IL MINISTERO RICONOSCE CIRKO VERTIGO COME COMPAGNIA
DI CIRCO CONTEMPORANEO

News 10 luglio 2015

Cirko Vertigo, unica compagnia di circo contemporaneo piemontese sulle due ammesse a livello nazionale a beneficiare del riconoscimento e del sostegno ministeriale.

Ieri 9 luglio il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha diffuso i dati inerenti l’assegnazione dei contributi FUS concessi per il settore del circo svelando una novità di grande interesse. Per la prima volta in Italia il Ministro Franceschini ha dato importanza al circo contemporaneo attraverso uno dei decreti ministeriali più importanti sullo spettacolo dal vivo del dopoguerra. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha infatti introdotto da un lato un impianto che dà grande trasparenza, riconoscimento dei meriti qualitativi e quantitativi delle iniziative e discrezionalità alle commissioni di esperti sul giudizio artistico e dall’altro per quanto concerne il circo introduce con vigore priorità per chi sviluppi un discorso votato alla contemporaneità e non utilizzi gli animali sulla scena.

Due sole compagnie produttive under 35 di circo contemporaneo sono state riconosciute e finanziate dal Ministero e delle due l’unica nata e radicata sul territorio piemontese è Cirko Vertigo. La Compagnia è nata da un progetto artistico e culturale intrapreso nel 1999 dall’Associazione culturale Qanat Arte e Spettacolo fondata da Paolo Stratta.

“E’ enorme la soddisfazione derivante da questo traguardo che premia un lavoro di 15 anni di lavoro con grandi sacrifici e dispendio di energie. Un riconoscimento ancora più importante – ricorda Paolo Stratta – alla luce del fatto che questa esperienza, nata con un focus importante sulla formazione, prese il via dalla creazione di uno spettacolo, intitolato Pino(k)io, creato sotto l’egida dello scenografo Eugenio Guglielminetti e coprodotto da Asti Teatro e Festival delle Colline Torinesi. Allora però avendo un impianto legato prevalentemente alla formazione non avevamo la forza economica per far circuitare spettacoli che erano quindi destinati a vivere per pochi mesi”.

Cambia così la prospettiva del progetto che inizialmente produceva creazioni stagionali che portavano in scena il lavoro di allievi al termine del loro percorso formativo mentre oggi è un progetto stabile di creazione nell’ambito del circo contemporaneo con la produzione e diffusione di titoli che rimarranno nel repertorio della compagnia e vede in scena artisti professionisti. “Da oggi Vertigo manterrà la sua fisionomia didattica tanto che il contributo ministeriale sull’attività di formazione professionale si è incrementato da 50 mila a 189 mila euro, ma possiamo contare, per la prima volta anche su un finanziamento di 41 mila euro proprio come Compagnia”.

Oggi, dopo tanti anni in cui Cirko Vertigo ha proposto i propri titoli in ogni contesto di spettacolo dal vivo, iniziano ad esistere dei circuiti teatrali che acquistano e programmano spettacoli di circo contemporaneo nei propri cartelloni. Recentemente, infatti, la compagnia ha proposto i propri spettacoli a Asti Teatro, al Teatro Sociale di Bergamo e a dicembre sarà programmata al Teatro della Tosse e ha già intessuto relazioni con l’estero che consentiranno di fare residenze all’estero e accogliere altri artisti da noi.

“La soddisfazione è ancora maggiore nel momento in cui questa valutazione viene compiuta da una giuria autorevole di esperti che oltre ad aver preso atto dei quozienti quantitativi richiesti dal decreto ministeriale ha validato la qualità del progetto che vede in Caterina Mochi Sismondi (che con la sua compagnia blucinQue affianca e sostiene il lavoro creativo di Vertigo) la direzione artistica intorno alla quale si stringeranno altri professionisti del settore. Inoltre, grazie a questo riconoscimento potremo metterci in gioco come centro di produzione e residenza nell’ambito del circo contemporaneo a livello internazionale” – conclude con orgoglio Stratta.

SERVIZIO DEL TGR Piemonte di Rai Tre: