Kagel, Acustica

mercoledì 11 Marzo
2020
di ensemble SMET
Spettacolo sospeso per emergenza sanitaria

Acustica è stato scritto “per generatori sonori sperimentali e altoparlanti” ed è uno dei lavori più radicali e spettacolari di Mauricio Kagel, un punto culminante nella sua ricerca, così tipica degli anni Sessanta, di sfuggire alle convenzioni e alle limitazioni del concerto, se non proprio della musica che si era pensata e fatta fino ad allora. Gli strumenti sono tutti inventati, o riciclati, in una maniera che è caratteristica della fantasia umoristica e surreale di Kagel. Agli esecutori si richiede di costruirli, oltre che, naturalmente, di suonarli seguendo una notazione meticolosissima. Unica eccezione è un trombone, mentre una collezione di suoni fissati su nastro (eletttronici ma anche ‘concreti’) si mimetizza e si confonde con i suoni sperimentali prodotti dal vivo.

Kagel ha detto di Acustica: «L’ascoltatore si trova davanti a un organico alquanto inconsueto che, al primo aspetto, non sembra un’estensione della gamma degli strumenti sonori, ma piuttosto un elemento di rottura con la tradizione. Invece questi strumenti testimoniano alcuni tra i tanti punti nel continuo della produzione del suono che sono ancora da scoprire: strumenti come sintomo di tutto quello che finora non è stato esplorato. […] Acustica ha due strati quasi separati: uno è l’esecuzione di un nastro magnetico a quattro piste con processi temporalmente fissati, mentre il secondo risulta dalle azioni di una serie di strumentisti, che possono variare da un’esecuzione all’altra sia nella scelta del materiale musicale che nei modi di interazione.[…] In contrasto al nastro la parte strumentale non è da considerare finita: ho progettato molti altri generatori di suono che vorrei ancora utilizzare in questo pezzo. Provvisoriamente la partitura è scritta su circa 200 schede. L’ordine delle schede e le interazioni non sono fissati, ma vengono elaborati dagli esecutori durante le prove. Ogni azione (spesso con uno svolgimento scenico-musicale abbastanza complesso) è descritta scrupolosamente. La libertà concessa agli esecutori per l’aspetto temporale deve essere compensata da un perfetto controllo del testo e del contesto. Solo così l’esecutore può andare oltre la riproduzione della sua parte per entrare in una collettività di musicisti, che nel loro modo di interpretazione considerano l’ascoltare gli altri come se fossero gli ascoltatori di se stessi».

INFO

Cafè Müller Via Sacchi, 18/d Torino (TO) - Italy
21:00

BIGLIETTI

intero 10 €
ridotto 5 € (esclusivamente per studenti del Conservatorio)




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