Fondazione Cirko Vertigo

Nata nel settembre 2016, la Fondazione Cirko Vertigo eredita il patrimonio di attività, conoscenze, valori maturati dall’Associazione Qanat Arte e Spettacolo, fondata a Torino nel 1999 da Paolo Stratta come prima esperienza italiana di formazione alle arti circensi che non afferisse al circo tradizionale. L’Associazione ha promosso nel 2002 il primo corso di formazione professionale per Artista di circo contemporaneo, a Torino in via provvisoria e poi, dal 2005, nella sede di Grugliasco (che ne è il partner principale), dove mantiene ancora oggi il proprio quartier generale presso il Parco Culturale Le Serre. 

La Fondazione Cirko Vertigo ha ampliato dal 2018 la sua presenza sul territorio con due nuove strutture di riferimento: una sede di residenze artistiche a Vicoforte, in provincia di Cuneo e a Torino centro il Teatro Café Müller, hub di creazioni e produzioni artistiche, con la direzione della regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi, basate sulla multidisciplinarietà e sulla contaminazione di generi che abbracciano dal circo contemporaneo, al teatrodanza, dalla prosa alla musica dal vivo.  

Da oltre quindici anni Cirko Vertigo è centro internazionale di creazione e produzione di spettacoli ed eventi, polo di eccellenza per la formazione professionale e ludica nell’ambito delle arti circensi, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sostenuta dal Fondo Sociale Europeo e residenza per giovani artisti. La Fondazione opera nel settore del circo contemporaneo in particolare negli ambiti dell’alta formazione nel settore dello spettacolo dal vivo, dell’ideazione, scrittura, produzione e circolazione di opere innovative, delle residenze artistiche e della realizzazione di spettacoli, festival e rassegne di circo e arti contemporanee di alto livello (con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo).  

Alla presidenza è stato nominato Paolo Verri, già direttore di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. La direzione generale è affidata a Paolo Stratta. Con uno staff di oltre 60 dipendenti e collaboratori tra artisti, insegnanti e personale tecnico e organizzativo, la Fondazione ha un bilancio annuale che oscilla tra 1,5 e 2 mln di euro a seconda delle entrate collegate all’attività commerciale che rimane comunque secondaria rispetto alla vera natura no profit della Fondazione stessa.  

La nascita della Fondazione rappresenta il risultato di un percorso sviluppato nell’ambito del progetto Hangar della Regione Piemonte, che ne è anche il principale sostenitore, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il patrimonio di valori, competenze e talenti che hanno decretato negli anni il successo di Cirko Vertigo, a cui si è aggiunto anche il riconoscimento della Fondazione Crt, quale ente di rilevanza culturale per il Piemonte.  

La Fondazione Compagnia di San Paolo, oltre al Mibact e al Fondo Sociale Europeo (Regione Piemonte-Città Metropolitana) sono i principali sostenitori dell’alta formazione per il progetto Accademia. Accanto all’importanza territoriale, anche quella internazionale che fa di Cirko Vertigo antenna italiana di una serie di reti mondiali quali CircoStrada, CircusNext, Fedec. È inoltre fondatrice e detiene la presidenza di ACCI – Associazione Italiana Circo Contemporaneo

Nell’ottobre 2020 il lancio della Piattaforma Nice (Network for International Circus Excellence), un nuovo portale nato per accogliere l’archivio dei materiali multimediali di Cirko Vertigo, ma anche un blog per la pubblicazione di news e articoli sul mondo delle arti performative contemporanee e un’area per la trasmissione di spettacoli e lezioni, in diretta e/o on demand secondo varie modalità di accesso. La piattaforma è il luogo virtuale dal quale si possono vedere gli spettacoli della stagione Solo in Teatro, che ha preso il via il 3 ottobre: si tratta del nuovo progetto per il teatro scritto dalla regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi e che si sviluppa presso il teatro Cafè Muller che, con la nascita di questa stagione teatrale, si trasformano in un vero e proprio set cinematografico, adattandosi e trasformandosi per rispondere con forza alla crisi del settore, che ha visto chiudere, aprire e poi chiudere di nuovo i teatri a causa della pandemia. Nasce quindi un nuovo modo di stare in teatro che vede coinvolti alcuni dei più grandi esponenti italiani e internazionali dei generi teatro-danza-musica-circo. Obiettivo del progetto: svelare gli aspetti inediti della professione dell’artista e permettere ad artisti e tecnici di continuare a produrre arte e cultura, anche in un momento di grandissima difficoltà.