In VertigoSuite# un violino, un violoncello, danzatori e circensi si confrontano in scena per una nuova ricerca di teatrodanza firmata dalla regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi: un dialogo tra danza e circo, musica ed elettronica perseguito fin dalle origini dalla compagnia. La composizione sonora avviene in scena, musicisti e attori si uniscono in una dinamica che li fa risuonare nello spazio. Danzatori e attrezzi circensi si fondono attraverso un movimento vorticoso, aiutato anche dalla voce che con suggestioni poetiche trasmette in ciascun quadro un’idea di vertigine.

Da sempre la compagnia lavora con musicisti dal vivo e compositori che seguono il percorso drammaturgico e coreografico dall’interno. La vertigine diventa movimento di rotazione, smarrimento, perdita di equilibrio fisico e sentimentale; è la sensazione di essere fuori luogo, in bilico, in continuo spostamento.

Il lavoro ha vinto il bando NeXT e debuttato al Piccolo Teatro di Milano nell’ottobre 2015.

Recensione da Sistema Teatro Torino a firma di Maura Sesia

[:en]

La vertigine, dal latino Vertigo, movimento vorticoso di rotazione, giro, vortice, piroetta, cambiamento, capogiro, smarrimento, perdita di equilibrio, distorsione della percezione sensoriale, e poi vertigine come tema di spiazzamento, come idea di relazione tra stare e non stare, come distanza tra due punti, l’essere e il non essere, la perdita dei sensi e di senso, turbamento della sensibilità spaziale con sensazione di spostamento dell’ambiente o del corpo, come perdita momentanea dell’equilibrio psichico e sentimentale: tematiche su cui blucinQue e Cirko Vertigo indagano, un tema identitario della vision di un progetto di circo contemporaneo come quello di Vertigo e fondante la poetica della compagnia blucinQue che da qualche tempo analizza, nella drammaturgia e nel movimento, i temi dello spiazzamento, del sentirsi fuori luogo inteso anche come fuori dal corpo, fuori dalla propria identità, in continuo spostamento, mutamento e disequilibrio.

La Vertigine, nell’idea di sviluppare un linguaggio che va ad approfondire il dialogo tra danza, circo, teatro, musica dal vivo ed elettronica.

Il desiderio di lanciarsi nel vuoto, per abitare spazi sconosciuti e sperimentare nuove ricerche e idee. In scena attori e musicisti portano la propria esperienza di vertigine, tra passato presente e futuro, costruendo un percorso di immagini e suoni, articolato e originale che porta ad una riflessione sulla costante condizione di sospensione e cambiamento in ciascuno di noi.

[:fr]

La vertigine, dal latino Vertigo, movimento vorticoso di rotazione, giro, vortice, piroetta, cambiamento, capogiro, smarrimento, perdita di equilibrio, distorsione della percezione sensoriale, e poi vertigine come tema di spiazzamento, come idea di relazione tra stare e non stare, come distanza tra due punti, l’essere e il non essere, la perdita dei sensi e di senso, turbamento della sensibilità spaziale con sensazione di spostamento dell’ambiente o del corpo, come perdita momentanea dell’equilibrio psichico e sentimentale: tematiche su cui blucinQue e Cirko Vertigo indagano, un tema identitario della vision di un progetto di circo contemporaneo come quello di Vertigo e fondante la poetica della compagnia blucinQue che da qualche tempo analizza, nella drammaturgia e nel movimento, i temi dello spiazzamento, del sentirsi fuori luogo inteso anche come fuori dal corpo, fuori dalla propria identità, in continuo spostamento, mutamento e disequilibrio.

La Vertigine, nell’idea di sviluppare un linguaggio che va ad approfondire il dialogo tra danza, circo, teatro, musica dal vivo ed elettronica.

Il desiderio di lanciarsi nel vuoto, per abitare spazi sconosciuti e sperimentare nuove ricerche e idee. In scena attori e musicisti portano la propria esperienza di vertigine, tra passato presente e futuro, costruendo un percorso di immagini e suoni, articolato e originale che porta ad una riflessione sulla costante condizione di sospensione e cambiamento in ciascuno di noi.

Compagnia diretta dalla regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi in un percorso di ricerca personale, in equilibrio tra tradizione e sperimentazione, teatro di parola e movimento e attraverso diversi settori della creatività contemporanea: teatrodanza, letteratura, arti visive, produzione musicale e performance. Dopo aver vinto Rigenerazione per Sistema Teatro Torino, debutta alla XV edizione del Festival delle Colline Torinesi con lo spettacolo ApeRegina e, dal 2010, la compagnia lavora a progetti di creazione attraverso residenze artistiche, presentando spettacoli in diverse rassegne e teatri in Italia e all’estero. Collabora nel 2014 per MTV con il progetto Mogees e con il network InSitu, presentando La Vertigine di Giulietta, presso la Reggia di Venaria Reale. Dal 2015, insieme ad un collettivo artistico, fonda il Superbudda di Torino e collabora con l’Associazione Qanat Arte e Spettacolo, con cui inizia un nuovo lavoro di ricerca che coinvolge anche artisti circensi. Da questo progetto nasce VertigoSuite# che vince il bando “NEXT” e debutta al Piccolo Teatro di Milano per poi essere presentato al Teatro Della Tosse di Genova e al Teatro Astra di Torino, nelle stagioni 2016-2017.

Studi e performance sono sempre in sintonia con le tematiche care alla compagnia; l’essere spiazzati, in bilico, fuori asse, avere un corpo spezzato, imbarazzato, “fuori luogo”, immagini e concetti che delineano un percorso di ricerca su movimento, voce, messa in scena ed un lavoro sul testo, musicato dal vivo, contraffatto, reso partitura sonora, ritmo, poesia. La compagnia lavora nel 2016 al progetto We273”, ospitato in residenze artistiche con tappe presso La Cascade (Bourg St. Andéol, Francia) – Terre di circo e Casa del circo contemporaneo in Italia. In agosto 2016, dopo la presentazione dello spettacolo al Festival di Avignon Off in Francia, debutta in Italia al Festival CivitanovaDanza. Oggi la compagnia lavora ad un nuovo progetto su Shakespeare, che sarà portato in residenza artistica presso Les Migrateurs (Strasbourg – Francia) con debutto nel 2017.

VERTIGOSUITE#

regia e coreografia Caterina Mochi Sismondi
con Giulia Lazzarino, Andrea Cerrato, Jonathan Rodriguez Angel, Lukas Vaca Medina, Carlotta Risitano, Raffaele Riggio, Mattia Mele, Samanta Fois, Maria Rosa Mondiglio
sound design Albert Fratini
archi Helga Ovale, Luisa Franchin
lavoro vocale Patrizia Oliva, Gianluca Pezzino
produzione blucinQue/Qanat Arte e Spettacolo
realizzato in collaborazione con Piemonte dal Vivo, Terre di Circo Mirabilia, Cirko Vertigo

[:en]

scritto e diretto da Caterina Mochi Sismondi
con Lucas Bergandi, Andrea Cerrato, Samanta Fois, Gianluca Gentiluomo, Giulia Lazzarino, Michela Cotterchio, Gianluca Pezzino
ensemble di trio d’archi Luisa Franchin, Elena Gallafrio e Maria Pia Olivero
sound design elettronico di Alberto Fratini
co-prodotto da Associazione Qanat, blucinQue / Cirko Vertigo
in collaborazione con Fondazione Live Piemonte dal Vivo, Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival

[:fr]

scritto e diretto da Caterina Mochi Sismondi
con Lucas Bergandi, Andrea Cerrato, Samanta Fois, Gianluca Gentiluomo, Giulia Lazzarino, Michela Cotterchio, Gianluca Pezzino
ensemble di trio d’archi Luisa Franchin, Elena Gallafrio e Maria Pia Olivero
sound design elettronico di Alberto Fratini
co-prodotto da Associazione Qanat, blucinQue / Cirko Vertigo
in collaborazione con Fondazione Live Piemonte dal Vivo, Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival