Benvenute e benvenuti nel mondo del Tubo-Cyborg, una creatura ibrida, metà umana e metà tubo, che mette in discussione i confini tra soggetto e oggetto, naturale e artificiale, normalità e stranezza.
A partire dall’idea di un corpo trasformabile, flessibile e continuamente ricomponibile, il Tubo-Cyborg ci invita a guardare il corpo con occhi nuovi: e se fosse davvero possibile trattarlo come un puzzle, un insieme di parti da modificare, spostare e reinventare?
Ma soprattutto: qual è la vera differenza tra una gamba umana e un tubo? E se questa differenza fosse meno netta di quanto immaginiamo, come cambierebbe il nostro modo di percepire e di entrare in relazione con il mondo non vivente?
Un viaggio ironico e visionario ai confini tra umano e non umano, per ripensare il nostro corpo, le nostre categorie e il modo in cui abitiamo il mondo.
Autrice/regista Federica Peirone
Interprete Federica Peirone e Luna Lhomme
Scenografa Viviane Welisch
Sguardi esterni Etienne Manceau e Carlo Cerato
Creatore sonoro Martin Granger
Luogo di residenza
Teatro Café Müller
Periodo di Residenza
dal 8 al 17 ottobre 2026
