggi scenici e alla diffusione di produzioni innovative e talenti emergenti.

EVENTI COLLATERALI

Nell’ambito del Festival il 5 luglio è prevista una conferenza aperta al pubblico intitolata “Elementi di competitività delle creazioni di circo contemporaneo nel panorama nazionale e internazionale” rivolta in particolar modo a compagnie e giovani artisti tenuta da Donald B. Lehn e Danijela Jovic, rispettivamente Presidente e Coordinatrice generale della Federazione Europea delle Scuole Professionali di Circo. Saranno tema di formazione e confronto i nuovi linguaggi espressivi che caratterizzano la creazione contemporanea, i modelli di produzione e consumo culturale, le nuove modalità di relazione con i pubblici, con la finalità di  fornire agli artisti elementi di competitività delle creazioni di circo contemporaneo sul panorama nazionale e internazionale dal punto di vista delle scrittura e della diffusione degli spettacoli. Il 7 luglio otto giovani compagnie in creazione avranno l’occasione di presentare, presso lo Chapiteau Vertigo, i propri progetti artistici davanti a un pubblico composto da programmatori, direttori artistici di Festival, titolari di residenze artistiche e operatori del settore e da Joanna Bassi, personaggio d’eccellenza del panorama internazionale del teatro popolare e comico con un passato da artista circense insieme ai genitori e al fratello Leo con il quale negli anni Settanta decise di dare una svolta alla propria carriera e al linguaggio artistico per dedicarsi al teatro di strada e alla regia di spettacoli di giovani compagnie di circo contemporaneo. Questi appuntamenti nascono in collaborazione con Hangar Piemonte | Reinventare il futuro. Progetto dell’ Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e coordinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo. Le iniziative di Hangar Piemonte all’interno dei festival sono realizzate con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Per tutta la durata del Festival Villa Boriglione all’interno del Parco Culturale Le Serre ospita due esposizioni aperte al pubblico nelle due ore che precedono gli spettacoli: dal 1° al 6 luglio “L’innocence de L’humour” curata da Joanna Bassi che attraverso una serie di reperti inediti, la proiezione di “fotografie viventi“ dei Fratelli Lumière, manifesti e foto d’epoca, racconta i clown del XIX secolo. Dall’8 al 30 luglio l’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, in  collaborazione con ARTEres presenta il progetto espositivo, “La Quadratura del circo”, che vuol essere un incontro divertito tra arte contemporanea e l’immaginario circense attraverso le opere di diciassette artisti.

Il Festival Internazionale Sul Filo del Circo è organizzato dalla Città di Grugliasco in collaborazione con Cirko Vertigo con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte e della Fondazione CRT, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, della Fondazione Piemonte dal Vivo e della Delegazione del Québec a Roma. Il Festival inoltre beneficia del sostegno della Compagnia di San Paolo dal 2003. La Direzione del Festival ringrazia Associazione IdeAgorà e il Festival Mirabilia di Fossano per il sostegno allo spettacolo Flaque della compagnia DeFracto, programmato nell’ambito della Saison Européenne des Arts du Cirque 2016-2017 di CircusNext.

TICKET OFFICE
CIRKO VERTIGO
Parco Culturale Le Serre
Via Tiziano Lanza, 31, Grugliasco
lunedì-venerdì h. 10-13; 16-19
sabato h. 10-13 e dalle 19.30 nelle serate di spettacolo
Vendite on line su Vivaticket.it
Informazioni e prenotazioni
327.7423350
011.0714488
info@sulfilodelcirco.com
www.sulfilodelcirco.com

 

#NoiFUNDER35 – donare significa condividere la gioia di realizzare sogni e progetti concreti

-->

CIRKO VERTIGO AL TEATRO REGIO

-->

Dall’11 al 22 maggio il Teatro Regio di Torino ha messo in scena l’opera Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti con l’Orchestra e il Coro del Regio diretti da Gianandrea Noseda, l’allestimento, in prima italiana, dell’Opernhaus Zürich e con la regia di Damiano Michieletto.

