r a s s e g n a i n s i l e n z i o

direzione artistica di Maura Sesia
Progetto dedicato alla memoria del critico Giorgio Sebastiano Brizio

28 febbraio - 2 marzo | Parco Culturale Le Serre di Grugliasco

 

Rassegnainsilenzio nasce dall'esigenza di silenziare il quotidiano, ovvero ridurre l'inquinamento acustico spegnendo i rumori dei motori, i trilli dei cellulari ed abbassando le voci. Concentrarsi in un presente ove si senta il respiro. E per farlo coniugare arti ed attività, in un programma di iniziative adatte a tutti, tra spettacoli e seminari; non è certo nuovo l'abbinamento, ma è inconsueto il comune denominatore, che sarà il silenzio. Per cambiare prospettiva sul solito mondo. Considerando l'arte come precipua apportatrice di benessere.

Rassegnainsilenzio combina un vivo interesse per lo spettacolo dal vivo alla pratica di alcune discipline o metodi, volti alla serenità dell'individuo, inteso non come monade ma come parte di una collettività. In questo aspetto sta l'affinità tra lo spettacolo e le discipline, entrambi fatti rituali e sociali. Rassegnainsilenzio non esclude il mondo, ma incide sul tempo di vita con la presa di coscienza di altri modi di essere, fruendo di momenti artistici o esperienziali. Non è tempo vuoto. Per concorrere a questo obiettivo ci si incontra tra lavoratori e fruitori. E' tempo di lavoro per qualcuno e tempo di partecipazione per altri.

Il teatro in alcune sue sfaccettature, come il mimo o la danza, è frutto della creatività di artisti che, in quanto tali, sono portati a misurarsi con sfide e scommesse: così, in silenzio, si vedrà danza e mimo, ma anche giovani discenti di nouveau cirque. E insieme alle performance, mute e polimorfe, si potranno frequentare sintetici seminari, basici ma esaustivi.

GLI SPETTACOLI

VENERDI' 28 FEBBRAIO

Chalet ore 21.00

“Passi” mimo e danza mimica

di e con Patrizia Besantini

 Arti Mimiche & Gestuali - Centro Internazionale

La pièce delinea la storia di una vita, un'esistenza piena di percezioni, con uno stile facilmente intelligibile.

 

Patrizia Besantini è fondatrice e direttrice del Centro Internazionale Arti Mimiche & Gestuali. E’ attiva sia come Performer, con spettacoli di sua ideazione, sia come insegnante e trainer delle discipline corporee, mimiche e di danza mimica. Il corpo e le sue possibilità espressive sono i mezzi fondanti del suo personalissimo metodo di lavoro come insegnante delle arti teatrali mimiche e trainer di discipline corporee, orientate ai temi del benessere relazionale e della crescita personale.

“Mi dedico a quest’arte dal 1990. Il mimo e la danza, il corpo e la sua gestualità sono gli strumenti privilegiati che danno vita alla mia personale espressione artistica. Con il tempo ho assodato che attraverso il gesto e il silenzio si può creare un mondo magico, poetico e fortemente comico. Il mimo è una forma d’arte altamente evocativa e inoltre è un linguaggio che oltrepassa le barriere linguistiche e dei confini culturali….”.

 

Chapiteau ore 22.00

“Note sul Silenzio” nouveau cirque

partitura e regia Paolo Stratta

Scuola di Cirko Vertigo

con Sara Albini, Martina Covone, Martina Italiano, Vladimir Jezic, Amir Guetta, Hemda Ben Zvi,Tomas Vaclavek, Mariana Fernandez, David Diez, Tatan Hernandez, Veronica Capozzoli, Giulia Cammarota, Nora Bouhlala Chacon, Gianluca Gerlando Gentiluomo

Quattordici giovani artisti di circo contemporaneo, una performance per novanta spettatori con la sfida di esprimere la propria opinione sul tema del silenzio. Uno spazio circolare - lo chapiteau piccolo della Casa del Circo - ospita al centro di una pista di 8 metri di diametro l'azione scenica che si priva del suono volontario. Non ci sono casse, microfoni, mixer e nemmeno testi, canzoni e dialoghi. I soli suoni dei corpi, dei respiri e degli attrezzi. Qual è il suono del silenzio? E come si percepisce il silenzio dell'equilibrio? Le note sul tema sono quelle della giovane creatività, diretta e orchestrata da Paolo Stratta in un concerto a quattro mani di corde, cavi d'acciaio, tessuti, cinghie, sfere e trapezi. Una possibilità inusuale di percepire a stretto contatto la prodezza dell'artista di circo senza la distrazione o l'accompagnamento della musica. Il pubblico è posizionato a 360 gradi, lo spettacolo si svolge al centro e gli attori sono anche i tecnici luci e macchinisti.

