Gianluca Gerlando Gentiluomo

All’età di 15 anni, Gianluca Gerlando Gentiluomo muove i suoi primi passi nell’arte di strada; dopo gli studi di fotografia e archeologia si dedica completamente al Circo ed ai sogni. Nel 2008 frequenta la “Scuola di Cirko Vertigo” specializzandosi in corda verticale, prosegue poi gli studi alla scuola “Arc en Cirque” di Chambéry (Francia) seguendo una formazione artistica di due anni e creando le basi per il suo spettacolo solo “Sale – spectacle de cirque musique et cordes d’amours” su cui sta tuttora lavorando.

Ho avuto l’opportunità di fare una delle residenze artistiche del mio spettacolo “Sale” a Vicoforte nella chiesa sconsacrata antistante il Municipio. Lo spazio è davvero incredibile se si pensa che per creare ci sia bisogno di concentrazione e tranquillità, quindi lo spazio ideale per una residenza artistica.
Il mio spettacolo è a tutt’oggi, in versione ‘da strada’, o meglio ‘all’aperto’, e questa ultima residenza artistica segna l’inizio di un lavoro che vuole essere ‘da sala’ quindi creare una versione che funzioni in teatro, tende da circo o comunque spazi chiusi che, evidentemente, richiedono un approccio diverso con il pubblico, lo sviluppo di un’attenzione al ‘gioco’ e alle intenzioni, rispetto ad un lavoro proposto per strada”.

Lo spettacolo ha visto l’alternarsi di vari ‘occhi esterni’ nel tempo, con diverse competenze (Milo Scotton, per la scrittura, Alessandro Maida per il ‘gioco’, Emanuele Avallone per il clown ed altri).

Questa volta la direzione è stata affidata completamente a Luisella Tamietto, attrice-regista-fantasista che ha rivisto il lavoro dall’inizio per farne un quasi nuovo prodotto, concentrandosi sul punto di vista ‘teatrale’ e andando più a fondo nell’esplorazione dell’universo dello spettacolo.
Il lavoro di creazione artistica necessita di tanto tempo di maturamento e digestione, essendo la ricerca qualcosa che ha dei suoi tempi fisiologici da rispettare.

“Sale – spectacle de cirque musique et cordes d’amours” vede la sua nascita durante i due anni di ‘formazione artistica’ alla scuola ‘Arc en cirque’ di Chambéry. Lo spettacolo è quindi nato da un progetto personale maturato giorno per giorno attraverso la ‘ricerca’ sull’attrezzo, nel ‘jeu d’acteur’, e soprattutto attraverso l’utilizzo della struttura caratteristica dello spettacolo: il tripode aereo infatti, è composto da tre gambe tra le quali ci sono tre corde molli d’equilibrio. Le tre discipline di circo presenti nello spettacolo arricchite dal teatro-fisico sostanzialmente sono: la giocoleria, l’equilibrio e l’acrobatica sulla corda molle e la corda verticale. Le musiche sono invece del quintetto d’archi ‘Architorti’ in stile Barocco-contemporaneo che ha molta attinenza con l’atmosfera e il ‘messaggio’ dello spettacolo.

[:en]

All’età di 15 anni, Gianluca muove i suoi primi passi nell’arte di strada; dopo gli studi di fotografia e archeologia si dedica completamente al Circo ed ai sogni.
Nel 2008 frequenta la “Scuola di Cirko Vertigo” specializzandosi in corda verticale, prosegue poi gli studi alla scuola “Arc en Cirque” di Chambery (Francia) seguendo una formazione artistica di due anni e creando le basi per il suo spettacolo solo “Sale-spectacle de cirque musique et cordes d’amours”.
Collabora con “Nalda Factory” (Korea del Sud), “Circo Acquatico Bellucci”, “Psychiatric Circus” e “Rudi Lata Circus”; festival “Br’Ain de Cirque” (Bourg en Bresse – FR); con il Collettivo artistico Nientedimeno crea lo spettacolo “Onironautica” con la regia di Milo Scotton, con la compagna blucinQue prende parte alla creazione dello spettacolo “VertigoSuite” (regia di C. Mochi Sismondi).

Ho avuto l’opportunità di fare una delle residenze artistiche del mio spettacolo ‘Sale’ a Vicoforte nella chiesa sconsacrata antistante il Municipio. Lo spazio è davvero incredibile se si pensa che per creare ci sia bisogno di concentrazione e tranquillità, quindi lo spazio ideale per una residenza artistica.
Il mio spettacolo è a tutt’oggi, in versione ‘da strada’, o meglio ‘all’aperto’, e questa ultima residenza artistica segna l’inizio di un lavoro che vuole essere ‘da sala’ quindi creare una versione che funzioni in teatro, tende da circo o comunque spazi chiusi che, evidentemente, richiedono un approccio diverso con il pubblico, lo sviluppo di un’attenzione al ‘gioco’ e alle intenzioni, rispetto ad un lavoro proposto per strada.
Lo spettacolo ha visto l’alternarsi di vari ‘occhi esterni’ nel tempo, con diverse competenze (Milo Scotton, per la scrittura, Alessandro Maida per il ‘gioco’, Emanuele Avallone per il clown ed altri) ma l’autorialità del lavoro ho sempre voluto restasse la mia, il che non è semplice dovendo far confluire differenti punti di vista in un unico lavoro. Questa volta la direzione è stata affidata completamente a Luisella Tamietto, attrice-regista-fantasista che ha rivisto evidentemente tutto il lavoro dall’inizio per farne un quasi nuovo prodotto.
L’ ‘universo’ dello spettacolo rimane però sempre quello. È la prima tappa di un lavoro che sarà evidentemente approfondito in altre residenze per cercare poi il suo debutto. Il lavoro della Tamietto è stato sicuramente concentrato sul punto di vista ‘teatrale’ ma si è anche voluto andare più a fondo nell’esplorazione dell’ ‘universo’ dello spettacolo e spunti di lavoro importanti sono stati: il racconto “Il cappotto” di Gogol, da cui si è tratto spunto per approfondire il punto di vista del personaggio rispetto alle cose; i dipinti di Topor che nella loro surrealtà-reale e pragmatica, sono stati spunto per approfondire quella che è una parte indispensabile dello spettacolo: l’irreale presente nella vita quotidiana.
Il lavoro di creazione artistica necessita di tanto tempo di maturamento e digestione, essendo la ricerca qualcosa che ha dei suoi tempi fisiologici da rispettare.
‘Sale spectacle de cirque, musique et cordes d’amour’ vede la sua nascita durante i due anni di ‘formazione artistica’ alla scuola ‘Arc en cirque’ di Chambery. Lo spettacolo è quindi nato da un progetto personale maturato giorno per giorno attraverso la ‘ricerca’ sull’attrezzo, nel ‘jeu d’acteur’, e soprattutto attraverso l’utilizzo della struttura caratteristica dello spettacolo: il tripode aereo infatti, è composto da tre gambe tra le quali ci sono tre corde molli d’equilibrio. Le tre discipline di circo presenti nello spettacolo arricchite dal teatro-fisico sostanzialmente sono: la giocoleria, l’equilibrio e l’acrobatica sulla corda molle e la corda verticale. Le musiche sono invece del quintetto d’archi ‘Architorti’ in stile Barocco-contemporaneo che ha molta attinenza con l’atmosfera e il ‘messaggio’ dello spettacolo.
Durante la prima fase di ricerca (quindi i due anni nella scuola a Chambery) ho affrontato tutto il lavoro da solo. Con il tempo mi sono reso conto che soprattutto in uno spettacolo ‘solo’, la percezione delle cose può essere falsata e per questo subito dopo, ho deciso sarebbe stato utili che qualche professionista analizzasse con occhio esterno il lavoro e ci mettesse un po’ del suo.
L’esperienza della residenza mi ha permesso di sviluppare ulteriormente lo spettacolo, confrontandomi con professionisti dello spettacolo ma anche con persone inesperte e che vedevano il circo contemporaneo per la prima volta.

Sale – spectacle de cirque, musique et cordes d'amour

Gianluca Gerlando Gentiluomo in questi giorni si trova a lavorare nella nostra #residenza artistica di #Vicoforte, vediamo cosa sta facendo… e osservate lo spazio, vi aspettiamo qui presto!!!

Pubblicato da Cirko Vertigo su Martedì 3 ottobre 2017

[:fr]

All’età di 15 anni, Gianluca muove i suoi primi passi nell’arte di strada; dopo gli studi di fotografia e archeologia si dedica completamente al Circo ed ai sogni.
Nel 2008 frequenta la “Scuola di Cirko Vertigo” specializzandosi in corda verticale, prosegue poi gli studi alla scuola “Arc en Cirque” di Chambery (Francia) seguendo una formazione artistica di due anni e creando le basi per il suo spettacolo solo “Sale-spectacle de cirque musique et cordes d’amours”.
Collabora con “Nalda Factory” (Korea del Sud), “Circo Acquatico Bellucci”, “Psychiatric Circus” e “Rudi Lata Circus”; festival “Br’Ain de Cirque” (Bourg en Bresse – FR); con il Collettivo artistico Nientedimeno crea lo spettacolo “Onironautica” con la regia di Milo Scotton, con la compagna blucinQue prende parte alla creazione dello spettacolo “VertigoSuite” (regia di C. Mochi Sismondi).