Tre i soprani che si sono alternati nella parte di Lucia: Jessica Pratt, Elena Mosuc e Diana Damrau per le quali la direzione del Teatro Regio ha chiesto a Cirko Vertigo di mettere a disposizione delle acrobate stunt girl come controfigure della protagonista in una scena che prevede uno spettacolare volo da grande altezza. Le artiste coinvolte per questo ruolo sono state Giulia Gualzetti e Sara Albini.

Dalla recensione di Attilio Piovano per Il Corriere Musicale

“(…) È il castello dei Ravenswood dai quali l’affranta Lucia (in controfigura) addirittura si getta (e si tratta di una coraggiosa e impeccabile stunt girl – Sara Albini/Giulia Gualzetti, di Cirko Vertigo – che si lascia cadere con coreografico corpo morto da un’altezza ragguardevole di alcuni metri, simulando con efficacia mozzafiato il salto nel vuoto dalla torre del castello)….”

CIRKO VERTIGO AL FESTIVAL DEL FUNDRAISING 2016

-->

Dall’11 al 13 maggio si è svolto a Pacengo di Lazise, in provincia di Varese, il Festival del Fundraising, una tre giorni di conferenze, seminari e workshop dedicati alla raccolta fondi per le associazioni non profit.

Si tratta del più importante evento dedicato al Fundraising in Italia, unico nel suo genere e giunto quest’anno alla sua nona edizione. Un evento prestigioso a cui hanno partecipato oltre 800 fundraiser e 65 relatori provenienti dalle più importanti realtà nazionali e internazionali, piccole e grandi, come ActionAid, Medici Senza Frontiere, Fondo Ambiente Italiano e Greenpeace.

Al Festival hanno partecipato, in qualità di relatori, anche Simona Biancu e Alberto Cuttica i consulenti che hanno accompagnato Cirko Vertigo per un anno nell’avvio di un percorso di fundraising. Hanno tenuto due workshop intensi che hanno registrato il tutto esaurito e riscosso un grande interesse da parte di coloro che vi hanno partecipato.

Cirko Vertigo è stato presentato come un caso di successo per gli ottimi risultati ottenuti in breve tempo: Simona e Alberto hanno raccontato il lavoro di pianificazione delle attività e della comunicazione che ha portato gli spettatori a diventare anche donatori per sostenere questo innovativo ed emozionante progetto e di come importanti Aziende come The Place Luxury Outlet abbiano deciso di diventarne partner o sponsor.

Simona e Alberto hanno anche condotto un tavolo di discussione dedicato alla raccolta fondi per la cultura a cui hanno partecipato diversi fundraiser che lavorano in associazioni culturali. Si è trattato di un momento importante di confronto e di scambio di idee che ha dimostrato come la cultura del dono in Italia si stia pian piano diffondendo e che le ultime novità come il 2 per mille e l’Art Bonus diano finalmente la possibilità alle comunità di partecipare alla tutela dell’immenso patrimonio artistico italiano.

Il Festival del Fundraising è stato davvero un momento di condivisione di esperienze, idee, competenze ed emozioni che ha ispirato tutti i fundraiser a continuare ogni giorno a dare forma concreta ai progetti delle Associazioni per cui lavorano con l’obiettivo di rendere il mondo un posto migliore.

Arrivederci all’anno prossimo!

CIRKO VERTIGO APRE IL GIRO D’ITALIA A APELDOORN

-->

La 99esima edizione della corsa rosa si svolge dal 6 al 29 maggio e ha preso il via dall’Olanda per concludersi a Torino. Giovedì 5 maggio, vigilia della partenza, a partire dalle 17.00 si è tenuto ad Apeldoorn un evento di lancio del Giro d’Italia con la presentazione delle squadre e delle relative maglie dei corridori. Madrina dell’evento la showgirl Giorgia Palmas, volto femminile di questa edizione del Giro d’Italia. L’evento è stato ripreso dalle telecamere della Rai e di Sky. Per questa occasione la cittadina olandese di Apeldoorn si è tinta letteralmente di rosa per rendere omaggio all’importante competizione ciclistica.