Paolo Stratta è attore e regista, fondatore e direttore della Scuola di Cirko Vertigo, laureato al DAMS di Bologna, si è formato artisticamente a Torino con Anna Bolens e David Hykes e presso il Wibbelstezt Zirkus (Koeln - Germania) e la Scuola di Pantomima di Volgograd (Russia). Membro del Board of Directors della FEDEC e Presidente della FISAC. E’ autore del volume Il teatro di strada in Italia, una piccola tribù corsara.

 

A seguire, nello Chalet, intorno alle ore 22.50

“Frames” teatro danza

di Caterina Mochi Sismondi

con Elena Cavallo, Giulia Lazzarino, Maria Rosa Mondiglio, alcuni stagisti di Studio sulla Vertigine e con Daniela De Pellegrin

blucinQue

In bianco e nero. In silenzio. Una luce porta il percorso che rivela quadri, immagini che si mostrano e muovono. Sotto gli occhi del pubblico anch'esso in movimento, nasce il montaggio, quasi cinematografico, di una sequenza di personaggi in azioni: dentro e fuori scena, in luce e in buio, con il desiderio di creare una "vertigine del silenzio" e un senso di spiazzamento beckettiano. La compagnia blucinQue prosegue il proprio percorso di ricerca su vertigine e disequilibrio, cogliendo l'occasione della tematica della Rassegnainsilenzio, come nuovo spunto di studio e composizione scenica e portando una metodologia che parte dal Feldenkrais per arrivare alla creazione. 

SABATO 1° MARZO

Chalet Allemand ore 17.30 – 19.30

seminario di Feldenkrais condotto da Caterina Mochi Sismondi

Con questo metodo, ideato negli anni cinquanta dallo scienziato, fisico ed ingegnere israeliano Moshe Feldenkrais, la persona acquista consapevolezza dei propri schemi motori, imparando dal corpo una migliore modalità di azione, che permette di aumentare la fiducia nelle propri possibilità di interazione con l'ambiente. Il metodo è composto di piccole sequenze di movimenti che coinvolgono ogni parte del corpo.

Mochi Sismondi ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento nel training di formazione di Torino sotto la direzione pedagogica di Paul Rubin, allievo diretto di Moshe Feldenkrais.

 

Chalet Allemand ore 21

“Frames” teatro danza

di Caterina Mochi Sismondi

con Elena Cavallo, Giulia Lazzarino, Maria Rosa Mondiglio, alcuni stagisti di Studio sulla Vertigine e con Daniela De Pellegrin

blucinQue

 

In bianco e nero. In silenzio. Una luce porta il percorso che rivela quadri, immagini che si mostrano e muovono. Sotto gli occhi del pubblico anch'esso in movimento, nasce il montaggio, quasi cinematografico, di una sequenza di personaggi in azioni: dentro e fuori scena, in luce e in buio, con il desiderio di creare una "vertigine del silenzio" e un senso di spiazzamento beckettiano. La compagnia blucinQue prosegue il proprio percorso di ricerca su vertigine e disequilibrio, cogliendo l'occasione della tematica della Rassegnainsilenzio, come nuovo spunto di studio e composizione scenica e portando una metodologia che parte dal Feldenkrais per arrivare alla creazione. 

 

 Chapiteau ore 22.00

“Note sul Silenzio” nouveau cirque

partitura e regia Paolo Stratta

Scuola di Cirko Vertigo

 

A seguire, nello Chalet, intorno alle ore 22.50

“Passi” mimo e danza mimica

di e con Patrizia Besantini

 Arti Mimiche & Gestuali - Centro Internazionale

La pièce delinea la storia di una vita, un'esistenza piena di percezioni, con uno stile facilmente intelligibile.

 

Patrizia Besantini è fondatrice e direttrice del Centro Internazionale Arti Mimiche & Gestuali. E’ attiva sia come Performer, con spettacoli di sua ideazione, sia come insegnante e trainer delle discipline corporee, mimiche e di danza mimica. Il corpo e le sue possibilità espressive sono i mezzi fondanti del suo personalissimo metodo di lavoro come insegnante delle arti teatrali mimiche e trainer di discipline corporee, orientate ai temi del benessere relazionale e della crescita personale.

“Mi dedico a quest’arte dal 1990. Il mimo e la danza, il corpo e la sua gestualità sono gli strumenti privilegiati che danno vita alla mia personale espressione artistica. Con il tempo ho assodato che attraverso il gesto e il silenzio si può creare un mondo magico, poetico e fortemente comico. Il mimo è una forma d’arte altamente evocativa e inoltre è un linguaggio che oltrepassa le barriere linguistiche e dei confini culturali….”.

 

 

DOMENICA 2 MARZO

Chalet ore 11-13

seminario di Tai Chi

condotto da Gianni Taramasco

Questo breve seminario di Tai Chi Chuan sarà strutturato in tre fasi fondamentali. La prima parte sarà caratterizzata da un automassaggio Do In per stimolare la parte più superficiale del corpo e stabilizzare la respirazione. La seconda parte sarà un lavoro molto dettagliato sulle articolazioni, dagli arti inferiori al collo. Questa è una fase molto tecnica, ma condurrà in maniera ottimale alla terza parte che sarà la pratica. Della forma lunga Yang. Il Tai chi è per sua natura intrinseca una pratica silenziosa, non richiede parole perché è eseguito molto lentamente e quindi decodificabile semplicemente con una attenta osservazione.

