LA NUOVA FASE DELLA FONDAZIONE CIRKO VERTIGO

News 31 maggio 2017

Il 29 maggio presso la Mole Antonelliana la Fondazione Cirko Vertigo ha presentato, nel corso di una conferenza stampa le nuove progettualità del triennio 2017-2020 e la scelta della location non è certo casuale: la stella che sormonta la Mole è proprio il simbolo che campeggia nel logo del progetto e il legame col cinema è alla base della filosofia che il suo fondatore e direttore Paolo Stratta ha impresso fin dall’origine. Il fattore K è quell’elemento che nel cinema come nel circo contemporaneo sa trasformare delle immagini statiche (numeri) in un’opera compiuta ed armonica, grazie al montaggio (regia, drammaturgia e coreografia).

Il Cirko Vertigo con il 2017 volta pagina e inizia una nuova fase del suo percorso artistico e organizzativo: nelle scorse settimane è infatti giunto a conclusione l’iter per la costituzione della Fondazione Cirko Vertigo, all’interno della quale confluiscono le diverse anime che da sempre danno corpo a questa realtà e alla cui presidenza è stato nominato, entrando in carica dal prossimo 1° luglio, Paolo Verri, uno dei più noti e stimati manager culturali del nostro Paese. Al suo fianco, mantiene saldamente nelle proprie mani la direzione generale della Fondazione il suo fondatore, Paolo Stratta.

La nascita della Fondazione rappresenta il risultato di un percorso sviluppato nell’ambito del progetto Hangar della Regione Piemonte, che ne è anche il principale sostenitore, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il patrimonio di valori, competenze e talenti che hanno decretato negli anni il successo del Cirko Vertigo.

Pur mantenendo il proprio quartier generale presso la storica sede del Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, nell’hinterland torinese, la Fondazione Cirko Vertigo amplia innanzitutto la sua “geografia” attraverso due nuove strutture di riferimento: la prima, già fin d’ora disponibile, situata a Vicoforte in provincia di Cuneo, mentre l’altra aprirà i battenti nei prossimi mesi nel pieno centro di Torino dove è stato formalizzato proprio in questi giorni l’insediamento di Cirko Vertigo nel cuore del capoluogo subalpino: la Fondazione ha infatti deciso di ristrutturare l’ex cinema Alexandra sotto i portici di via Sacchi, al civico 18, nell’ottica di farne il proprio punto di riferimento a Torino per le attività performative e di formazione. Un locale chiuso ormai da anni, un cinema che era destinato alla scomparsa, il cui recupero attraverso l’attività creativa e produttiva dà ancor più significato al nuovo ciclo di Cirko Vertigo: l’intervento previsto per l’autunno 2017 andrà a riqualificare ed animare culturalmente l’intera area che lo ospita.

Qui troveranno infatti posto una caffetteria, strutture per l’attività performativa degli artisti e per i corsi aperti alla cittadinanza, nonché una saletta (ex galleria) che può ospitare reading, concerti da camera di musica colta, elettronica e cantautorale oltre a meeting, conferenze e lezioni frontali, e una sala polivalente in pianta libera (ex platea) allestita per prove, lezioni e programmazione di spettacoli di teatro, danza, musica e circo.

Café Müller (così sarà ribattezzato il luogo) è un omaggio all’opera più autobiografica e nota di Pina Bausch, un vero manifesto per generazioni di artisti del teatro e della danza di fine Novecento che ha trasformato con una determinazione senza confronti il panorama delle arti contemporanee attraverso la rivoluzione scenica del Tanztheater. Il nuovo nome vuole anche creare un ulteriore ponte di significato tra la tradizione tutta torinese dei caffè storici (e caffè teatro) e l’innovazione che i linguaggi della drammaturgia contemporanea sanno portare.

Si trasformerà dunque l’energia del luogo che diventerà spazio di relazione ed apertura verso l’esterno, in rete con le progettualità locali ed internazionali della Fondazione. Al suo interno avrà sede stabile il lavoro della regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi già fondatrice della compagnia blucinQue e importante sperimentatrice di un nuovo linguaggio di contaminazione tra teatrodanza e circo contemporaneo.

Il programma di dettaglio delle attività di Café Müller sarà presentato all’inizio di settembre e prevede una serie di conferenze ed eventi internazionali.

In tale contesto non muta ovviamente la destinazione del Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, dove a partire dalla sua nascita nel 2001, Cirko Vertigo si è affermato quale centro internazionale di creazione e produzione di spettacoli ed eventi, polo di eccellenza per la formazione professionale e ludica nell’ambito delle arti performative del circo contemporaneo e residenza per giovani artisti. Oltre quindici anni di attività che hanno visto più di duecento allievi di tutto il mondo formarsi professionalmente alla sua scuola, decretandone l’affermazione a livello nazionale e internazionale. Il corso di formazione professionale per artista di circo contemporaneo si è evoluto fino a diventare, nel 2015, Accademia del Contemporaneo: è il primo percorso triennale di formazione professionale per giovani artisti circensi in Italia, riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sostenuto dal Fondo Sociale Europeo. Al contempo circa ottocento persone frequentano annualmente i corsi ludici di arti circensi per bambini, ragazzi e adulti, che oltre a stimolare l’attività fisica si propongono di promuovere i valori umani e sociali propri del circo contemporaneo, quali solidarietà, condivisione, senso di appartenenza ad una comunità, rispetto di ogni essere umano, pluralismo culturale.

Proprio la dimensione formativa, quella professionale in particolare, rappresenta uno degli elementi di maggior sviluppo che caratterizzeranno le progettualità future della Fondazione Cirko Vertigo – già accreditata come Agenzia Formativa presso la Regione Piemonte – anche grazie al sostegno dedicato dalla Compagnia di San Paolo a uno specifico progetto di evoluzione della componente didattica e dell’internazionalizzazione.

Altro partner prezioso è inoltre la Fondazione CRT, che con suo impegno consolidato a supporto del progetto Living Circus permette di perseguire quell’opera di diffusione sul territorio dei valori del circo contemporaneo e delle opere create che permettono un riconoscimento sempre maggiore dell’arte del circo contemporaneo.