Ho avuto l’opportunità di fare una delle residenze artistiche del mio spettacolo ‘Sale’ a Vicoforte nella chiesa sconsacrata antistante il Municipio. Lo spazio è davvero incredibile se si pensa che per creare ci sia bisogno di concentrazione e tranquillità, quindi lo spazio ideale per una residenza artistica.
Il mio spettacolo è a tutt’oggi, in versione ‘da strada’, o meglio ‘all’aperto’, e questa ultima residenza artistica segna l’inizio di un lavoro che vuole essere ‘da sala’ quindi creare una versione che funzioni in teatro, tende da circo o comunque spazi chiusi che, evidentemente, richiedono un approccio diverso con il pubblico, lo sviluppo di un’attenzione al ‘gioco’ e alle intenzioni, rispetto ad un lavoro proposto per strada.
Lo spettacolo ha visto l’alternarsi di vari ‘occhi esterni’ nel tempo, con diverse competenze (Milo Scotton, per la scrittura, Alessandro Maida per il ‘gioco’, Emanuele Avallone per il clown ed altri) ma l’autorialità del lavoro ho sempre voluto restasse la mia, il che non è semplice dovendo far confluire differenti punti di vista in un unico lavoro. Questa volta la direzione è stata affidata completamente a Luisella Tamietto, attrice-regista-fantasista che ha rivisto evidentemente tutto il lavoro dall’inizio per farne un quasi nuovo prodotto.
L’ ‘universo’ dello spettacolo rimane però sempre quello. È la prima tappa di un lavoro che sarà evidentemente approfondito in altre residenze per cercare poi il suo debutto. Il lavoro della Tamietto è stato sicuramente concentrato sul punto di vista ‘teatrale’ ma si è anche voluto andare più a fondo nell’esplorazione dell’ ‘universo’ dello spettacolo e spunti di lavoro importanti sono stati: il racconto “Il cappotto” di Gogol, da cui si è tratto spunto per approfondire il punto di vista del personaggio rispetto alle cose; i dipinti di Topor che nella loro surrealtà-reale e pragmatica, sono stati spunto per approfondire quella che è una parte indispensabile dello spettacolo: l’irreale presente nella vita quotidiana.
Il lavoro di creazione artistica necessita di tanto tempo di maturamento e digestione, essendo la ricerca qualcosa che ha dei suoi tempi fisiologici da rispettare.
‘Sale spectacle de cirque, musique et cordes d’amour’ vede la sua nascita durante i due anni di ‘formazione artistica’ alla scuola ‘Arc en cirque’ di Chambery. Lo spettacolo è quindi nato da un progetto personale maturato giorno per giorno attraverso la ‘ricerca’ sull’attrezzo, nel ‘jeu d’acteur’, e soprattutto attraverso l’utilizzo della struttura caratteristica dello spettacolo: il tripode aereo infatti, è composto da tre gambe tra le quali ci sono tre corde molli d’equilibrio. Le tre discipline di circo presenti nello spettacolo arricchite dal teatro-fisico sostanzialmente sono: la giocoleria, l’equilibrio e l’acrobatica sulla corda molle e la corda verticale. Le musiche sono invece del quintetto d’archi ‘Architorti’ in stile Barocco-contemporaneo che ha molta attinenza con l’atmosfera e il ‘messaggio’ dello spettacolo.
Durante la prima fase di ricerca (quindi i due anni nella scuola a Chambery) ho affrontato tutto il lavoro da solo. Con il tempo mi sono reso conto che soprattutto in uno spettacolo ‘solo’, la percezione delle cose può essere falsata e per questo subito dopo, ho deciso sarebbe stato utili che qualche professionista analizzasse con occhio esterno il lavoro e ci mettesse un po’ del suo.
L’esperienza della residenza mi ha permesso di sviluppare ulteriormente lo spettacolo, confrontandomi con professionisti dello spettacolo ma anche con persone inesperte e che vedevano il circo contemporaneo per la prima volta.

Sale – spectacle de cirque, musique et cordes d'amour

Gianluca Gerlando Gentiluomo in questi giorni si trova a lavorare nella nostra #residenza artistica di #Vicoforte, vediamo cosa sta facendo… e osservate lo spazio, vi aspettiamo qui presto!!!

Pubblicato da Cirko Vertigo su Martedì 3 ottobre 2017

 

 

Sede di Residenza

Vicoforte
Ex Confraternita dei Battuti