L’evento è stato spettacolarizzato dagli interventi artistici curati da Cirko Vertigo e diretti da Paolo Stratta. Su un palco di 40 metri, oltre 30 artisti tra acrobati, contorsionisti, ginnasti, danzatori son stati protagonisti dell’opening tra effetti speciali, omaggi musicali alla cultura italiana, bolle di sapone e sorprese ispirate alla più celebre competizione ciclistica. Nella prima parte, dedicata alla presentazione delle squadre, Cirko Vertigo ha allestito una coreografia che ha visto interagire dei performer all’interno di grandi sfere trasparenti con danzatrici e ginnaste, acrobati e giocolieri. Nella seconda parte culminata con la presentazione del Trofeo, acrobati alla ruota canadese han reso omaggio al tema della circolarità, accompagnati da una squadra di ginnaste, un gruppo di giocolieri e da un quartetto di sbandieratori. Tra gli artisti coinvolti anche Milo e Ethan Scotton reduci dalla partecipazione a Italia’s Got Talent e dai successi nel Vertigo Christmas Show di cui a dicembre andrà in scena il sequel.

La Città di Grugliasco è stata dunque rappresentata da Cirko Vertigo che per questa importante vetrina dell’italianità all’estero ha scelto di coinvolgere anche l’Associazione Sbandieratori e Musici.

Dopo gli eventi presso il Padiglione Italia di Expo Milano 2016, l’apertura del Summit Mondiale dell’Editoria, del Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale, un altro importante appuntamento istituzionale per Cirko Vertigo.

L’evento è stato ripreso dalle telecamere della Rai Sport

Nelle foto seguenti le alcuni spezzoni degli interventi curati da Cirko Vertigo e le prove dell’evento sul palco di Apeldoorn

CONFERENZA STAMPA DI LIVING CIRCUS

-->

Venerdì 29 aprile, alle ore 11.00, presso il Circolo dei Lettori di Torino, Paolo Stratta, fondatore di Cirko Vertigo e ideatore della manifestazione, presenta il programma della terza edizione di LIVING CIRCUS, il Festival diffuso di arte performativa contemporanea che porterà nelle piazze e nelle sale teatrali di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Valle d’Aosta e Francia espressioni artistiche tipiche del teatrodanza, del circo contemporaneo e del teatro di strada dal 7 maggio al 22 ottobre (con un’anteprima il 4 a Torino).

Un cartellone composto da oltre quaranta appuntamenti in 35 location en plein air e indoor per una programmazione che si sviluppa su sei mesi con il coinvolgimento di 150 artisti ospiti, compagnie internazionali e creazioni realizzate ad hoc sull’architettura degli spazi urbani.

OMAGGIO A SERGIO MARTIN

-->

Sergio Martin: “Amo stare con chi non ha voce cercando di potergli passare un megafono”

Il protagonista di questa storia è Sergio Martin. Professione organizzatore. Vocazione teatro comico. Sarà lui l’ospite d’onore della serata del 16 aprile al Teatro Le Serre, con la compagnia Donati & Olesen in “Teatro ridens” e la partecipazione straordinaria di Luisella Tamietto del duo Le Sorelle Suburbe. Martin è stato un vero pioniere per la Torino che ride, ha saputo scommettere e rischiare, intercettando segmenti non ancora “in voga” (per esempio la milonga nella Torino Anni ’90) o producendo artisti, come fu per vent’anni proprio con Donati & Olesen. Una Torino che oggi è ancora viva a Cirko Vertigo.

Io, Sergio Martin, l’ho conosciuto in piazza, al lavoro, come sempre. Da subito ne ho ammirato il garbo, quell’aspetto tutto “stropicciato” e scanzonato, camicia sbottonata e giacca azzurra e un poco lisa, mani ben cacciate in fondo alle tasche, segnale di una timidezza mascherata da quel largo sorriso.

Sorrisi e gioia, appunto.

Sono arrivato a Torino per amore – racconta –. Avevo conosciuto Gianna Franco mentre dirigevo il Teatro Ristori di Verona. Arrivarono lei e tutto il Granserraglio con uno spettacolo sulla Boxe e una serie di personaggi strani. Ma, dopo l’incendio dello Statuto di Torino, mi chiusero il teatro: le commissioni di vigilanza non amavano assumersi responsabilità”. Era il 1983. Seguirono l’esperienza di  Emmecinque e le mostre su Dario Fo ed Eduardo a Milano e Roma. Poi la rinascita del Festival di Chieri – “dove conobbi Natalino Contini, con lui andammo a Stoccolma a presentare la mostra su Fo e Rame, il “teatro dell’occhio”, fu un successo tale che ci piace pensare che sia in parte anche colpa nostra se poi gli assegneranno il premio Nobel” – e infine, con Gianna Franco, l’apertura del teatro Juvarra di Torino nel 1988.

Le scommesse mi hanno sempre stimolato e mi misi al lavoro con Gianna, Richi (l’artista Richi Ferrero, nda) e una parte della banda del Granserraglio. Accogliemmo la stagione del Cabaret Voltaire e di Eduardo Fadini (a cui avevano chiuso la sala di via Cavour, nda). In quell’anno nacque anche mio figlio Giacomo, cadde il muro di Berlino e morì il mio caro amico Marco Lombardo Radice”.

Il Teatro Juvarra fu una novità per quegli anni: sorta al posto della vecchia sala Artigianelli, chiusa dai giorni dello Statuto, venne rimessa a norma con un investimento di oltre due miliardi di lire. “All’inaugurazione invitai Paolo Conte e lui accettò. Andò Luca Baraldo a prenderlo e riportarlo nella sua Asti perché impegnato a cena con l’allora presidente del Consiglio Goria”.

Fare teatro non è semplice, ma le idee buone a volte vincono. “Mi venne in mente di aprire un locale e con l’architetto Eugenio Musso ci facemmo assegnare dall’Opera Pia un’area magazzini attigua al teatro e iniziammo a lavorare per dargli autonomia”. Nacque così il Cafè Procope, in omaggio al primo locale culturale di Parigi, aperto da un siciliano nella metà del 1600. Lo spazio fu una vera fucina di talenti, in piena libertà e autonomia. Si avvicendarono qui rassegne innovative e furono di casa nomi come Furio Di Castri, Igor Sciavolino, Paolo Pietrangeli, Giovanna Marini, Paolo Ciarchi, Enzo Del Re, Fausto Amodei, Claudio Lolli, nomi internazionali come Odetta John Rembourn e Mal Wandron, fino a I Soggetti e Luciana Littizzetto. “Era uno spazio dove ci si poteva cimentare a fare senza obbligatoriamente riuscirci. Quando sono a Torino, c’è ancora qualcuno che mi ferma e mi ringrazia per quelle serate”.

E oggi? Si può rischiare ancora? “Sono convinto che la crisi possa essere positiva e aiuterà gli onesti e quelli che credono nel lavoro che fanno”.

Dietro a un grande artista, quasi sempre, c’è un buon gruppo di lavoro. E soprattutto, un buon organizzatore di cultura. “Non credo di aver cambiato vite con il mio lavoro, ma forse ne ho salvata qualcuna. Ero con Dario Fo e Franca Rame quando venivano contestati e attaccati da tutte le parti. Ero con Francesco De Gregori quando la sinistra extraparlametare lo rinnegava. Ero con Alan Sorrenti quando gli amici di stampa alternativa lo contestavano a Licola”. Chi è Sergio Martin? Per usare le sue parole, uno che “ama stare con chi non ha voce cercando di potergli passare un megafono”.