 

Il Tai Chi spiegato ai grandi per impararlo dai piccoli.

Il Tai Chi Chuan è un'antica tecnica posturale fisioterapica preventiva e lenitiva dei dolori nata in estremo oriente. Sicuramente l’osservazione degli animali e dei fenomeni naturali hanno svolto un ruolo determinante nella codifica delle movenze del Tai Chi. L’esempio classico è l’incontro fra un airone ed un serpente, quindi, l’interazione fra elementi contraddittori in rapporto tra loro. I movimenti dovranno essere eseguiti con lentezza e continuità, sarà semplice visualizzarli ed eseguirli. Il busto sarà ben dritto ma non rigido. La mente rilassata e attenta. Con i bimbi prevarrà naturalmente l’aspetto ludico. Non solo imiteremo i movimenti degli animali simbolo del Tai Chi, movimenti codificati nell’arco di alcuni secoli e tramandati da nonni a nipoti delle varie famiglie cinesi ma, per differire un poco l’attenzione proveremo vari giochi di società dove immagini e versi di animali la faranno da padrone. Ora, uno degli aspetti interessanti di questa esperienza sarà la focalizzazione istintuale dei bimbi su alcuni cardini corporei che in organismi in rapidissimo evolvere possono diventare preziosi per la salute e per il rapporto psicofisico futuro con l’esterno. I genitori chiedano ai figli di mostrare quello che hanno fatto durante la lezione e provino insieme ad eseguire forme semplici in maniera sincrona. Imparate da loro, osservateli perché accedono in maniera più spontanea alla sorgente del movimento. Che i nostri figli siano forti come leoncini e delicati come farfalle perché intanto belli lo sono già.

 

Chalet ore 15 – 16.30

seminario di Meditazione

condotto da Isa Gonella

Meditare deriva dal latino mederi che ha il significato di medicare e silenzio, ha una derivazione da tranquillo, taciturno (etimo dizionario).

Meditare il silenzio è un modo per uscire dalla modalità del fare e entrare in un’altra modalità, quella del percepire, del lasciarsi attraversare dai pensieri che arrivano da fuori.

Finalmente la mente ha la sua funzione reale, quella di trasduttore, trasmette e rende parola ciò che attraverso il corpo percepiamo non in modo logico e consequenziale, ma attraverso salti senza dovere di capire cioè interpretare ma accogliere ciò che si presenta: dare ascolto alle domande del proprio essere e attraverso esse iniziare a guarire.

www.suonarelavoce.it/?page_id=22

 

Chapiteau ore 17.15

“Note sul Silenzio” nouveau cirque

partitura e regia Paolo Stratta

Scuola di Cirko Vertigo

con Sara Albini, Martina Covone, Martina Italiano, Vladimir Jezic, Amir Guetta, Hemda Ben Zvi,Tomas Vaclavek, Mariana Fernandez, David Diez, Tatan Hernandez, Veronica Capozzoli, Giulia Cammarota, Nora Bouhlala Chacon, Gianluca Gerlando Gentiluomo

 

Quattordici giovani artisti di circo contemporaneo, una performance per novanta spettatori con la sfida di esprimere la propria opinione sul tema del silenzio. Uno spazio circolare - lo chapiteau piccolo della Casa del Circo - ospita al centro di una pista di 8 metri di diametro l'azione scenica che si priva del suono volontario. Non ci sono casse, microfoni, mixer e nemmeno testi, canzoni e dialoghi. I soli suoni dei corpi, dei respiri e degli attrezzi. Qual è il suono del silenzio? E come si percepisce il silenzio dell'equilibrio? Le note sul tema sono quelle della giovane creatività, diretta e orchestrata da Paolo Stratta in un concerto a quattro mani di corde, cavi d'acciaio, tessuti, cinghie, sfere e trapezi. Una possibilità inusuale di percepire a stretto contatto la prodezza dell'artista di circo senza la distrazione o l'accompagnamento della musica. Il pubblico è posizionato a 360 gradi, lo spettacolo si svolge al centro e gli attori sono anche i tecnici luci e macchinisti.

 

Paolo Stratta è attore e regista, fondatore e direttore della Scuola di Cirko Vertigo, laureato al DAMS di Bologna, si è formato artisticamente a Torino con Anna Bolens e David Hykes e presso il Wibbelstezt Zirkus (Koeln - Germania) e la Scuola di Pantomima di Volgograd (Russia). Membro del Board of Directors della FEDEC e Presidente della FISAC. E’ autore del volume Il teatro di strada in Italia, una piccola tribù corsara.

 

Biglietti:  singolo spettacolo 7 euro |  singolo seminario 10 euro
info e prenotazioni 011.0714488 . 327.7423350 - biglietteria@cirkovertigo.com