Alberto Dellacroce

Sabato 16 APRILE ore 21.00
Donati & Olesen, Teatro Ridens
Omaggio a Sergio Martin
con la partecipazione straordinaria di Luisella Tamietto
Teatro Le Serre, Via Tiziano Lanza, 31 a Grugliasco

CIRKO VERTIGO APRE IL FESTIVAL DELLA PSICOLOGIA

-->

Paolo stratta dirige la collana Sircus

-->

In Italia la prima collana di Arte di Strada e Circo Contemporaneo

Il 7 febbraio è uscito per Funambolo edizioni “Il manifesto del clown”, con cui si inaugura la prima collana di Arte di Strada e Circo Contemporaneo in Italia, diretta da Paolo Stratta.

Novità assoluta nel campo dell’editoria italiana, per la prima volta un’intera collana dedicata all’Arte di Strada e al Circo Contemporaneo, ovvero a tutte quelle forme di spettacolo (circo, mimi, clown, giocolieri, acrobati, teatro, ecc.) rappresentate in un ambiente aperto, in cui l’interazione con il pubblico è uno degli elementi caratterizzanti.

La collana Sircus, curata dalla casa editrice Funambolo, è diretta da Paolo Stratta, attore, regista e organizzatore teatrale, laureato al DAMS di Bologna in Storia dello Spettacolo. Stratta ha fondato il Cirko Vertigo, dirige i Festival Sul Filo del Circo e Living Circus e rappresenta l’Italia nel Consiglio d’Amministrazione della Fedec di Bruxelles.

Il manifesto del clown è il primo titolo della collana Sircus, ad esso seguiranno un saggio sul circo contemporaneo a cura dello stesso Paolo Stratta e un manuale di pedagogia circense a partire dall’esperienza di Arian Miluka.

Il manifesto del clown, scritto da Nalle Laanela e Stacey Sacks, è in parte un manuale per i clown, in parte un racconto di storie. Contiene le esperienze, le teorie e i metodi dell’attore, regista, insegnante circense, “Nalleslavski”. Un libro per clown, commedianti, attori, musicisti, giocolieri, burattinai, maghi, artisti di strada e ballerini. Qualsiasi forma abbia la tua arte – teatro, teatro di strada, commedia, burlesque, magia, circo – il cosiddetto metodo Nalleslasvki, spiegato nel libro, ti dà strumenti pratici per creare materiale che funzioni universalmente, oltre le barriere culturali e linguistiche.

Nalle Laanela ha fondato Clown Senza Frontiere Svezia nel 1996 e ha dedicato la sua vita alla ricerca del minimo comun denominatore della risata. La sua passione per la pedagogia lo ha portato a lavorare per l’Accademia di Danza e Circo di Stoccolma (DOCH) dove è stato maestro di clown per il Master A Year of Physical Comedy.

Stacey Sacks è un’attrice di teatro e cinema, scrittrice, regista e clown. Attualmente sta seguendo un dottorato in arti sceniche all’Università delle Arti di Stoccolma. La sua commedia sulla dittatura I Shit Diamonds ha girato i teatri d’Europa e Sud Africa.

“La mia arte influenza la platea, ma non riguarda solamente la risata, non è mai solo questo, è piuttosto un voler dare al pubblico un’esperienza emozionale. Non sono realmente interessato all’innato talento di un artista o alla forma d’arte che sceglie per canalizzare il proprio genio. La cosa più importante per me è il delicato rapporto con il pubblico: l’incontro di base.”

Per informazioni e contatti:
info@funamboloedizioni.com
https://www.facebook.com/funamboloedizioni/
https://twitter.com/FunamboloEd
www.funamboloedizioni.com

CROSSING – SPETTACOLI DELLE RESIDENZE

-->